• Google+
  • Commenta
29 agosto 2012

Studenti senza veli : sù la crisi e giù i vestiti!

Nell’ultimo anno ne abbiamo sentite di trovate originali,studentesche o accademiche, miranti al guadagno e al sostegno economico dei corsi di laurea.

Da Ross e Moyse, i due laureandi di Cambridge che hanno provveduto affittando letteralmente le proprie facce alle aziende pubblicitarie, all’Università Francese che si è resa set cinematografico pur di riempire le casse degli atenei. Ma l’ultima e più appariscente trovata è quella degli studenti dell’Università di Humboldt.

Un gruppo studentesco ha deciso infatti di posare, in nudo integrale, per un calendario il cui ricavato servirà a migliorare le condizioni dell’università e in particolare per consentire il finanziamento di un centro tutor per la formazione pratica . E’ in vendita a 39.90 euro, il calendario “Semesterakte” contenente le immagini dei dodici, tutt’altro che pudici studenti dal fisico scultoreo che hanno deciso di denudarsi per richiamare l’attenzione sui tagli all’istruzione, sempre più penalizzata.

La trovata finanziaria però non è del tutto originale e appena sfornata :  già nel 2006 si poteva acquistare a un prezzo più basso pari a 23.50 euro il calendario artistico già allora denominato “Semesterakte”, nel quale però si alternavano mensilmente  solo un uomo e una donna distribuiti per un totale di 4.000 copie. Già al tempo gli studenti lamentavano l’assenza di un centro tutor. Insomma, la crisi costringe a spogliarsi per creare di costruire qualcosa.

Non dimentichiamo notizie come quella della primavera scorsa pubblicata dalla rivista inglese Student Bmj, che ha messo in luce il fatto che prostituirsi risulta per i giovani studenti di medicina del Regno Unito l’unico modo per liberarsi dalle difficoltà economiche che li affliggono!

Insomma di settimana in settimana degenerano provvedimenti statali e conseguenti riscatti studenteschi . Tagli drastici e immoralità mista a disperazione nel fronteggiarli si competono. E’ crisi!

fonte foto: http://www.repubblica.it

Google+
© Riproduzione Riservata