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8 novembre 2012

Università di Salerno premiata dal MIUR

Prof. Guerra: “Non esiste Università senza Ricerca”

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finanzierà 4 progetti di ricerca proposti da docenti dell’Ateneo campano. Uno di questi progetti è coordinato dal Prof. Gaetano Guerra, ordinario di Chimica delle Macromolecole: ” Speravo in questo finanziamento. Si cercherà di andare oltre gli aspetti puramente conoscitivi, sviluppando polimeri biodegradabili e diverse tecniche innovative.”

Buone notizie per le attività di ricerca. Il MIUR ha pubblicato gli esiti del bando per l’assegnazione dei finanziamenti relativi ai Progetti di ricerca di interesse nazionale (PRIN) 2010-2011; l’Università di Salerno ha ottenuto il finanziamento di 4 progetti per un importo complessivo di finanziamento pari a 2.764.407 £.

Abbiamo incontrato il Prof. Gaetano Guerra, il coordinatore di “Materiali polimerici nanostrutturati con strutture molecolari e cristalline mirate, per tecnologie avanzate e per l’ambiente”, uno dei 4 progetti “salernitani” che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finanzierà per il prossimo biennio.

Salve, Prof. Guerra! Onestamente se l’aspettava questo riconoscimento così importante? Non è proprio il momento migliore per la Ricerca.
“Non posso negare che ci contavo, anche se la possibilità di insuccesso non poteva affatto essere esclusa. Il progetto che coordino coinvolge, oltre che un folto gruppo di valenti docenti e ricercatori del Dipartimento di Chimica e Biologia, anche alcuni dei migliori gruppi nazionali operanti in chimica e tecnologia dei polimeri, presso le Università di Bologna, Genova, Napoli “Federico II”, Piemonte Orientale, Pisa, Politecnico di Milano e presso il CNR di Napoli. La rilevanza nazionale dei gruppi coinvolti ha ovviamente contribuito a dar peso al progetto di ricerca da noi proposto. Mi permetto di aggiungere che non sono sicuro che non sia il momento migliore per le attività di Ricerca. All’opposto penso che, più che in passato, la Ricerca sia importante e che la eventuale carenza di finanziamenti debba essere solo un motivo per aumentare il nostro impegno. Bisogna prendere atto che in periodi di crisi economica occorre diventare più efficienti anche nei processi di spesa.”

Ci parli meglio del suo progetto “Materiali polimerici nanostrutturati con strutture molecolari e cristalline mirate, per tecnologie avanzate e per l’ambiente”.
“Il progetto è soprattutto rivolto a 2 settori della chimica dei polimeri: 1) polimeri da fonti rinnovabili e relativi nanocompositi e nanostrutture; 2) materiali polimerici nanostrutturati per applicazioni avanzate, con particolare enfasi alla fotonica e ad applicazioni ambientali. Il conseguimento degli obiettivi del progetto di ricerca proposto permetterà, innanzitutto, una migliore comprensione delle correlazioni struttura-proprietà-funzione di materiali polimerici in aree ancora inesplorate. Per sensibilità di molti dei ricercatori coinvolti e mia personale, si cercherà di andare oltre gli aspetti puramente conoscitivi, individuando le potenzialità applicative più rilevanti, soprattutto in ambito ambientale.”

Ritiene che che in ambito scientifico la Ricerca abbia ancora un ruolo centrale, che magari in altri ambiti sembra non avere più?
“Non esiste Università senza Ricerca e ciò è assolutamente vero in qualsiasi ambito, sia scientifico-tecnologico che umanistico o giuridico.”

I finanziamenti ricevuti dal MIUR sono sufficienti per portare a termine il suo progetto di Ricerca?
“I finanziamenti dei “Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale” (PRIN) da soli non sono sufficienti. Per fortuna esistono anche finanziamenti di Ateneo che consentono di affrontare delle spese di gestione che, per attrezzature complesse come quelle utilizzate in laboratori scientifici e tecnologici, sono molto elevate.”

L’Università di Salerno ha ottenuto il finanziamento di 4 progetti, tra cui il suo: quindi, non è proprio messa così male l’attività di Ricerca nelle Università del Sud?
“Buone “scuole” non mancano, giovani dinamici nemmeno. Occorre però lavorare duro. Non siamo migliori degli altri ma nemmeno peggiori.”

E per finire Professore, questa e le altre ricerche che beneficeranno dei finanziamenti del Ministero dureranno 2 anni. Qual è l’obiettivo finale che ha fissato al termine di questo biennio?

“Abbiamo molteplici obiettivi concreti. Mi limito a parlare di quelli incentrati sull’Unità di Ricerca di Salerno. Puntiamo a sviluppare nuovi polimeri biodegradabili, tecniche innovative per la funzionalizzazione di nanoparticelle (soprattutto nanotubi di carbonio e grafene, da utilizzare per la preparazione di nanocompositi) e nuovi materiali polimerici nanoporosi per la rimozione di tracce di inquinanti organici dall’aria e dall’acqua.”

Prof. Guerra, la ringrazio sentitamente, è stato un vero piacere poter fare questa chiacchierata con lei. In bocca al lupo per la sua importante attività!

Sicuramente un progetto ambizioso quello coordinato dal Prof. Guerra, ma siamo certi che il bilancio finale al termine del biennio di ricerca sarà estremamente positivo.

La redazione, intanto, è al lavoro per poter avere un incontro anche con i docenti che coordineranno gli altri 3 progetti finanziati dal MIUR, in modo da fornire ai nostri lettori – attraverso la voce dei coordinatori – un approfondimento su ognuno di essi.

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