• Google+
  • Commenta
15 novembre 2012

I cinesi arrivano a Firenze: apre il primo campus cinese oltre i confini orientali

A Firenze sorgerà il primo polo universitario cinese aperto fuori dai confini della Cina. Si tratta di un’occasione unica, storica. È la prima volta che il gigante orientale apre un’università in territorio straniero, ma proprio per questa ragione si tratta di un evento speciale. L’accordo per l’apertura del campus è stato siglato il 10 novembre scorso a Palazzo Vecchio, nella Sala San Lorenzo a Firenze fra il Comune e il municipio di Shangai.

Grazie agli accordi fra il comune fiorentino, la Regione Toscana e l’università cinese di Tongji nel capoluogo toscano verranno fondati sia un Centro Internazionale di Design con sede a Villa Strozzi, sia l’università cinese.

L’accordo costituisce un primo passo per un futuro scambio di tecnologie e per lo svolgimento di ricerche in comune fra gli atenei toscani e la prestigiosa università di Tongji, una delle più avanzate della Repubblica popolare Cinese. Il progetto di cooperazione partirà dal 2013, coinvolgendo circa cento studenti italiani in ambito di design, seguiti e coordinati dal dirigente comunale Simone Tani, e altrettanti studenti cinesi.

Oggi non è più così raro trovare studenti cinesi nelle università italiane e allo stesso modo sempre più italiani vanno in cina a specializzarsi, magari dopo aver studiato la lingua. Iniziative come quella di aprire un ateneo cinese in Italia è accolta molto positivamente sia dagli italiani che dagli stranieri.

La studentessa Chiara De Marchis ha passato quasi un anno in Cina dopo la laurea triennale e ha affermato: ”sono andata in Cina grazie all’aiuto della mia prof di cinese, che mi ha consigliato un posto tranquillo dove poter migliorare la mia conoscenza linguistica. Ma sono stata anche a Pechino. In Italia ho conosciuto molti studenti cinesi venuti per il progetto Marco Polo e i vari progetti di scambio tipo Erasmus. Ma sarebbe bello facilitare lo studio di ragazzi cinesi in Italia, specialmente perché si integrerebbero prima con gli studenti italiani dato che passerebbero qui anche più di un anno. Sono molto gentili ma anche tanto riservati specie all’inizio. Più tempo si trascorre insieme a loro e loro con noi, più si aprono. Sono esperienze che fanno migliorare culturalmente entrambi”.

L’integrazione è infatti uno degli obiettivi principali che animano le iniziative per mettere in collegamento atenei italiani e stranieri. Gli studenti cinesi sembrano inizialmente essere molto riservati e tendono a stare fra i connazionali quando li si vede nelle università nostrane, soprattutto all’inizio o quando passano qui poco tempo.

Ma creando le condizioni per trascorrere molti mesi in un paese estero, si faciliterà la comunicazione anche con tutti gli altri studenti, il che costituisce un vantaggio innanzitutto dal punto di vista umano e di amicizia con essi.

La costituzione del campus cinese consentirà anche di poter stabilire futuri scambi di risorse sia umane che materiali e tecnologiche fra l’Italia e la Cina, offrendo notevoli vantaggi per le aziende toscane che avranno l’opportunità di vedere le porte aperte al mercato orientale.

Il centro Internazionale di Design e il campus cinese che sorgeranno a Firenze avranno una funzione, oltre che didattico-formativa, anche di sperimentazione nell’ambito dell’industria creativa, ovvero quel settore industriale che tratta dell’innovazione nell’ambito digitale e materiale legato all’intrattenimento, come teatro e cinema, ma anche dal punto di vista dei lavori creativi dal punto di vista letterale del termine, ovvero l’architettura e l’artigianato, la pubblicità, l’editoria, la televisione, la radio e la moda.

In questo modo l’interscambio fra gli atenei fiorentini e cinesi non verterà soltanto su un piano puramente legato alla formazione e alle tecnologie, ma anche umano, legato agli scambi delle esperienze culturali fra gli studenti italiani e cinesi.

L’università diviene così luogo di apprendimento e di confronto delle diverse culture. Viene inoltre dato risalto anche a quelle discipline come il teatro, la pubblicità e di intrattenimento in generale, che non costituiscono l’ambito tecnico-scientifico, generalmente  settore primario quando si pensa allo sviluppo e alla ricerca.

Le istituzioni toscane hanno accolto con grande interesse il progetto di creazione del polo universitario

cinese, in quanto in un periodo di crisi economica, esso può favorire le condizioni per uno sviluppo della ricerca universitaria sia toscana che cinese ma che, soprattutto in previsione del futuro, possa costituire uno slancio per le imprese italiane. Si tratterà infatti di un canale di comunicazione agevolato e diretto fra il nostro Paese e  il gigante orientale.

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e la vicepresidente alla Regione Toscana per l’università, Stella Targetti, hanno infatti dichiarato alla Adn Kronos che l’accordo d’intesa costituisce una “piccola grande occasione storica”.

L’apertura del campus attrarrà inoltre studenti e ricercatori dalla Cina verso il nostro Paese ma anche da altri paesi del mondo. Il centro di Design è infatti un polo di ricerca internazionale in cui verranno svolte ricerche ad alto livello con impianti tecnologici avanzati creati sia nei laboratori italiani che cinesi.

 

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy