• Google+
  • Commenta
18 agosto 2012

La crisi spinge i laureati nell’ambito della Produzione

Una ricerca dell’Università di Milano-Bicocca ha rielaborato i dati delle indagini Stella-Cilea riguardo all’occupazione lavorativa dei laureati dal 2008 al 2011, confrontandoli con quelli della banca dati Excelsior-Unioncamere.

La conclusione è: in periodi di crisi come quello attuale, ai neolaureati, le aziende preferiscono assegnano lavori più “concreti” e meno “realizzativi”, soprattutto nelle aree funzionali legate alla Produzione e in quelle collegate alla Ricerca e Sviluppo, mentre viene dimezzata l’occupazione nelle Risorse Umane.

L’analisi è stata coordinata da Paolo Mariani, professore straordinario di Statistica Economica, con la collaborazione dell’Ufficio di supporto alla valutazione dell’Ateneo, ed offre un quadro completo e preciso che spiega sia le aree funzionali in cui le aziende impiegano i laureati sia le retribuzioni in relazione alle aree stesse.

Così afferma Paolo Mariani tra le pagine di Avvenire: «Secondo l’indagine Stella, con riferimento all’anno 2010, i destini aziendali dei laureati presso l’Università Milano Bicocca durante la crisi raccontano di un impiego diffuso in ogni area aziendale pur con intensità diverse».

«Oltre la metà dei laureati (53,4%) viene inserito nell’area di Produzione, che rappresenta di gran lunga il maggior catalizzatore occupazionale con la maggiore variabilità di professioni di tipo intellettuale contenute in essa (ovvero impiegati di concetto ed esecutivi), seguito con il 10,4% da Amministrazione, contabilità e controllo di gestione, e da Ricerca e sviluppo con il 9,5%», ha proseguito il professore.

L’area Commerciale e distribuzione si pone al 5,3% seguita da altre aree tutte al di sotto del 4%. I dati sulle situazioni lavorative occupazionali dei laureati in Bicocca sono a pari passo anche con alcune richieste di profili professionali dell’indagine Excelsior: ad esempio, la richiesta di profili di Esperti legali può essere paragonata a quella di impiego nell’area Legale (rispettivamente 1,3% e 1,2%) oppure gli Specialisti di problemi del personale e dell’organizzazione del lavoro con i laureati assunti nell’area Risorse Umane e Organizzazione (rispettivamente 2,8% e 3,6%).

Continua Mariani: «Un dato interessante proviene dall’area Ricerca e sviluppo che, pur offrendo una retribuzione tra le più contenute (negli ultimi quattro anni ha superato i 1.000 Euro solo nel 2008), rimane ancora appannaggio dei più bravi: il 68,4% dei laureati impiegati in questa area hanno un voto di laurea compreso tra il 106 ed il 110 e lode. In calo rispetto al periodo pre-crisi ma ancora fortemente significativo».

«Rispetto alla retribuzione nell’ultima rilevazione i laureati occupati nell’area Finanza guadagnano quasi il doppio di quelli inseriti nell’area Legale, (1.160 euro vs 668 euro). A superare la soglia dei 1.100 euro ci sono anche i laureati che lavorano nell’area Sistemi informativi e reti, mentre la soglia dei 1.000 euro è varcata dai dottori impiegati nelle aree: Progettazione; Risorse Umane e Organizzazione; Amministrazione, contabilità e controllo di gestione; Comunicazione e relazioni pubbliche; Produzione; Commerciale e distribuzione. Fanalino di coda, con una retribuzione sotto i 1.000 euro, l’area Ricerca e sviluppo; Marketing; Qualità sicurezza e ambiente», conclude il professore di Statistica Economica, Paolo Mariani.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy