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26 agosto 2012

Le lingue indoeuropee e la loro comune origine turca

Fra le 400 lingue parlate nel nostro pianeta la famiglia delle lingue indoeuropee è certamente quella che ha avuto il maggiore successo.  Sono in assoluto le più parlate anche se alcuni aspetti, riguardanti la loro origine e la loro evoluzione, sono tuttora avvolti nel mistero.

Ultimamente però, i risultati di un’ampia collaborazione internazionale, pubblicati giovedì scorso su  Science, parrebbero confermare l’ipotesi di una comune origine anatolica. Quentin D. Atkinson dell’Università di Oxford, e colleghi, sostengono infatti che l’antenata comune a tutte le lingue indoeuropee sia nata nell’attuale Turchia asiatica.

Diversi anni fa, gli studiosi di linguistica si sono sostanzialmente divisi in due gruppi: il primo sostiene che la progenitrice delle lingue indoeuropee sia nata presso un gruppo di agricoltori del Neolitico originari dell’Anatolia (l’attuale Turchia asiatica), mentre il secondo, individua l’origine presso una tribù di allevatori di cavalli dell’Età del Bronzo che, partendo dalle steppe dell’Eurasia, si diffuse successivamente in Asia e in Europa.

In quest’ultimo studio, Atkinson e colleghi, concentrandosi sul vocabolario e, in particolar modo, sulle parole “imparentate” (cioè dotate di una radice comune, come ad esempio la parola madre, che in inglese diventa mother e in tedesco mutter) di 109 lingue indoeuropee moderne e antiche, hanno applicato all’insieme dei dati disponibili un algoritmo originariamente sviluppato per rintracciare l’origine di agenti patogeni come il virus dell’influenza.

Questi dati sono stati poi confrontati con quelli storici, relativi a spostamenti di popolazioni o ad altri eventi sociopolitici di una certa rilevanza, come ad esempio il crollo dell’Impero Romano. Le simulazioni effettuate al computer risultano più compatibili con l’ipotesi di un’origine anatolica anche se, secondo gli studiosi, siamo ancora lontani da una soluzione definitiva.

Immagine tratta da http://www.lescienze.it/

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