• Google+
  • Commenta
8 novembre 2012

Si firma a Siracusa per lo sviluppo della struttura didattica di Architettura

Università degli Studi di Catania

Siracusa, Provincia regionale e Ateneo di Catania firmano nuovo accordo transattivo per lo sviluppo della struttura didattica speciale di Architettura.

Università e Provincia di Siracusa hanno rimodulato l’accordo sottoscritto nel giugno 2010, che riguardava il piano di rientro del debito relativo a tutti i corsi di laurea tenuti presso la sede di Siracusa sino all’’a.a. 2008-2009, nonché l’attivazione e gestione del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura nella sua sede di Siracusa.

La nuova transazione, che è stata sottoscritta ieri dal rettore Antonino Recca e dal presidente della Provincia regionale Nicola Bono, insieme con il direttore generale dell’Ateneo Lucio Maggio e il direttore generale della Provincia, Clelia Corsico, “spalma”, di fatto, su un orizzonte temporale di dieci anni i crediti vantati dall’Università nei confronti della Provincia (poco più di 9 milioni di euro complessivi), in considerazione delle difficoltà dell’ente locale aretuseo ad adempiere le proprie obbligazioni alle scadenze stabilite con l’accordo del 2010, la cui durata – a causa della mancata attivazione del quarto polo universitario statale siciliano, era stata prorogata sino a tutto l’anno accademico 2013-2014.

Riconosciuta la qualità dell’offerta formativa assicurata dall’università presso la sede di Siracusa tramite la struttura didattica di Architettura e al fine di eliminare il rischio di liti derivanti dall’impossibilità di onorare gli impegni assunti – nonostante la regolarità dei pagamenti assicurata dalla Provincia sino a tutto il mese di aprile scorso -, si è reso pertanto necessario rimodulare l’accordo con transazione stipulato in data 09 giugno 2010, rideterminando con l’accordo sottoscritto ieri le reciproche obbligazioni pregresse.

<<Di firma “storica” ha parlato il rettore Antonino Recca: “L’accordo di oggi rende finalmente concreto il progetto di ‘università a rete’ del quale si era parlato nei mesi scorsi, grazie ad un lavoro oculato sui bilanci dell’Ateneo per i prossimi 6-7 anni>>.

<<È lo stesso accordo che abbiamo proposto agli enti locali e al consorzio di Ragusa – ha sottolineato Recca -, che auspichiamo venga sottoscritto presto dai nostri partner iblei, per stabilizzare anche quella sede, con la struttura didattica di Lingue, fondamentale per dare vita alla rete universitaria della Sicilia orientale>>.

Per il presidente Bono il risultato è di grande rilevanza perché non solo consente alla Provincia Regionale, in un momento di grande difficoltà finanziaria, di definire un percorso rateizzato sostenibile, diluito nell’arco di un decennio e liberando quindi strategiche risorse di spesa corrente, ma soprattutto, di affrancare definitivamente l’Ente dall’onere diretto dei costi di gestione della Scuola Speciale di Architettura, e di potere finalmente investire più concretamente in attività rivolte a garantire il diritto allo studio.

«L’accordo di oggi – sottolinea Bono – prevede un patto di ferro tra la Provincia Regionale di Siracusa e l’Università di Catania, patto che vincolerà in via esclusiva le parti per il prossimo decennio, garantendo così la continuità nello sviluppo culturale e professionale dei giovani di questa provincia.

«Sono fortemente soddisfatto – ha aggiunto – per la rinnovata intesa con l’Università di Catania. È la riprova che avevamo fatto bene due anni fa ad evitare lo scontro e che la sinergia tra le istituzioni è sempre foriera di buoni frutti. È un grande successo aver garantito, in tempi di vacche magre, la permanenza dell’Università di Catania nel nostro territorio e, per giunta, con evidenti risparmi».

I 9 milioni e 748 mila euro dovuti dalla Provincia all’Università (inclusi €.680.120,10 a titolo di interessi al tasso annuo dell’1,5%), saranno perciò corrisposti in dieci tranche annuali da 974.838, 87 euro, dal 2012 al 2021 tramite versamento in due rate di pari importo, una rata entro il mese di maggio e una rata entro il mese di ottobre dello stesso anno, ad eccezione dell’importo relativo all’anno finanziario 2012, che sarà versato in un’unica rata entro il mese di ottobre 2012.

Eventuali finanziamenti ministeriali destinati alla sede di Siracusa saranno comunque detratti dagli importi dovuti, così come eventuali ulteriori somme appositamente destinate, risultanti dai bilanci degli esercizi a venire fino al 2021, dovranno essere investite dalla Provincia in interventi per il diritto allo studio presso la sede di Siracusa.

La Provincia ha confermato inoltre la volontà di mettere a disposizione dell’Università personale idoneo a supporto delle attività didattiche e di ricerca dei corsi, in numero sufficiente a sopperire alle necessità rappresentate dalla struttura didattica di Architettura, che l’Ateneo si è impegnato a mantenere attiva fino al 2021, senza ulteriori oneri a carico dell’ente locale.

Fino alla scadenza del nuovo accordo, infine, la Provincia regionale di Siracusa si è obbligata a non attivare nel suo territorio di competenza – né direttamente, né attraverso eventuali organismi partecipati – corsi di studio e ogni altra forma di attività didattico-scientifica di interesse universitario con Atenei diversi dall’Università di Catania, pena la risoluzione della convenzione.

 

Fonte foto

Google+
© Riproduzione Riservata