Sondaggi elezioni regionali oggi 24 agosto 2020: governo trema

Gabriella De Rosa 24 Agosto 2020

I sondaggi elezioni regionali oggi 24 agosto, a meno di un mese dalle elezioni regionali, danno cattive notizie alle forze di governo.

Il centrodestra è avanti almeno in 4 regioni.

Le elezioni regionali saranno un banco di prova importante per l’alleanza di governo e il suo futuro e indica il gradimento a livello nazionale. L’unica regione in cui i due partiti Pd-M5S correranno uniti, come al governo, è la Liguria con Sansa a contrastare l’ormai vincente Giovanni Toti.

La Liguria, infatti, insieme all’imbattibile Zaia in Veneto, sarà quasi sicuramente in mano al centrodestra del governatore uscente.

Per i sondaggi elezioni regionali delle Marche Giorgia Meloni è diretta protagonista poiché il suo candidato Acquaroli in vantaggio del 7% su Mangialardi è una sua personale vittoria. Strappare anche le Marche alla sinistra, inoltre decreterebbe un successo per il centrodestra. Stesso discorso per i sondaggi elezioni regionali Toscana, storica regione rossa.

Proprio in Toscana la sfida sembra essere molto accesa poichè al momento Eugenio Giani del centrosinistra è in vantaggio del 10% sulla leghista Ceccardi.

Altalenante la situazione anche in Campania, dove nonostante sia vertiginosamente sceso il gradimento di Vincenzo De Luca, il governatore campano rimane in vantaggio del 10% su Caldoro. Ma il divario è sempre più labile. Precaria anche la situazione in Puglia dove Emiliano vede l’avanzata di Raffale Fitto sempre più vicina.

Sondaggi elezioni regionali oggi 24 agosto 2020: destra alla conquista delle regioni rosse

Mentre Giorgia Meloni è sul punto di festeggiare la conquista delle Marche grazie al suo candidato Acquaroli, la Lega sogna di battere il Pd in Toscana.

La conquista di regioni considerate rosse sarebbe una sfida che determinerebbe un consenso abbastanza omogeneo sul territorio nazionale per la coalizione di centrodestra. Per questo motivo, gli alleati Salvini e Meloni si concentrano su queste regioni in bilico, perchè se in precedenza la vittoria della sinistra era scontata, oggi no.

Non lo è in Toscana tra Giani e Ceccardi. La battaglia è aperta e ancora tutta da giocare. Giani è in vantaggio ma la leghista potrebbe raggiungere il 40% per andare al ballottaggio. L’avanzata leghista ha fatto tremare Nicola Zingaretti in persona che è sceso in campo presenziando ai comizi elettorali di Giani.

Anche nelle Marche e in Puglia i democratici si trovano sul filo di un rasoio. A penalizzare la situazione è il mancato accordo tra il Pd e il Movimento 5 Stelle. Secondo i sondaggi, senza l’appoggio dei grillini vi sono 15 punti in meno in Puglia e 10 nelle Marche a pesare sul risultato finale. Un mancato accordo che potrà costare caro all’alleanza di governo.

Quali sono le intenzioni di voto e importanza Election Day

Le elezioni regionali e i sondaggi regionali influenzano evidentemente quelli nazionali. Fra meno di un mese si voterà in sei regioni e in quattro di queste è avanti il centrodestra.

La Lega rimane primo partito nazionale con il 27,4% seguito da un Pd in crisi e minacciato anche nelle regioni rosse, rimane al secondo posto con il 20,2%. La crescita esponenziale degli ultimi mesi di Giorgia Meloni porta Fratelli d’Italia a terzo partito nazionale con il 14,7%, seguito dal Movimento 5Stelle con il 14,5%.

  • Forza Italia – 5,8%
  • Italia Viva 3,2%
  • Azione  3%
  • Sinistra 2,8%
  • Italexit 2,1%
  • Verdi – 1,4%
  • +Europa 1,3%

Ad oggi la soglia di sbarramento è del 3% ma se si alza la soglia al 5% trema anche Forza Italia. Per quanto riguarda il gradimento delle alleanze, la coalizione di governo è al 40,7% indietro rispetto alla coalizione centrodestra al 47,9%.

Le elezioni regionali daranno un colpo decisivo, le intenzioni di voto, che rispetto ai precedenti sondaggi, sembrano dare un quadro più delineato della situazione. Inoltre il 20 e il 21 settembre non solo si voterà per le amministrative ma anche per il referendum per il taglio dei parlamentari.

Secondo gli ultimi sondaggi sembra essere una partita chiusa perchè il Sì è in netto vantaggio sul NO, del 72%. Se il Sì passasse ci sarà un taglio di 354 parlamentari in meno (115 senatori e 230 deputati).

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avatar Gabriella De Rosa Sono una linguista specializzata in ambito giuridico. Sono appassionata di comunicazione e informazione. Ho unito i miei studi in lingue applicate alla comunicazione internazionale e la mia passione per l'ambito giuridico e politico, poiché credo fortemente in una partecipazione attiva del cittadino alla politica attraverso una comprensione del diritto e del linguaggio istituzionale. Rendere il linguaggio giuridico più chiaro è un dovere democratico. La mia formazione post-lauream mi ha portato ad uno stage negli uffici di Legal drafting e Affari Internazionali del Senato della Repubblica. Da lì ho approfondito i miei studi sul linguaggio politico e il fondamentale rapporto tra politica e comunicazione. Leggi tutto