Università di Modena e Reggio Emilia: test ammissione in Lingue e Culture Europee

Redazione Controcampus 12 Settembre 2012

Università di Modena e Reggio Emilia: test ammissione in Lingue e Culture Europee.

Il corso di laurea in Lingue e Culture Europee dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia si conferma molto attrattivo per la popolazione studentesca con un incremento di domande di ammissione del + 19,57% che hanno comportato il ricorso a due sedi di prova: Dipartimento di Economia “Marco Biagi” e Dipartimento di Giurisprudenza.

Quest’anno a contendersi i 215 posti disponibili sono attesi 550 candidati. La prova giovedì 13 settembre 2012.

 Le performance conseguite negli anni recenti dal Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali (già Facoltà di Lettere e Filosofia) dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, da anni stabilmente collocata ai vertici del panorama universitario italiano, per qualità della didattica, elevato grado di internazionalizzazione e di occupabilità dei suoi laureati, continuano a tenere alta l’attrazione dei giovani verso il corso di laurea di I livello in Lingue e Culture Europee, che si trova ancora una volta dover fronteggiare una richiesta di domande di ammissione molto più che doppia rispetto ai posti disponibili.

Alla data di chiusura della presentazione delle domande per la prova di ammissione, lo scorso 10 settembre, gli uffici dell’Ateneo avevano raccolto ben 550 candidature, un numero abbondantemente superiore (+ 19,57%) all’exploit del 2011, quando furono ricevute 460 richieste, determinando un’impennata di 90 domande in più.

Complessivamente, però, il corso potrà accogliere un massimo di 215 iscritti: 200 posti riservati a cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari legalmente soggiornanti in Italia e 15 riservati a studenti stranieri provenienti dall’estero, tra cui 5 che verranno assegnati a studenti cinesi nell’ambito del Progetto “Marco Polo”. Si avrà quindi un indice di affollamento di 2,56 candidati per ogni posto disponibile, determinando una severa selezione.

Nel contesto di un Dipartimento che si colloca ai primi posti nelle graduatorie nazionali – commenta la preside prof.ssa Marina Bondiil corso di laurea in Lingue e Culture Europee è tradizionalmente un corso di grande attrattiva. Inserito nella classe della mediazione linguistica, il corso si caratterizza per la possibilità di combinare uno studio intensivo delle lingue e delle culture con discipline della comunicazione, giuridiche ed economiche. L’attenzione per i bisogni formativi dei singoli studenti assicurata dal numero programmato si realizza soprattutto in un ottimo rapporto studenti-docenti affiancato da servizi e attività di supporto dell’apprendimento delle lingue in piccoli gruppi. I punti di forza del corso sono nell’elevato grado di internazionalizzazione, che vede intensificarsi gli scambi europei e quelli extra-europei, e negli ottimi risultati nell’inserimento nel mondo del lavoro.

Test ammissione in lingue all’Università di Modena e Reggio Emilia: la prova

I test ammissione si svolgerà in più turni giovedì 13 settembre a partire dalle ore 9.00 presso i Laboratori informatici 1 e 2 del Dipartimento di Economia “Marco Biagi” (via Jacopo Berengario, 51 – ala est) e presso il Laboratorio Informatico del Dipartimento di Giurisprudenza (via San Geminiano 3) a Modena.

I candidati dovranno presentarsi per le procedure di identificazione all’ora esatta indicata sulla domanda di ammissione. I candidati devono controllare le news riportate sul sito del Dipartimento di Studi Linguistici e culturali Lettere nei giorni immediatamente antecedenti il test ammissione in Lingue e Culture Europee, per verificare eventuali  variazioni nell’assegnazione delle aule.

La durata del test dipenderà direttamente dal grado di competenza linguistica dei singoli candidati e comunque, tenuto conto del grado crescente di complessità dei quesiti, per raggiungere il più alto livello di competenza linguistica i candidati avranno a disposizione un tempo massimo di circa 2 ore.

La prova consisterà in un test ammissione in Lingue e Culture Europee informatizzato, a cura del Centro Linguistico d’Ateneo che dovrà accertare la conoscenza di una lingua straniera (a scelta dal candidato tra francese, inglese, spagnolo e tedesco) almeno ad un livello B1 (competenza intermedia) del Quadro Comune Europeo di Riferimento.

Nei limiti dei posti disponibili, il mancato raggiungimento del livello linguistico richiesto non comporta tuttavia l’esclusione dalla graduatoria: gli studenti che dimostrano di essere al di sotto del livello di competenza linguistica previsto, ma collocati in posizione utile per l’immatricolazione, potranno accedere al corso di laurea e seguire un programma intensivo di esercitazioni linguistiche durante il primo anno di corso.

Per poter partecipare alla prova i candidati dovranno portare con sé la domanda-ricevuta firmata, l’attestazione del versamento del contributo spese di 50,00 euro, un documento di identità regolarmente valido e le credenziali rilasciate dal sistema informatico all’atto della presentazione della domanda. Chi le avesse perse può richiederle a web help@unimore.it. Come sempre in questi casi è fatto divieto di tenere zaini, borse, libri o appunti, carta, telefoni cellulari, calcolatrici ed altri strumenti elettronici.

Provenienza geografica

 A livello generale si osserva un generalizzato aumento delle domande presentate tanto da modenesi (+ 43) che reggiani (+ 24), ma anche da conterranei emiliano-romagnoli di altre province (+ 40). Sostanzialmente stabili gli aspiranti provenienti da altre regioni italiane (+ 2) e gli stranieri (+ 8)

Anche se più equilibrato dal punto di vista del genere rispetto al passato, questo corso continua ad essere massicciamente preferito dalle femmine (461 candidati – 83,82%). La presenza maschile (89), infatti, è limitata al 16,18%.

L’età dei candidati

Appena tre candidati su quattro (75,09%) ha conseguito la maturità nel 2012 e questo fa sì che l’età media sia tra le più alte dei corsi a numero chiuso dell’Ateneo: l’età media dei candidati maschi è di 21,05 anni, mentre per le femmine è di 20,44. In generale i candidati con meno di venti anni (352) rappresentano il 64%, ma sono numerosi anche quelli che si collocano nella fascia tra 20 e 25 anni (164 – 29,82%). Il resto dei candidati è composto da 27 candidati (4,91%) che hanno tra 25 e 40 anni, mentre gli ultraquarantenni sono 7 (1,27%).

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto