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20 settembre 2012

La privacy nell’era tecnologica: un vademecum per insegnanti e genitori

La diffusione dei dati personali è da sempre uno dei temi più delicati della legge italiana, motivo per cui vanta di uno studio approfondito e di un costante aggiornamento.

Negli ultimi anni con lo sviluppo delle tecnologie super avanzate, si è sentito ancor di più il bisogno di tutelare le nostre informazioni strettamente personali, in ogni luogo e in ogni contesto.

Ed ecco dunque che anche le scuole dovranno ricorrere all’osservanza di alcune semplici regole per garantire il diritto alla riservatezza, in piena era tecnologica e digitale.

Tali regole sono contenute in una sorta di vademecum  istituito dal Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, che affronta diversi punti importanti.

In primis viene ricordato alle scuole l’obbligo di richiesta del consenso a tutti coloro che compaiono in video o foto destinate ad una eventuale  pubblicazione sui social network. Tuttavia è concessa la pubblicazione dei voti e di foto e

video riguardanti le gite e le recite scolastiche, poiché destinati all’ ambito familiare o amicale.

In secondo luogo, è riconosciuto il divieto di pubblicare i dati degli studenti non in regola con i pagamenti scolastici, e che usufruiscono gratuitamente del servizio mensa per le difficili situazioni economiche familiari.

Inoltre è riconosciuta agli insegnanti la possibilità di stimolare la lettura in classe dei temi a sfondo personale, a patto che non ledano la sensibilità degli studenti su argomenti delicati. In quel caso occorre che i docenti intervengano per  trovare un confine tra le esigenze didattiche, utili ai fini dell’insegnamento, e la tutela della privacy.

Le scuole, ancora, qualora ricorrano alla diffusione di questionari per attività di ricerca, sono tenute a informare anticipatamente i genitori sullo scopo, le modalità di trattamento dei dati e le misure di sicurezza adottate.

Le telecamere, invece, devono garantire un funzionamento negli orari di chiusura delle scuole.Infine, il Garante tiene a precisare che è consentito l’utilizzo dei cellulari e dei tablet a fini esclusivamente personali e per la registrazione delle lezioni. Tuttavia, per questo aspetto, l’ultima decisione è riconosciuta alle scuole, le quali operano in totale autonomia.

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