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18 agosto 2012

Scoperto il meccanismo autopulente del cervello

Il cervello è dotato di un meccanismo autopulente che permette di eliminare i rifiuti. Questo è quanto scoperto, nei topi, dai ricercatori dell’Università di Rochester e pubblicato su Science Translational Medicine. Se detto processo verrà confermato anche negli uomini, questa ricerca potrebbe portare a nuove terapie per il trattamento di malattie legate all’accumulo di sostanze tossiche, come nel caso dei depositi di peptide beta-amiloide nella malattia di Alzheimer.

I ricercatori hanno infatti dimostrato che a rimuovere i rifiuti prodotti dal cervello è il liquido cefalorachidiano (liquor, o liquido cerebro spinale), il quale circola all’esterno delle vene e delle arterie portando via al suo passaggio i rifiuti prodotti.

Al fine di analizzare questo meccanismo di ‘pulizia cerebrale’ è stato utilizzato il microscopio a due fotoni (una tecnica avanzata di diagnostica per immagini). Per mezzo di questo metodo è stato possibile visualizzare il reale scorrimento del liquor nel topo vivente.

Il cervello, non disponendo, come gli altri organi, di un sistema linfatico per eliminare le scorie, approfitta dei vasi sanguigni per arrivare in tutte le aree cerebrali, pulire il tessuto e portare via i residui. Gli spazi attorno ai vasi funzionano da veri e propri canali per eliminale gli accumuli di beta-amiloide: il malfunzionamento del sistema di pulizia potrebbe essere un fattore favorevole allo sviluppo dell’Alzheimer.

Secondo Jeffrey Iliff, coordinatore del gruppo di ricerca dell’Università di Rochester, “controllare questo meccanismo di scorrimento del fluido potrebbe aiutare a mettere a punto terapie innovative contro l’Alzheimer“.

 

Immagine tratta da www.yourself.it

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