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21 novembre 2012

Progetto “Rehab Mechanisms” nuovi approcci per la riabilitazione robotica post-ictus

Scuola Superiore Sant’Anna – Individuare nuovi approcci per la riabilitazione post ictus servendosi delle tecnologie robotiche più innovative, con particolare riferimento al danno neuronale e cerebrale.

Con questi obiettivi muove i primi passi il progetto interdisciplinare Rehab_Mechanisms” finanziato dalla Fondazione Pisa e che segna l’avvio di una collaborazione scientifica fra istituzioni del sistema universitario e della ricerca pisana.

Il progetto è coordinato dal Dottor Caleo dell’Istituto di Neurofisiologia delCnr e vede una significativa partecipazione della Scuola Superiore Sant’Anna, in particolare del gruppo del Prof. Miceradell’Istituto di BioRobotica, del Dott. Chisari dell’U.O. Neuroriabilitazione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana,  del Dott. Di Garbo dell’Istituto di Biofisica del Cnr.

Questa “alleanza” contro l’ictus servirà a generare nuova conoscenza “di base” e a testare possibili protocolli clinici che ne possono derivare, in  un grande lavoro di ricerca interdisciplinare, per approdare ad approcci del tutto innovativi nel campo della plasticità neuronale post-lesione e della neuro riabilitazione con sistemi robotici.

L’ictus colpisce ogni anno 15 milioni di persone nel mondo ed è una delle principali cause che provocanodisabilità a lungo termine. Le persone che sono sopravvissuti a un ictus mostrano vari tipi e differenti gradi di deficit neurologici e funzionali, che dipendono dalla dimensione e dalla posizione della lesione cerebrale. La compromissione funzionale degli arti impone, a chi sia stato colto da un ictus, di imparare di nuovo lo svolgersi di attività quotidiane come mangiare, bere, camminare, scrivere.

Di recente, i dispositivi robotici per la riabilitazione sono stati introdotti in varie terapie per il danno cerebrale. La terapia robotica di solito aiuta il paziente ad eseguire un compito motorio specifico. Sono due i vantaggi principali della robotica per riabilitazione rispetto alla fisioterapia tradizionale: fornisce un “dosaggio” della terapia intensivo e altamente ripetibile e offre una valutazione quantitativa e oggettiva del recupero, caratterizzata da diversi parametri cinetici e cinematici (ad esempio la forza esercitata dal soggetto o la scioltezza del movimento).

Un protocollo di riabilitazione intensiva è in grado di fornire benefici a lungo termine nei pazienti con danni motori moderati o gravi, anche anni dopo l’insorgenza di un ictus. I dispositivi robotici sembrano particolarmente adatti a questo scopo.

Tuttavia, non è ancora chiaro quali sono le modificazioni dei circuiti neurali che portano a miglioramenti funzionali. Tali informazioni sarebbero di grande aiuto per migliorare ancora l’efficacia della terapia condotta con l’ausilio dei sistemi robotici, consentendo un approccio “fondato sulla conoscenza”, con il quale i protocolli di riabilitazione potrebbero essere progettati per facilitare le modificazioni cerebrali che contribuiscono in misura più significativa al miglioramento della funzionalità motoria. Il progetto “Rehab_Mechanisms” si propone di raggiungere tutti questi obiettivi.

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