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8 agosto 2012

Università di Bari: maestra nella sicurezza per i test d’ingresso

Dopo i casi di frode degli anni passati l’Università di Bari diviene modello di sicurezza per i test d’ingresso ai corsi di laurea a numero programmato. Dal 2007 infatti il polo barese registra costanti interessamenti da parte della procura le cui inchieste fecero emergere come una rete criminale guidata dal professore in pensione Marcantonio Pollice provvedesse a trasmettere durante il test le soluzioni ai quiz tramite telefoni cellulari, ovviamente dietro previo pagamento.

Evento che si ripetè nel 2009 con i test d’ingresso ad Odontoiatria e che portò ai domiciliari il professore ordinario Roberto Grassi e il tecnico informatico Andrea Ballini, entrambi appartenenti alla clinica universitaria barese di Odontoiatria, più altri 27 indagati.

Una tale rete limacciosa portò al blindaggio dei test 2008 e all’attuazione di misure preventive degne dell’aeroporto JFK in caso di minaccia terroristica: apparecchi metal detector all’ingresso delle aule, isolamento ambientale da linee telefoniche e internet, assegnazione casuale dei posti e battaglioni di sorveglianti ai varchi d’ingresso e tra i banchi. Queste soluzioni hanno finito per interessare il Miur che in vista dei test di accesso nazionali a Medicina e Odontoiatria previsti per il 4 settembre e giudicati ad alto rischio contraffazione ha ritenuto utile mettersi in contatto con il polo barese per conoscere e ultime novità sul fronte anti-manipolazione in cui ormai l’università pugliese è diventata punto di riferimento.

La speranza è probabilmente quella di applicare tali tecnologie e soluzioni di sorveglianza a livello nazionale, forse per questo stesso anno ma più probabilmente per il prossimo futuro; una soluzione che potrà risultare ansiogena per coloro i quali si troveranno, già in fibrillazione per le sorti del proprio test, anche incanalati in code e palpeggiati per trovare dispositivi di comunicazione nascosti e controllati a vista da sorveglianti in assetto anti-sommossa. Ovviamente scherziamo, considerata l’importanza  che hanno questi test in vista della formazione di medici competenti e dopo le vergognose trame messe in piedi per vile scopo di lucro una sorveglianza più presente sembra l’unica soluzione possibile, con la speranza che dalla sofisticazione nel controllo non derivi una specializzazione ancor più raffinata nella frode.

fonte foto: http://www.zimbio.com/

 

 

 

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