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23 settembre 2012

Prodromi – Epigoni per Inchiesta Unical “Centodieci&Lode”

Università Calabresi

Antefatto all’inchiesta Unical “Centodieci&Lode

Unical

Unical

Un anno e mezzo fa, Roberto Bondì, docente di Storia del Pensiero Scientifico, nel controllo di prassi del curriculum di una laureanda, trova tra gli statini degli esami sostenuti anche uno che porta la sua firma; poco male, si dirà, peccato che costei non abbia mai sostenuto quell’esame, tanto che il docente riconosce una firma apocrifa, non è la sua firma.

Recrimina per iscritto il fatto al preside della facoltà di Lettere, Raffaele Perrelli, e costui presenta la denuncia dell’accademico presso il rettore Giovanni Latorre.

Corre l’anno 2011, a metà semestre, poco più poco meno. Il rettore Latorre compie il suo dovere, denunciando l’abuso presso le autorità della procura cosentina.

Capitolo inchiesta facoltà di Legge di ‘Catanzaro capoluogo’

La denuncia dell’Unical fa aprire un’indagine, confluente con quella già aperta a Catanzaro, quando, il 9 marzo 2012, la procura catanzarese chiede il rinvio a giudizio e nell’aprile successivo, il giudice Abigail Mellace fissa l’inizio dell’udienza preliminare — al 15 giugno —  per i  97 indagati, a vario titolo, della facoltà di Legge (Udienza 15 giugno).

Gli si contestano, con rinvio a giudizio, i reati di corruzione, falso materiale e ideologico in atto pubblico. Per quattro di loro, inoltre, scatta anche il reato di associazione a delinquere.

Il pubblico ministero sostiene l’accusa secondo cui, tra i dipendenti amministrativi, i docenti e gli studenti della facoltà di Giurisprudenza, nell’ateneo catanzarese, sia nata una cooperazione truffaldina che, in cambio di denaro, conduceva alla falsificazione dei libretti universitari, con fasulli superamenti di esami mai sostenuti.

Nella città capoluogo di regione, questi epigoni si svolgono tra il marzo e il giugno 2012, mentre i prodromi sono da rintracciare nell’inchiesta partita nel 2011, su testimonianza chiave di un addetto di segreteria che racconta ai magistrati il meccanismo della truffa (Cfr. allegato CalabriaOra, 2011, 14 settembre, ‘L’esamopoli Catanzarese).

La suddetta inchiesta sulla facoltà catanzarese di Giurisprudenza, è condotta dai sostituti procuratori, Salvatore Curcio e Paolo Petrolo, su denuncia di un professore dell’ateneo.

Ancor prima del rinvio a giudizio — del 15 giugno 2012  —, la facoltà di Legge compie un primo atto di autotutela, già ad aprile 2012,  con l’annullamento di alcuni titoli di laurea, senza aspettare, dunque, la prima udienza del processo.

Alle prime revoche, negli ultimi giorni di questo settembre, sono  seguiti ulteriori annullamenti di titoli di laurea con ulteriore rinvio a giudizio per il novembre prossimo venturo (Prime revoche lauree).

Dunque, da Cosenza a Catanzaro e ritorno! Speriamo non in avvitamento libero.

Capitolo inchiesta facoltà di Lettere e Filosofia di ‘Cosenza città’ Unical

Ritorniamo all’inchiesta cosentina dell’Unical che, denominata “Centodieci&Lode”, — ad un occhio sardonicamente improvvido risulta paradossalmente quanto mai adeguato!  —, ha aperto il vaso di Pandora, tanto da richiedere indagini accorte di un pool di esperti della Digos e un paventato e supposto approfondimento di indagine, allargato a tutte le Facoltà dell’Unical, stavolta.

Quasi un altro filone di inchiesta nell’immediato futuro, giacché da  tre mesi si sta conducendo un’indagine bis; al vaglio della Procura di Cosenza ci sarebbero altri aspetti salienti in un secondo faldone-fascicolo dell’Inchiesta-Bis, chiamata, oculatamente, No e Lode”.  

I^ Sottocapitolo – Fatti inchiesta Unical Calabria. Sue vicende e vicissitudini

Secondo una fonte Ansa del 17 settembre, le indagini sulle false lauree dell’Unical si sono concluse con 75 persone indagate. False firme sugli statini nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria.

Indagati, dunque, laureati, laureandi, un tutor e due impiegati amministrativi

Ad oggi, inizio A.A. 2012 – 2013, le fila sono state raccolte e le messi sono state riunite, con strascichi da coda di serpente, tali da far presagire ulteriori eventi drammatici, non solo per le vicende personali di allievi/laureati/dottorandi e addetti/funzionari di segreteria, — coinvolti nella megatruffa, per via dei risvolti giudiziali conseguenti ai fatti accertati —, ma anche, si teme, perché possano portare a sconvolgere l’assetto accademico di coloro che sono informati dei fatti, magari quei docenti, che non hanno usato il giusto discernimento del “buon padre di famiglia”, minimizzandone forse, finora, le conseguenze, per sé e per gli altri.

Lauree in Lettere e Filosofia incriminate, per gli anni dal 2008 al 2011, sotto la direzione di Antonio Tridico, sostituto procuratore; sequestrati i titoli, i fascicoli e gli statini con, in corso, indagini grafologiche per scovare altre eventuali firme fasulle.

reati contestati, falso ideologico e introduzione abusiva nel sistema informatico dell’ateneo.

A indagini concluse, gli indagati devono, entro venti giorni dalla contestazione di reato, presentare alla Procura i propri legali a difesa.

II^ Sottocapitolo – Fatti inchiesta Unical Calabria. Notizie riportate dalla cronaca locale e nazionale

Ora affrontiamo le vicende riprese da ogni quotidiano locale e che hanno risvegliato, come per i casi di qualunque malaffare, la coscienza nazionale, tanto da far titolare Il Corsera del 18 settembre, alla pag. 24,  “Il Caso Calabria: Il valore Illegale della lauree”, a firma di Gian Antonio Stella. 

Osserviamo, con ironia, che si potrebbe scrivere già un articolo con alcuni dei titoli usciti e passati in rassegna, tra il 17 e il 21 di questo settembre dorato di sole:

Da Il Quotidiano, 17 –  21  settembre

  • ‘Falsi esami, ecco gli indagati’
  • ‘Sui verbali anche i visti degli assistenti’
  • ‘‘Così funzionava la truffa’
  • ‘Nessun prof. risparmiato’
  • ‘Il rettore: “Tuteleremo il prestigio e l’immagine dell’Ateneo“’
  • ‘La posizione di Pino Nano’
  • ‘E’ l’ateneo che è disorganizzato. Sindacati e Filorosso invocano cautela’ 

Da CalabriaOra, 18  –  21  settembre

  • ‘Qualche studente se la prende con la burocrazia’,
  • Stralciata la posizione di Pino Nano 

Da Controcampus.it 17 e 19 settembre

Etc, etc

Vorremmo di già tirar le fila di questo lungo articolo e lo sappiamo che per alcuni è risultato abbastanza faticoso giunger sin qui. Spero, però, non esaustivo, perché  The Story Isn’t Ending!

Melina Rende

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