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4 dicembre 2012

Joseph Ratzinger su Twitter dal 12 dicembre

Papa Benedetto XVI sbarca sul social network, con un account di otto lingue, spagnolo, tedesco, francese, italiano, polacco, arabo, portoghese e inglese. Il primo tweet è previsto per il 12 dicembre, giorno in cui ci sarà l’udienza generale.

La presenza del Papa su Twitter è stata annunciata stamattina in una conferenza stampa. L’account è @Pontifex in inglese, mentre @Pontifex_it per l’italiano e le altre lingue. Il Papa userà la pagina per comunicare messaggi di fede, “perle di saggezza” per dirla con le parole di Mons. Paul Tighe .

Inoltre, secondo alcune indiscrezioni del consulente per la comunicazione della Segreteria di Stato, Greg Burke “tutto ciò che sarà comunicato, non sarà altro che comportamento del Pontefice stesso, nessuno, infatti, gli metterà in bocca parole non sue, inoltre non ci sarà una frequenza periodica dei suoi messaggi, ma quando lo vorrà”.

La scelta del nome latino Pontifex, oltre a designare il nome Pontefice, ha anche un altro significato, “costruttore di ponti”. Per di più, sono in progetto di creazione dei “microsites” utili ai giornalisti per la consultazione di audio,testi e viaggi papali.

Lo sbarco della Chiesa in un social network è un passo rilevante, che ha altri precedenti. Infatti, non è una novità che un membro del Vaticano sia presente sul Web, come il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura Gianfranco Ravasi.

Si è concretizzato l’obiettivo di inoltrare la Chiesa e il suo messaggio nel mondo digitale, un tentativo importante per arrivare ai fedeli attraverso un ambito comunicativo efficace. Infatti sono numerosi i cattolici che raccontano le loro esperienze di fede attraverso la rete. Un sogno che si realizza per il Papa, che vuole avvicinarsi agli uomini e alle donne, ma soprattutto ai più giovani, che sono sempre più restii di fronte alla Chiesa.

Per i cattolici è un tentativo di “unificazione” per esprimere le loro voci e condividere con gli “amici” la speranza di un Vangelo che vuole propagare l’amore di Dio. Si parla così,  di un’onnipresenza del “portavoce di Dio”, un messaggio  che vuole diffondersi attraverso ogni mezzo, creando una grande comunità.

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