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12 dicembre 2012

Massimo Panzini: incontro in ricordo all’UniUd

Udine, 12 dicembre 2012“Comunicare le politiche e comunicare la politica” è il tema della giornata di studio che l’Università di Udine organizza venerdì 14 dicembre, dalle 9.30, nell’aula magna del polo Santa Chiara a Gorizia.

Interverranno docenti universitari, professionisti delle relazioni pubbliche e amministratori per fare il punto sull’utilità dei nuovi strumenti e linguaggi della comunicazione per comunicare le politiche e la politica.

L’incontro si tiene in ricordo di Massimo Panzini, studioso e professionista della comunicazione prematuramente scomparso, che fu docente del corso di laurea in Relazioni pubbliche dell’Ateneo friulano a Gorizia.

Introdurranno i lavori Mauro Pascolini, direttore del Centro polifunzionale di Gorizia dell’Università di Udine, e Nicoletta Vasta, coordinatore dei corsi di laurea triennale in Relazioni pubbliche e magistrale in Comunicazione integrata per le imprese e le organizzazioni.

A seguire le relazioni. Interverranno: il sindaco di Monfalcone, Silvia Altran; la vicepresidente nazionale dell’Associazione italiana Pubblicitari professionisti, Tiziana Pittia; il direttore dell’istituto di ricerche di mercato SWG, Enzo Risso; il giornalista Pierpaolo Dobrilla, dell’Ufficio stampa della Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia; i docenti di Relazioni pubbliche dell’Ateneo friulano, Francesco Pira e Nicola Strizzolo; il dottorando in storia della comunicazione politica Ivan Buttignon, e Rudi Vittori, esperto di organizzazione aziendale e promotore di una borsa di studio in ricordo di Massimo Panzini. Concluderà Filippo Nani, delegato triveneto della Federazione Relazioni pubbliche italiana (Ferpi).

 «Massimo Panzini – ricorda Mauro Pascolini, delegato dell’Ateneo per la sede di Gorizia – ha insegnato comunicazione sotto i molteplici aspetti delle relazioni pubbliche: politica, pubblica, pubblicitaria e aziendale. Ha portato la sua esperienza professionale nelle aule universitarie lasciando un vivo ricordo e un grande rimpianto in studenti e colleghi. Ha curato varie campagne di comunicazione di leader politici conducendoli al successo, ma amava anche il volontariato dando vita e animando realtà come l’Associazione di Ricerche Sociali e la rivista ZetaComunicazione che coordinava».

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