• Google+
  • Commenta
6 settembre 2012

La scuola italiana è in crisi

Negli ultimi giorni non fanno che arrivare notizie riguardo un caos scolastico che si estende da Nord a Sud,tutto ciò è conorato dal rientro tra i banchi di scuola previsto per il 12 settembre.Di problemi riguardo l’istruzione non sono mai mancati,ma sta volta riguardano la classe più debole: inseganti precari.

Il Ministro Profumo sarà molto impegnato in questo periodo,nel quale la scuola vive un vero e proprio cambiamento,dovrà fare i conti con migliaia di docenti precari, in attesa di una cattedra, per non parlare dei migliaia di laureati in attesa del concorso per entrare nella scuola per la prima volta.

Come sappiamo l’ultimo anno riservato al concorso per gli insegnanti risale al 1999,sono passati anni e i precari si sono accumulati,sembra che sia tempo di un nuovo concorso,il Ministro però ha deciso di utilizzare gli ultmi concorsi giusto per eliminare tutti quei precari che dal 1999 sono in graduatoria,coloro che si sono fatti spazio sia tramite le diverse forme di corsi e tirocini come le SSIS o, appunto, i TFA. La questione è che per entrare nella scuola si è scatenata una “guerra tra poveri” dove ciascuno tenta di dare più valore all’esperienza piuttosto che ai titoli.

Tutto ciò non farebbe che creare nuovi precari, cancellare la graduatorie significherebbe gettare nella disperazione duecentomila persone.e il problema non sarebbe per nulla risolto.Oltre ciò la scuola deve fare i conti con varie complicanze dettate dalle norme e dai piani di stabilizzazioni mai modificate, che prevedono che al concorso possano partecipare sia gli abilitati che i laureati entro il 2002/2003 o 2003/2004 (dipende se titolo quinquennale o quadriennale), ma anche i semplici laureati successivi nelle classi di concorso che non abbiano un numero sufficiente di abilitati in graduatoria, e ciò dovrà essere stabilito regione per regione.

Cosa manca a mandare in crisi la scuola italiana il blocco delle nomine dei presidi, un vero incidente diplomatico tra MIUR e Regioni!

E proprio in questi giorni si sono svolti anche i fatirici test di ammissione delle varie Università italiane,e per tutti coloro che rimangono delusi l’opzione è trasferirsi all’estero dove non sono previsti test a numero chiuso,con la possibilità di rientrare nell’Università italiana.Basta solo che questo giochi funzioni,altrimenti gli studenti saranno costretti a pagare la tassa come studenti fuori corsi!

Fonte della foto :www.pierferdinandocasini.it

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy