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1 luglio 2012

Primo posto alla Finlandia per il miglior sistema scolastico

Risultati test Pisa: la Finlandia al primo posto nella classifica dei migliori sistemi scolastici europei e mondiali.

Medaglia d’oro alla Finlandia per istruzione e virtuosità degli studenti. È quanto emerso dai test Pisa, che indagano sulla competenza degli studenti in letteratura, matematica e scienze e ai quali partecipano tutti i 34 Paesi dell’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico con sede a Parigi.

Posizione intermedia invece per l’Italia, che resta nettamente inferiore rispetto a India, Cina e Singapore.

Ma com’è strutturato il sistema scolastico finlandese e cos’è che assicura il successo e la riuscita di questa nazione rispetto ad altre?

Innanzitutto, poca teoria e molta pratica. Sembra essere questa la carta vincente della scuola finlandese: gli studenti trascorrono infatti moltissime ore in laboratorio, mentre inferiore è il carico di ore per quanto riguarda le lezioni frontali. Giovanni Carminelli, esperto di politiche scolastiche, parla su Tempi di sistema scolastico proto-industriale, un modello che prepara gli studenti all’attività professionale, insomma.

Ma qualche punto in comune con la scuola italiana c’è: la scuola obbligatoria finlandese dura infatti nove anni, inizia verso i 6 e termina verso i 15-16 anni. Comprende quindi la scuola primaria, la scuola media e i primi due anni obbligatori di quella superiore. Non prevede inoltre nessun tipo di costo: gratuiti infatti sono libri, mensa scolastica, sistema sanitario.

Al termine dei nove anni obbligatori, si può scegliere se iscriversi alla scuola secondaria superiore o alla scuola professionale superiore, entrambe della durata di tre anni e al termine delle quali vi è l’obbligo di sostenere un esame che permette di accedere al livello universitario, suddiviso in università e politecnici. Un ulteriore livello è costituito quindi dai master, dalle scuole di specializzazione e dai dottorati.

L’organizzazione scolastica non sembra poi così differente da quella italiana. Ma bisogna soffermarsi, a questo punto, sulla qualità degli insegnanti, tasto dolente per quanto riguarda l’Italia. A quanto pare, infatti, la qualità dei docenti finlandesi è altissima ed è assicurata anche da un diverso e severissimo sistema di selezione: soltanto il 10 per cento dei candidati viene infatti accettata. A ciò si aggiunga che la retribuzione diviene più alta in funzione della maggiore preparazione dell’insegnante.

Niente tirocini e praticantati, inoltre. Le scuole stesse decidono chi è in grado di insegnare e quindi chi assumere o meno.

Risultato? Primo posto in classifica per il miglior grado di istruzione e per la migliore  organizzazione scolastica.

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