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25 settembre 2012

Prefazione di Vendola in un libro universitario: la polemica di Azione Universitaria

L’inserimento di un libro di sociologia con introduzione di Nichi Vendola fra i testi dell’università di Bari ha suscitato polemiche da parte degli studenti pidiellini di Azione Universitaria che lo ritengono troppo fazioso.

I rappresentanti degli studenti del collettivo studentesco di destra, Azione Universitaria, eletti nel Consiglio di Facoltà dell’Università di Bari, nella giornata del 24 settembre hanno sollevato la questione in merito all’utilizzo in alcuni corsi di laurea di un libro di sociologia con la prefazione scritta da Nichi Vendola, Presidente della regione Puglia nonché esponente di Futuro e Libertà.

Sarebbe proprio la prefazione a firma di Vendola a scatenare le polemiche da parte dei giovani di Azione Universitaria. Gli studenti hanno segnalato agli organi accademici il disagio e la perplessità espressi da alcuni ragazzi che frequentano l’ateneo nel dover studiare da un libro di testo considerato di parte dal punto di vista dei giovani di destra.

Il testo, necessario per sostenere l’esame di Sociologia del diritto, è stato finanziato dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, ma il presidente Vendola avrebbe curato solamente la prefazione. Tuttavia gli studenti di Azione Universitaria ritengono l’utilizzo di questo libro in un’università, tanto più obbligatorio, come espressione di faziosità e manifesto politico da parte della corrente politica cui appartiene Nichi Vendola.

Il Presidente Nazionale del collettivo universitario Azione Universitaria, Andrea Volpi, contesta in particolar modo l’obbligatorietà nell’utilizzo del libro, in cui vengono espressi pareri troppo faziosi, chiaramente espressione del pensiero di Vendola soprattutto in merito a temi riguardanti i diritto degli omosessuali, le adozioni da parte di coppie gay nonché opinioni contrarie al pensiero cattolico.

Nel comunicato del collettivo universitario rivolto agli organi accademici dell’ateneo di Bari, gli studenti sostengono la loro intenzione di chiedere un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, chiedendo di bandire l’utilizzo di un libro da essi ritenuto avere forti connotazioni politiche e non abbastanza obiettivo per essere studiato all’università.

Il fatto, inoltre, che un leader politico contemporaneo sia oggetto di studio all’università, non è ritenuto accettabile specialmente dagli studenti aderenti a posizioni politiche opposte a quelle di Vendola.

Il Rettore dell’università di Bari, Corrado Petrocelli, ha risposto alle polemiche affermando che l’università intende garantire libertà di espressione sia per gli studenti che per i docenti e questi ultimi possono, a propria discrezione, scegliere i testi da far adottare agli studenti.

Il rettore afferma poi di non conoscere il libro di testo incriminato, dal momento che l’università ha migliaia di materie e altrettanti libri adottati. Petrocelli aggiunge inoltre che la libertà di espressione non può essere messa in discussione e ognuno è libero di avere le proprie opinioni. Questo vale sia per gli studenti che per i loro insegnanti.

In ogni caso, il consigliere di facoltà, Andrea Acciani afferma che  nei prossimi giorni a venire la facoltà avrà modo di avere un colloquio chiarificatore con il professor Pannarale, il docente che ha adottato il testo fonte di polemiche.

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