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14 agosto 2012

Politecnici, Torino al top per internazionalizzazione e diritto allo studio

Puntuali come un orologi svizzeri, anche quest’anno i verdetti del Censis non si sono fatti attendere, abbattendosi impietosi sugli atenei inclusi nelle varie classifiche.

La classifica Censis-Repubblica 2012, tanto per restare in tema, è una sorta di piccola Olimpiade fra le università italiane; non è mancata qualche sorpresa, ma in generale prevalgono le conferme, specie esaminando le primissime posizioni.

Fra gli atenei “tecnici”, ad esempio, il trend degli ultimi anni non è stato smentito: il Politecnico di Torino ha sbaragliato ancora una volta la concorrenza e si è issato in testa totalizzando un ottimo 97,8 che conferma sostanzialmente il risultato dello scorso anno (97,7).

Come da tradizione, la classifica è stata stilata in base alla media dei punteggi (compresi fra 66 e 110) ottenuti relativamente alle cinque “variabili” prese in considerazione: servizi, borse di studio, strutture, web, internazionalizzazione.

A fronte di carenze piuttosto evidenti nell’area dei servizi (appena 78 punti), Il Politecnico registra picchi incoraggianti in merito a qualità del web (101) e borse di studio (110); uno dei punti di forza rimane comunque l’eccellente livello di internazionalizzazione (110), mentre tengono botta le strutture (95).

In scia all’università torinese si è classificato il “rivale storico”, ovvero quel Politecnico di Milano di cui appena un mese fa celebravamo il successo nella graduatoria analoga del QS Ranking.

L’ateneo meneghino ha ottenuto a sua volta riscontri assai positivi nelle aree dedicate ai servizi web (108) ed alle borse di studio (110), ma non è comunque bastato per andare oltre la piazza d’onore con una media di 93,6 punti. A completare il podio, invariato rispetto al 2011, ecco lo IUAV di Venezia (82,3, con il 100 in internazionalizzazione quale fiore all’occhiello), mentre per un soffio deve nuovamente accontentarsi della medaglia di legno il Politecnico di Bari (81,1).

A dominare la classifica generale, che vede il Politecnico di Torino in terza posizione, troviamo invece Siena, cui riesce di scavalcare l’università di Trento in virtù di una media di ben 103,1 punti. L’ateneo toscano, tanto per non farsi mancare nulla, si colloca anche in cima alla graduatoria delle università di medio calibro (vale a dire con iscritti compresi tra le 10.000 e le 20.000 unità).

Nella categoria “supermassimi” (leggasi i gli atenei da oltre 40.000 iscritti) il primo posto è nettamente appannaggio di Bologna (91,5), mentre tra i “massimi” (20.000-40.000 studenti) a spuntarla è Pavia (95,9); restano i “pesi piuma” (fino a 10.000 studenti), laddove si conferma gettonatissima l’università di Camerino (95,6).

 

fonte immagine: https://webapp.mis.vanderbilt.edu

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