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19 settembre 2012

V conferenza ESPAnet ITALIA, un passo risolutivo o un buco nell’acqua?

ESPAnet ITALIA è una rete di studiosi che promuove il dibattito interdisciplinare sulle politiche sociali in Italia, un network italiano per l’analisi delle politiche sociali che, in collaborazione con il dipartimento di Scienze statistiche dell’Università Sapienza di Roma, organizza una conferenza intitolata “Risposte alla crisi”.

La Conferenza Espanet 2012 intende analizzare e valutare le risposte alla crisi, in Italia e in Europa. L’irrigidimento dei vincoli di bilancio derivante dall’acuirsi dei debiti pubblici e le difficoltà di crescita, le elevate disuguaglianze cresciute negli ultimi dieci anni che stanno mutando i connotati organizzativi di organizzazione e protezione sociale.

Quindi lo scopo è di rispondere alle domande nate con la crisi, ovvero si propone di approfondire i cambiamenti sviluppatisi nei vari ambiti pubblici: sistema pensionistico, la sanità, l’istruzione, l’immigrazione ecc… La conferenza rappresenta la V di ESPAnet, essa si dividerà in tre giornate: 20-21-22 settembre e vedrà la partecipazione di circa 300 studiosi e ospiti d’onore tra cui: Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, il Presidente dell’Istat Enrico Giovannini.

Fino agli anni “90 i grandi capitalisti costruivano la loro ricchezza producendo beni materiali e servizi (vestiti, auto, le tv private, la pubblicità ecc..). I servizi essenziali, come la Sanità, i treni, l’acqua o il gas, cioè quelli che uno deve per forza comprare, erano forniti dallo Stato. Quindi ci si poteva arriccchire allargando il mercato. Per allargare il mercato bisogna essere competitivi, quindi è necessario abbassare i prezzi, condizione necessaria diventa la conquistare manodopera a basso prezzo che in tempo di crisi la si trova molto facilmente.

I capitalisti (possessori di grandi quantità di moneta da investire) capirono che comprando i servizi essenziali dello Stato potevano ricavare dai cittadini denaro sicuro dal momento che sono beni irrinunciabili come la luce o il gas. Quindi dovevano convincere lo Stato a venderli e ad un prezzo basso, ovvero a svenderli.

Poi ci sono gli speculatori finanziari che guadagnano quantità di soldi impensabiili scommettendo sugli Stati che essi stessi tengono per il collo e le grandi banche d’affari che non tengono i conti dei cittadini, ma manovrano enormi quantità di denaro investendolo. Esse sono riuscite a far indebitare milioni di cittadini, spingendoli ad investire e poi, grazie agli stessi meccanismi degli speculatori, poterono gudagnare moltissimi soldi “truffando” legalmente e psicologicamente i cittadini.

Ecco cos’ è la crisi economica mondiale a grandi linee. I giovanni di oggi dovrebbero capire, studiare e agire perche adesso gli speculatori stanno scommettendo contro l’Italia, come hanno fatto con la Grecia. Non ci resta che sperare sull’introduzione di queste tematiche nell’Università, e in una collaborazione intellettuale tra studenti e ricercatori per una economia che faccia tornare i conti nelle tasche di tutti i cittadini e la “smetta” di impoverire gli Stati.

Per partecipare alla conferenza è indispensabile iscriversi seguendo le indicazioni riportate nel sito di Espanet.

L’appuntamento è per giovedì 20 ore 14.30, venerdì 21 e sabato 22 ore 9.00 nell’aula magna del palazzo del Rettorato sito in piazzale Aldo Moro 5, Roma.

 

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