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9 dicembre 2012

Unisa, la risposta di Vivi Unisa-Agorà alle dichiarazioni di Cirielli

Intervista a Simona Barone di Panta Re
Vivi Unisa-Agorà

Vivi Unisa-Agorà

La lista Vivi Unisa-Agorà risponde alle dichiarazioni del Presidente Cirielli: ecco le news sulle elezioni Unisa.

Ogni evento elettorale, si sa, anche se volto al termine, porta con sé tutta una serie di commenti, polemiche e dichiarazioni più o meno ufficiali.

Le elezioni universitarie appena concluse all’Università di Salerno non sono da meno tanto che Vivi Unisa-Agorà, la lista che ha ricevuto circa seimila voti nell’ateneo salernitano, ha deciso di far conoscere ai lettori di Controcampus la verità per mettere a tacere le voci che in questi giorni si sono diffuse a mezzo stampa, sui social network e nei corridoi del campus di Fisciano.

Tutto è iniziato con un comunicato del Presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli da cui Vivi Unisa-Agorà prende le distanze. «Desidero complimentarmi con la lista Vivi Unisa-Agorà che ha ottenuto un risultato importante, esprimendo la totalità dei consiglieri di amministrazione e dei senatori accademici», queste le parole del Presidente Cirielli che continua:«Per la prima volta il movimento universitario del PdL esprime un candidato vincente agli organi apicali», riferendosi al candidato di Azione Universitaria Luigi Di Martino, eletto al Comitato Sportivo Universitario.

Le dichiarazioni del grupo Vivi Unisa-Agorà dell’Università degli Studi di Salerno

Immediato il polverone e l’interesse sulla lista che si è sempre professata apartitica. Per questo motivo Vivi Unisa-Agorà tiene a precisare la propria posizione.

«L’attenzione mediatica che si è scatenata sul nostro gruppo in questi giorni non fa altro che sottolineare la straordinarietà di ciò che è accaduto. Ringraziamo per tutti gli autorevoli complimenti ricevuti e tutti coloro che hanno sentito l’esigenza di spendere qualche parola sul nostro risultato. Tuttavia, ci teniamo a ribadire due concetti molto semplici ed allo stesso tempo molto molto chiari. In primo luogo, il nostro gruppo è assolutamente apartitico e l’ha dimostrato in due anni di impegno e di attività. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di proporre un nuovo modello di partecipazione che vedesse al centro la nostra comunità studentesca e che passasse per l’identificazione di un nuovo modo di pensare alla rappresentanza politica ed universitaria, scevro da condizionamenti, trasparente ed in grado di essere volano di cambiamento. In secondo luogo, tutti i candidati delle nostre liste sono stati giudicati non in base alla loro appartenenza partitica, ma in base all’impegno che hanno profuso nel progetto, a prescindere da qualsiasi “spinta” politica di sorta e soltanto relativamente al loro operato nel Campus. Riteniamo che una delle novità più importanti che stiamo proponendo sia proprio la consapevolezza che il merito debba avere una dimensione trasversale. Il nostro colore è sempre stato quello degli studenti e sono proprio loro ad aver vinto queste elezioni. Noi abbiamo la responsabilità di trasferire i nostri principi nei nostri territori e nella nostra società. I giovani del Sud e del Paese hanno la responsabilità di andare oltre».

Diversi gli esponenti di Vivi Unisa-Agorà che tengono a precisare la loro posizione.

Queste le parole di Alfredo Galdieri, Presidente del Consiglio degli Studenti uscente e referente lista Vivi Unisa -Agorà:
«Io, riferimento di Vivi Unisa e delle le liste Vivi Unisa-Agorà, non conosco personalmente Edmondo Cirielli, nè abbiamo mai avuto contatti. Non credo che il Presidente possa permettersi di far passare il risultato di un gruppo associazionistico apartitico come una vittoria del centro-destra, così come non si tratta di una vittoria dei giovani democratici.  Il risultato delle elezioni rappresenta una vittoria di tante persone, studenti e giovani che hanno creduto in un modello nuovo. E’ un modello che vede la parte buona della società civile a prescindere dalla collocazione partitica, che qualcuno dei nostri candidati ha, per voltare pagina. La politica territoriale e nazionale dovrebbe prendere spunto da ciò che si è fatto all’Università degli Studi di Salerno e capire che si può fare

qualcosa. Se loro non lo capiranno, glielo faremo capire, anche perchè noi giovani siamo la società del futuro e siamo decisi a riconquistare il futuro che la politica ci sta togliendo!».

Soddisfatto del risultato elettorale è Filippo Caggiano, senatore accademico uscente: «Il risultato raggiunto dalla lista Vivi Unisa-Agorà testimonia che unire la buona rappresentanza degli ultimi 4 anni ha prodotto un risultato che ha dello storico. Un risultato paragonabile a un movimento culturale che ha saputo trasmettere all’università un nuovo modello politico di rappresentanza che non rientri in nessuno schema politico e partitico del passato».

Antonio Santoro, consigliere Adisu Salerno, è ugualmente compiaciuto: «Per noi parlano 4 anni di fatti. Posso soltanto dire che gli unici a poter dire di aver vinto sono i pochi che, in tempi non sospetti, hanno creduto in un progetto e in dei principi di cambiamento e che per realizzarli hanno messo in discussione tutto ciò che avevano fatto fino a quel momento. Tutti insieme avremo la responsabilità di trasferire questi principi alla nostra società».

Questi i pareri e le considerazioni  dei ragazzi di Vivi Unisa- Agorà. Approfondiremo la questione con il neo eletto al Cda per Vivi Unisa-Agorà, Lucio Amatucci nella nuova puntata di FrequenteMente che sarà on line da martedì 11 dicembre.

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