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7 settembre 2012

Non entri a medicina? Basta pagare

Roma invasa da volantini che sponsorizzano corsi all’estero validi anche in Italia

Si sa, nel panorama dell’università pubblica italiana, uno degli scogli più duri per le future matricole è il test di ammissione alla facoltà di Medicina. Ogni anno le estati dei neomaturati che si vogliono cimentare nel campo sanitario sono passate sui libri di biologia, chimica e fisica, spesso ricorrendo a scuole preparatorie finalizzate al superamento del test, dai costi elevati.

I posti, però, non sono moltissimi, ed è facile incappare in un passo falso. Ad esempio, agli scorsi test di ammissione a Medicina alla Sapienza, su circa 7000 candidati soltanto 873 sono potuti entrare nelle sedi ospedaliere dell’Umberto I, del Sant’Andrea o del Polo Pontino.

I ripescaggi sono imprevedibili e sicuramente non immediati, così molti degli esclusi decidono di frequentare una facoltà scientifica per ritentare il test l’anno successivo, oppure scelgono di cambiare completamente strada.

Una nuova strada sta prendendo piede, con un incremento costante di interessati che vogliono laurearsi in medicina a tutti i costi e accettando ogni compromesso: prendere all’estero un titolo che venga riconosciuto in Italia.

Il 4 settembre 2012, data dei test, Roma non è invasa soltanto dai vari candidati e le eventuali famiglie al seguito, ma anche da volantini colorati e mediatori provenienti da diverse aziende, proprio quelle che preparavano ai test di medicina italiana, che ti offrono di tentare oltre la frontiera.

Nulla di illegale, essendo il titolo valido. Basta spendere, avere molti soldi da investire, e campus internazionali ti accoglieranno a braccia aperte. Come riporta TGCOM24, l’opinione degli operatori CEPU che pubblicizzano l’iniziativa è che Per essere esclusi, con la nostra preparazione, bisogna essere dei fenomeni… al contrario. I posti per gli studenti stranieri sono un centinaio, ed il fattore determinante è il punteggio di maturità.

CEPU, ad esempio, nella sua offerta propone 6 università sparse tra Bulgaria, Spagna e Portogallo. Gettonatissima è la UAX Universitad Alfonso X El Sabio di Madrid, subissata ogni giorno di chiamate e richieste da parte di studenti italiani.

I prezzi sono altissimi: CEPU, ad esempio, offre la sua preparazione con un costo iniziale di 19.980 € per le proprie consulenze ed il corso di lingua straniera più 9.800 € annuali, e le tasse universitarie si aggirano dagli 8.000 € richiesti in Bulgaria ai 20.000 € di Madrid, con un investimento minimo di 67.000 € che non considerano vitto, alloggio e spese di viaggio.

Oltre alla possibilità di laurearsi all’estero, c’è anche la possibilità di rientrare in Italia dopo appena un anno, con gli esami effettuati all’estero pienamente riconosciuti, approfittando dei posti riservati per gli stranieri. Un modo astuto per entrare passando dalla porta posteriore. Pagando, si intende.

 

Fonte immagine: Libero

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