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13 settembre 2012

Roma Tre: studenti occupano Lettere, Monti al Sisp in videoconferenza

13 SETTEMBRE ROMA: Occupata la Facoltà di Lettere dell’Università Roma 3. Gli studenti protestano contro la presenza di Mario Monti al convegno annuale organizzato dalla Sisp nell’ateneo romano. Atteso, oltre il premier alla prima sessione del congresso anche, Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia.

Secondo gli studenti, le contestazioni alla facoltà di Lettere avrebbero condizionato la decisione del premier di non presentarsi al congresso annuale della SISP (Società Italiana di Scienza Politica) dal tema “Ripensare la politica per governare l’economia”.

Tuttavia il Presidente del Consiglio ha tenuto lo stesso una video-conferenza durante la quale ha dichiarato: “Alcune disposizioni dello Statuto dei lavoratori pur ispirate all’intento nobile di difendere i lavoratori, hanno contribuito a determinare una insufficiente creazione di posti di lavoro”.

«Un governo messo su dalle banche non si può permettere contestazioni» replicano gli studenti i quali organizzano una protesta che sembrerebbe addirittura in grado di dirottare l’agenda del presidente del consiglio.

Se «Monti non viene è una nostra vittoria» fanno sapere gli studenti in attesa del convegno che si terrà dopo poco alla’Università roma 3. «È difficile organizzare l’occupazione– continua un manifestante di giurisprudenza – perchè siamo all’inizio dell’anno ma è importante dimostrare che l’università non è d’accordo, soprattutto con il massacro sociale».


Eppure secondo il premier
, alcune norme dello Statuto dei lavoratori, avrebbero portato a una “insufficiente creazione di posti di lavoro”[…]”Alcune disposizioni dello Statuto dei lavoratori pur ispirate all’intento nobile di difendere i lavoratori, hanno contribuito a determinare una insufficiente creazione di posti di lavoro“.

Gli occupanti lamentano inoltre che «all’incontro con i ‘tecnicì sarà possibile partecipare solo pagando una cifra che parte da un minimo di 20 euro per giungere a 80 euro. Nella concezione del rettore e dei suoi ospiti l’università è un luogo dove gli spazi pubblici di partecipazione possono essere sottoposti come oggi ad eclatanti restrizioni, in coerenza con il disegno dell’università che loro vorrebbero: esclusiva, classista, dei pochi meritevoli, cioè coloro i quali potranno permettersela».

 

Fonte dichiarazioni Ansa.it

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