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22 settembre 2012

Troppo sale, bimbi a rischio ipertensione

 Il sale è sicuramente uno degli ingredienti fondamentali nella cucina, e per la maggior parte dei piatti non se ne può proprio fare a meno. Ma, come per tutte le cose, bisogna avere l’accortezza di utilizzarne il minimo indispensabile, poiché l’esagerazione è spesso causa di problemi più o meno gravi.

In questo caso, tutti noi sappiamo che un utilizzo spropositato del sale non giova affatto al nostro organismo, anzi può essere causa di patologie da non sottovalutare come, ad esempio, l’ipertensione.

Il rischio di malattie cardiovascolari provocate dall’abuso di questo ingrediente non è un problema limitato ai soli adulti, ma colpisce spessissimo anche i più piccini, i quali si trovano già in tenera età a fare i conti con questo tipo di patologie.

Ad affermarlo è una recente ricerca condotta da un team di scienziati del Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), che ha coinvolto circa 6000 ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 18 anni. Durante gli studi, svoltisi fra il 2003 e il 2008, gli esperti hanno monitorato i volontari ed hanno analizzato dettagliatamente la loro alimentazione e pressione sanguigna.

I risultati degli esami effettuati dagli studiosi hanno sottolineato un notevole eccesso di sale nell’alimentazione dei giovani, con un consumo medio pari a 3,387 mg al giorno, mentre il massimo consumo consigliato dai medici si aggira attorno ai 2,3 mg giornalieri.

Gli esperti, dunque, mandano un messaggio di allarme ai genitori, avvertendoli dei rischi che corrono i figli a causa di un eccesso di sale di tali proporzioni: la maggioranza dei consumatori di questo ingrediente, infatti, ha dei livelli molto elevati per quanto riguarda la pressione arteriosa e le probabilità di incorrere in malattie cardiovascolari aumentano addirittura del doppio rispetto a coloro che ne consumano meno.

Secondo i ricercatori, l’ipertensione è una patologia molto diffusa tra i bambini, al pari di malattie come l’asma, e ad aggravare la situazione si aggiunge anche l’obesità, sempre più in aumento, soprattutto negli Stati Uniti. Tuttavia una notizia positiva c’è: la riduzione immediata del sale, infatti, produce una riduzione abbastanza rapida della pressione arteriosa, allontanando così ogni rischio di malattie.

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