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7 agosto 2012

Libri vietati nella Cina continentale? Lo acquisto e mi informo ad Hong Kong

I libri vietati nella Cina continentale
I libri vietati nella Cina continentale

I libri vietati nella Cina continentale

I libri vietati nella Cina continentale. L’isola di Hong Kong colonia britannica fino al 1997, ha leggi e regole molto diverse rispetto a tutta la Cina continentale reduce da leggi dittatoriali e restrittive.

Hong Kong, oltre ad essere una delle città del mondo tra le più popolose e rumorose, potremmo anche dire che è la città più “colta” di tutta l’Asia! Verità non assoluta, certo, ma fa notizia e scalpore una “particolare”  (non per il mondo occidentale) libreria, aperta nel 2002 e sempre più frequentata, che ha come migliori clienti tutti i cinesi provenienti dalla terra ferma.

In Cina il governo pone dei grossi limiti sui mass media, censurando saggi politici, libri inerenti alla storia o alla politica cinese, antica e moderna; intervistati alcuni scrittori e giornalisti, rivelano di dover pubblicare due versioni dello stesso libro, uno che segue le regole di censura (che sono attentamente controllate) e un altro testo più libero, da poter vendere nell’isola ex colonia britannica e per il resto del mondo.

Per tutti quelli che vogliono saperne di più, come giusto che sia, della propria nazione, dei propri politici e degli eventi che cambiano il corso della storia , l’unica soluzione è imbarcarsi per “l’isola della libertà d’espressione”. People’s Commune, a Causeway Bay, il quartiere commerciale di Hong Kong offre una vastissima scelta di libri, su qualsiasi tematica, soffermandosi maggiormente sulle censure continentali. Ben 400 testi, in media, venduti in una settimana.

A volte è semplice riuscire a passare il confine con la “carta stampata illegale”, a volte vengono confiscati alla dogana; il proprietario della libreria, Deng Zi Qiang, in un intervista rilasciata alla CNN, racconta che il 95% della sua clientela è cinese, tra i 30 e i 40 anni studente, studioso o uomo d’affari, provenienti quasi tutti dalle grandi metropoli come Shangai, Pechino e Canton. Intimoriti difronte alle telecamere nelle video interviste esprimono il bisogno di non essere ripresi in volto, per paura di ripercussioni una volta tornati sulla terra ferma.

Il 24 luglio si è conclusa la manifestazione del libro, più grande d’oriente Hong Kong Book Fayri, giunta alla 23esima edizione, presentazione di vari libri di editoria mondiale, di editoria cinese, ma quelli che sono andati per la maggiore, sono sempre loro, i libri censurati, quando il bisogno di sapere diventa più forte di tutte le altre cose!!

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