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11 settembre 2012

Cervelli stranieri per contaminare il Sud universitario

Un corso per insegnare la lingua e la cultura italiana

Che sia la volta buona che qualcosa si muova?! Leggendo i quotidiani locali non si finisce mai di apprendere cose quasi strabilianti. Questa volta la notizia riguarda gli studenti stranieri

Studenti Stranieri

Studenti Stranieri

Non preoccupatevi, le teste pensanti, non le teste d’uovo, partoriscono ottime idee e questa ci sembra esserlo sul serio. Ne abbiamo già parlato precedentemente qui.

Aspettiamoci   i “Messaggeri” nelle università meridionali.

Cento ricercatori europei, sparpagliati tra le università del Sud d’Italia, grazie al progetto Barca – Profumo, per rompere la diffidenza innata delle università e dei centri di eccellenza formativi stranieri della nostra Europa verso la società del meridione d’Italia, attraverso la visita formativa e informativa presso i luoghi accreditati della cultura del futuro: le nostre università meridionali, per l’appunto.

Per il  Progetto “Messaggeri”, nato dalla prassi dei due ministeri della Coesione Territoriale, ministro Barca e dell’Istruzione, ministro Profumo, sono stati stanziati 5,3 mln di euro distribuiti tra il 2013 e il 2014.

Progetti di e con studenti stranieri nelle università del Sud d’Italia

Si tratta di una sperimentazione di metodi formativi, educativi e di ricerca di altre realtà universitarie, sviluppati in centri di eccellenza della formazione e dell’istruzione europea.

Sulla scia del “Promuoviamo una nuova classe dirigente” — di antica_recente memoria (Cfr. assessore alla Cultura, Mario Caligiuri, regione Calabria)  si muove la voglia di “far esplodere le isole di eccellenza e innovazione, presenti nelle realtà universitarie del nostro Sud”.

La “contaminazione” porterà gli studenti meridionali a chiedere maggiore offerta formativa di qualità, in loco, e a fare autocritica critica costruttiva  verso l’attuale offerta universitaria, vissuta sulla propria pelle, nelle proprie realtà universitarie, a sud.

Che il Sud alzi la voce” dicono i due ministri in conferenza stampa, al 6 di settembre 2012.

Esperienze future, dunque, in strutture straniere per qualificare ulteriormente formazione e ricerca.

Erasmus for all” sta per partire e questo progetto dei “Messaggeri” insieme, può diventare un modello estensibile in Europa. 

Eugenio Coccia, direttore del Gran Sasso Science Institute Infin  e Luigi Guiso, Axa Professor of Household Finance Einaudi Institute for Economics and Finance, dicono che il progetto è articolato in tre fasi.

La prima vedrà lo svolgimento, da parte dei “Messaggeri”, di un programma di lezioni, presso le Università meridionali.

La seconda fase interesserà la partecipazione degli studenti, frequentanti le lezioni, a stage nelle Università/Centri di ricerca di provenienza dei docenti “Messaggeri”, ossia all’estero.

La terza e ultima fase occuperà gli studenti, al ritorno dai corsi e stage esteri, impegnati a svolgere attività di “contaminazione” verso gli altri giovani studenti della propria università.

Un gruppo formato da 2 a 4 studenti, che avranno partecipato a tutte le lezioni (in italiano), verrà scelto per visita_stage nelle università di provenienza del proprio Tutor — Messaggero.

La durata dello stage all’estero andrà da 2 a 6 mesi e ai giovani partecipanti verranno rimborsate tutte le spese di soggiorno all’estero.

Cosicché essi stessi siano catalizzatori di interesse e promotori di elevata domanda di qualità nell’insegnamento e nella ricerca presso la propria università, a sud”.

Marco Mancini, presidente della Conferenza dei Rettori (CRUI), dice che la novità della progettualità in parola è “quella di finalizzare la mobilità alla ricerca, dando possibilità di usufruire delle infrastrutture europee”.

Quindi, si badi bene, nessuna assistenzialismo, ma volontà precisa di valorizzare ciò che stanno già facendo le università del nostro meridione”.

Il primo bando sarà pubblicato a metà settembre e ci siam quasi! Mentre, un altro seguirà nell’autunno dell’anno prossimo.

Ne riparleremo, dunque, al momento della pubblicazione. È una promessa e, noi, le promesse le manteniamo!

Melina Rende

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