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2 luglio 2012

Scoperto un manoscritto di Charlie Chaplin

Presso la Cineteca di Bologna è venuto alla luce “dopo circa 60 anni” un manoscritto inedito del grande Charlie Chaplin, oltre agli scritti sono state ritrovate quattro foto inedite in cui è ritratto charlie Chaplin in compagnia di Buster Keaton “icona del cinema muto”. Le foto in questione si riferiscono al film “Luci della ribalta”.

Il manoscritto si riferisce ad un soggetto cinematografico di Charlie Chaplin, ispirati al grande danzatore Vaclav Nijinsky. La ricerca sulla documentazione manoscritta è stata portata avanti per commemorare i 60 anni del film testamento del grande attore “Luci della ribalta”.

Chaplin nel 1917 era impegnato per la lavorazione del film “Easy street” presso i “Chaplin Studios” a Los Angeles, e in quell’occasione conobbe il noto danzatore Nijinsky in tournee con i leggendari “Les Ballets Russes”. Vent’anni dopo l’avvenuto incontro Chaplin si ritrovò a realizzare una stesura per un soggetto ispirato alla vita di Nijinsky, ma il soggetto non fu mai realizzato, e solo in parte fu utilizzato per il film “Luci della ribalta”. L’eccezionale ritrovamento che arricchisce con un altro capolavoro la già incommensurabile biografia di Chaplin, è stato presentato in occasione del Festival “Il cinema ritrovato” tenuto presso la  “Cineteca di Bologna”.

Vaclav Nijinsky di origini polacche è nato a Kiev il 12 Marzo del 1890, ed è stato uno dei più grandi ballerini e coreografi che la storia abbia mai conosciuto, noti sono i suoi virtuosismi legati all’arte della danza, uno dei pochi capace di danzare sulle punte. La sessualità è un elemento presente in modo quasi ossessivo nelle sue citazioni e nelle sue danze, ed  anche nei suoi diari ne fa chiaro riferimento non nascondendo la sua palese omosessualità legata da un rapporto intenso con Diaghilev Nizinskij con cui collaborò anche professionalmente  (poi terminato in modo brusco) e un breve matrimonio in sud America non andato a buon fine . I diari di Nijinsky nel 2001 sono stati adattati per il film “The Diaries of Vaslav Nijinsky” per la regia e sceneggiatura di Paul Cox.

I suoi allestimenti e i suoi balletti sono passati alla storia ricordiamo: “Le pavillon d’Armide, Cléopàtre, (un pas de deux autenticovirtuosismo) dalla “Bella addormentata” e ancora “Giselle, Il carnevale e Shéhérazade” lavorando anche con il grande Stravinskij. Come coreografo ricordiamo “Il pomeriggio di un Fauno” con musica di Debussy e “La sagra della primavera”.

Muore a Londra nel 1950 presso una clinica psichiatrica e ormai ricoverato da tempo per un forte esaurimento nervoso, lo ricordiamo anche in una canzone di Franco Battiato “Prospettiva Nievski” dove il cantante ne fa chiaro riferimento attraverso la frase: “Poi guardavamo con le facce assenti / la grazia innaturale di Nijinsky / poi lui si innamorò perdutamente del suo impresario / e dei balletti russi”.

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