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10 agosto 2012

Uniba sotto accusa: ha acquistato beagle da Green Hill

Anche l’Università di Bari finisce nella lista di enti e aziende che hanno avuto a che fare con Green Hill. La Facoltà di Veterinaria, avrebbe, infatti acquistato due cani dall’azienda bresciana finita sotto sequestro per maltrattamenti, nota a tutti per l’allevamento di cuccioli di beagle destinati a divenire cavie di laboratorio.

I due cuccioli acquistati dalla facoltà barese, però, secondo il Preside della Facoltà di Veterinaria, prof. Canio Buonavoglia, non avrebbero subito alcun maltrattamento: test per vaccini su cani, ecco lo scopo della loro presenza nei laboratori universitari. Non solo, i beagle sarebbero ancora in possesso dell’università e godrebbero di ottima salute.

Inoltre, la Marshall Farm Inc., proprietaria di Green Hill, all’epoca dell’acquisto, sarebbe stata l’unica azienda a cui era possibile rivolgersi per comprare cuccioli destinati ai laboratori. Acquisto, peraltro, autorizzato dal Ministero della Ricerca.

Ecco spiegato, dunque, a detta del Preside Buonavoglia, il perchè dell’inserimento dell’università pugliese nella lista dei Lav, la Lega Anti Vivisezione.

Si tratta di un elenco in cui sono presenti i nomi di tutte le aziende e degli enti che hanno utilizzato o utilizzano i cuccioli della Green Hill, con l’indicazione del tipo di esperimento a cui sono sottoposti. Quella di Bari, comunque, non sarebbe l’unica università presente nella lista: anche l’Università di Milano è finita nel mirino degli animalisti.

Molti dei cuccioli, inoltre, sono sottoposti agli esperimenti senza la somministrazione dell’anestesia: una vera e propria tortura poiché, come afferma nel comunicato stampa la biologa Michela Kuan, responsabile della Lega Anti Vivisezione, “il cane è totalmente vigile durante tutta l’operazione e il dolore non viene alleviato in alcun modo”.

Ma se l’Università di Bari risulta estranea agli esperimenti senza anestesia, l’ateneo Milanese, al contrario, fa uso di tale pratica. Ed assieme ad essa, una triste, lunga serie di istituti di ricerca, case farmaceutiche e aziende molto ben conosciute.

fonte immagine: www.lav.it

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