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26 dicembre 2012

Tagli all’istruzione, aule dipinte dai genitori. Parla la Preside Rita Traversi

Il popolo italiano è un popolo pieno d’inventiva, di creatività, di voglia di fare, di voglia di migliorare il Paese in cui vive. Oggi raccontiamo una bella storia, una notizia che ci fa capire come, nei momenti di crisi, il popolo italiano riesce a tirarsi su le maniche e a combinare qualcosa di buono. E come si è pensato di far fronte la problema tagli istruzione.

Siamo nelle Marche, in un piccolo paesino chiamato San Severino, in provincia di Macerata. La crisi economica che ha investito il mondo intero in questi ultimi anni, e quindi anche l’Italia, non ha risparmiato l’importante settore dell’istruzione. Ci sono stati, come sappiamo tagli all’istruzione sotto vari aspetti.

E così, in una scuola di questo paesino, la “Scuola per l’infanzia e primaria Alessandro Luziouna decina circa di genitori degli alunni sono diventati dei “muratori volontari”: lo scopo è quello di tinteggiare le aule della scuola dei propri figli, combattere cosi la crisi e i tagli all’istruzione. I genitori saranno aiutati dal personale scolastico e diretti dalla dirigente scolastica Rita Traversi.

Sentiamo proprio la Preside della scuola Rita Traversi, ideatrice di questa interessante iniziativa contro i tagli all’istruzione.

Preside, ci racconti com’è nata questa idea.

I tagli all’istruzione purtroppo non ci hanno permesso di affidare a una ditta la tinteggiatura delle aule della scuola, e quindi parlando di questo problema con vari genitori dei nostri alunni, ci è venuta l’idea di risolvere il problema per conto nostro. In fondo dipingere delle aule scolastiche, richiede certamente un’esperienza nel settore, ma se anche le mura non saranno dipinte “a pennello” non credo che per i nostri studenti questo sarà un problema. L’importante è che siano dipinte, perché da troppo tempo questa scuola ha bisogno di questo lavoro”.

Quando finiranno i lavori?

I lavori sono già cominciati da pochi giorni e dureranno presumibilmente tutte le vacanze di Natale, quindi almeno fino all’Epifania. Abbiamo scelto questo periodo, il periodo natalizio, proprio perché la scuola rimane chiusa come ogni anno, e quindi i genitori assieme al personale scolastico avranno tutta la scuola a loro disposizione senza ostacoli dovuti alle lezioni o legati alle normali attività didattiche dei docenti. I lavori termineranno quindi, speriamo, entro il 6 gennaio 2013, in modo da consentire la riapertura della scuola con le mura già dipinte e asciugate”.

Chi pagherà tutto il lavoro?

I genitori e il personale scolastico si sono offerti volontariamente, e quindi fanno tutto il lavoro a titolo assolutamente gratuito. Fanno questo per i loro figli e per superare il gup creato dai tagli all’istruzione. Ovviamente non gli si può chiedere di più: nel senso che invece tutte le vernici e tutti i pennelli sono messi a disposizione dall’amministrazione comunale. Quindi il materiale è fornito dal Comune, mentre l’attività lavorativa vera e propria è svolta, senza compenso, dai genitori degli alunni assieme al personale scolastico”.

Una bella storia, che ci fa capire come, in tempo di crisi com’è quello attuale, il popolo italiano sa ingegnarsi e superare le difficoltà attraverso la comunità, la solidarietà, l’impegno, l’amicizia. Basta mettersi d’accordo e cercare di trovare le soluzioni migliori, soprattutto quando in gioco c’è l’istruzione dei propri figli.

I destinatari di questa iniziativa contro i tagli all’istruzione sono quindi gli studenti, gli alunni, i figli di tutti questi genitori che dipingeranno le aule della scuola su proposta della Preside; figli che, un domani, magari, quando saranno al Governo, si ricorderanno di questo bel gesto, totalmente gratuito, e forse, mettendosi una mano sulla coscienza, eviteranno nuovi tagli all’istruzione.

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