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24 settembre 2012

Esercizi di matematica e lettura ad alta voce: la ricetta per combattere la demenza

Esercizi di matematica
Esercizi di matematica

Esercizi di matematica

L’idea degli esercizi di matematica parte da un videogioco, ma la sua applicazione potrebbe essere valida anche nella realtà.

Secondo lo scienziato Ryuta Kawashima, conosciuto per aver ideato il famoso videogioco ‘Brain Training‘, il metodo più efficace per migliore le capacità cerebrali delle persone affette da demenza senile senza l’uso di farmaci, sarebbe svolgere esercizi di matematica e leggere con frequenza al alta voce.

Il ricercatore nipponico ha spiegato, nel corso di un incontro tenutosi all’Università di Milano – Bicocca, l’utilizzo della ‘Learning therapy for the senile dementia‘, un percorso di formazione in risposta al problema del decadimento delle capacità cognitive degli anziani, ormai somministrato a più di diecimila persone in Giappone, e basato su semplici operazioni con i numeri, lettura ad alta voce e interazione verbale con uno specialista.

L’obiettivo è quello di mantenere in esercizio la mente e migliorare la funzione pre-frontale, compresa quella cognitiva, la capacità cioè di comunicazione e d’indipendenza. I primi effetti ci sono già stati, in quanto questo trattamento, che non prevede l’uso di farmaci, permette ai pazienti di riabilitare il sistema cognitivo e di ridurre il bisogno di assistenza acquistando sempre più autonomia.

Kawashima, oltre ad accertare l’efficacia pratica di questa terapia, ha specificato anche il guadagno, in termini economici, per le casse del sistema sanitario giapponese: 865 dollari a paziente (1054 dollari sarebbe il costo pieno del trattamento con l’utilizzo di farmaci, contro i 189 dollari della learning therapy).

Entro il 2020 il numero delle persone con più di 65 anni supererà nel mondo quello dei bambini con meno di 5 anni, mentre entro il 2040 quello delle persone con più di 80 anni sarà cresciuto del 233%. Questa terapia potrebbe aiutare le persone anziane a rimanere indipendenti più a lungo possibile facendo risparmiare anche notevoli quantità di denaro ai vari sistemi sanitari nazionali.

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