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2 ottobre 2012

Fornero: “La laurea non serve se presa con voto basso”

Laurearsi si; ma tanto per farlo no. Queste, in sintesi, le parole del Ministro Fornero, sempre pronta a dire la sua sul mondo del lavoro. In questo caso, l’intervento sembra diretto in maniera chiara agli studenti, spronati a dare il massimo all’interno del loro percorso universitario.

Se ci si laurea male si hanno competenze modeste che portano poco lontano. Meglio non inseguire un titolo per essere dottori per forza, ed avere, invece, una formazione tecnica spendibile”.

Il discorso in questione è stato pronunciato durante il cerimoniale di consegna del ‘Premio Optime‘ ai 250 migliori laureati del torinese: “abbiamo un percorso da fare, perché abbiamo svilito la formazione tecnica e professionale e indotto tutti a pensare che se uno non frequenta l’università e fa una scuola professionale vale meno di un dottore. Non è così. Abbiamo bisogno di ridare piena dignità al lavoro operaio e tecnico. Non può considerare che il lavoro operaio sia socialmente meno valido di quello di chi ha un maggiore capitale umano. Un percorso di studio che valorizza il merito, capisce le attitudini personali e le valorizza senza appiattire tutti in una realtà di scarse soddisfazioni e scarso reddito”.

Il ministro si è voluto soffermare, infine, sulle difficoltà attuali del mondo del lavoro: “E’ complicato e non funziona bene per magia, ma per buone regole. E credo che la nostra riforma ne abbia”. E  ha poi sottolineato: “Il mercato del lavoro funziona se ci sono buone regole, se l’economia cresce, se ci sono strumenti adeguati a fare incontrare domanda e offerta di lavoro. In alcune regioni è così, in altre sono da costruire. Bisogna trovare requisiti minimi perché i giovani abbiano maggiore facilità a trovare occupazione”.

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