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12 dicembre 2012

Babbo Natale crea problemi alla scuola Caponnetto di Firenze. Parla il Preside Marco Panti

Caro Babbo Natale, ma che combini? Anche tu riesci a creare problemi all’interno della scuola italiana, già gravata di serissimi problemi? Purtroppo sì.

Ci troviamo nell’istituto Caponnetto di Bagno a Ripoli, precisamente nell’asilo Bruno Cocchi dell’Antella.

Ebbene, qui Babbo Natale è oggetto di un acceso dibattito. Stavolta a creare tensione non è il Presepe nella scuola pubblica, come accade ogni anno, ma Santa Claus. Proprio così.

Che cosa è successo? O meglio: quale problema potrà mai creare Babbo Natale? Questo: Babbo Natale può offendere qualcuno, e questo qualcuno è il figlio di una famiglia che per motivi religiosi ha protestato contro la presenza di un “panciuto signore vestito da Babbo Natale” durante le festività natalizie annuali della scuola in questione. Insomma: Babbo Natale potrebbe offendere le religioni diverse dalla nostra, cristiana cattolica.

Una situazione non certo di routine, questa che si trova ad affrontare il Preside della scuola Marco Panti. Sentiamolo.

Preside, che cosa pensa di fare?

Il Preside di una scuola da solo non dovrebbe mai decidere nulla, nel senso che dovrebbe sempre consultarsi con tutto il corpo docente. Le maestre sono orientate per una visione dei festeggiamenti natalizi che esclude la presenza di Babbo Natale, data la richiesta in tal senso dei genitori del bambino in questione. Decideremo la cosa migliore per tutti”.

Qual è il suo giudizio sulla questione in merito?

Penso che il gesto di cancellare quelle che da sempre sono le nostre tradizioni, le tradizioni italiane, non serva assolutamente a dare una risposta alle diversità culturali, anzi. Capisco però che a certe persone che hanno una cultura nettamente diversa dalla nostra dal punto di vista religioso possa dar fastidio qualcosa dei nostri tradizionali festeggiamenti. E quindi, magari, possa dar fastidio addirittura anche Babbo Natale. Ma questo c’è sempre stato e sempre ci sarà. Bisognerebbe avere sempre una buona dose di buon senso e capire quali sono le cose veramente importanti in una scuola”.

Negli anni passati Babbo Natale c’è sempre stato all’interno dei festeggiamenti?

Sì, c’è sempre stato. Non ha mai creato nessun tipo di problema la sua presenza. I bambini amano Babbo Natale, non devo essere io a dirvelo. Il punto è che dobbiamo renderci conto che ormai per fortuna viviamo in un mondo globalizzato nel quale le diverse culture si mischiano tra di loro. Ed io penso che il rispetto delle tradizioni sia un valore fondamentale per un Paese come l’Italia”.

Abbiamo provato a contattare la famiglia straniera del bambino che si è lamentata di Babbo Natale, ma non abbiamo avuto alcuna risposta. La famiglia non vuole parlare ai microfoni nè essere intervistata, probabilmente per motivi di riservatezza. Sicuramente il Preside della scuola in questione assieme al corpo docente saprà prendere la decisione migliore, nel rispetto delle diverse culture che popolano il nostro Paese. Babbo Natale non ha mai fatto male a nessuno: perché farlo cominciare adesso?

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