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11 gennaio 2013

Mariangela Melato, addio! Si è spenta la signora del cinema e del teatro

Mariangela Melato

L’attrice si è spenta a Roma all’età di 71 anni

Mariangela Melato

Mariangela Melato

Il mondo dello spettacolo piange la morte di Mariangela Melato. L’attrice milanese di 71 anni è deceduta a Roma dopo una lunga malattia.

Scompare oggi uno degli esempi più fulgidi di bravura, talento ed umiltà, che con disarmante intelligenza, riusciva a passare dal cinema al teatro, da ruoli drammatici a quelli comici, dalla milanese snob alla popolana. La sua bellezza raffinata, particolare e non classificabile, riusciva a renderla non stereotipata ed era condita da una bravura (sapientemente coltivata negli anni) e da un talento che riuscivano a farle coprire una tale gamma di ruoli e generi da renderla unica ed inarrivabile.

La Vita di Mariangela Melato: Mariangela Melato, nasceva il 19 marzo 1943 a Milano, nel quartiere Brera da mamma italiana e padre tedesco: «Mio padre era di origini tedesche, duro e sensibile insieme. Io gli assomigliavo. Mia madre, milanese allegra, estroversa, mi rimproverava. “I tudesch in andaa via – diceva -, ma la raza l’è restada”. I tedeschi erano andati via, ma la razza è rimasta».
Studia pittura all’Accademia di Brera e lavora come commessa alla Rinascente per pagarsi i corsi di recitazione di Esperia Sperani, entra in quegli anni nella compagnia . È solo l’inizio di una lunga carriera teatrale che la porterà da registi come Dario Fo, Luchino Visconti e Luca Ronconi. Da lì si aprono le porte del cinema prima e della televisione negli anni 90.
Discreta nella vita privata, solo la relazione con Renzo Arbore è uscita dalla consueta riservatezza.

La carriera di Mariangela Melato: Gli inizi di Mariangela Melato sono in teatro, negli anni ’60, con la compagnia di Fantasio Piccoli debuttando in Binario cieco di Terron, poi Settimo Ruba un po’ meno e La colpa è sempre del diavolo con Dario Fo dal 1963 al 1965, nel 1967 Visconti la volle nella Monaca di Monza. Grande successo riscosse nell’Orlando furioso (1968) di Luca Ronconi, ma anche nella commedia musicale di Garinei e Giovannini Alleluia brava gente (1971).

Il teatro le spalanca le porte del cinema in cui alterna ruoli drammatici a quelli più lievi e comici: La classe operaia va in paradiso (1971), e Todo modo (1976), di Petri, Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972), Film d’amore e d’anarchia (1973) e Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974) di Lina Wertmuller; Caro Michele (1976), di Monicelli; Oggetti smarriti (1979), Il buon soldato (1982), di Franco Brusati; Aiutami a sognare (1980) di Pupi Avati; Figlio mio, infinitamente caro (1985), Mortacci (1988) di Sergio Citti; Oggetti smarriti (1979) e Segreti segreti (1985), di Giuseppe Bertolucci, solo per citarne alcuni.

A metà degli anni ottanta è ancora in teatro con ruoli difficili nelle tragedie Medea (1986 con cui riscuote un grande successo) e Fedra (1987) di Euripide e nelle commedie Vestire gli ignudi di Pirandello (1990) e La bisbetica domata di Shakespeare (1992).
Dagli anni Novanta ha lavorato anche per la televisione con Scandalo (1990), Una vita in gioco (1991), Due volte vent’anni (1995), L’avvocato delle donne (1997), Rebecca, la prima moglie (2008).

Alterna negli anni novanta e duemila il cinema, La fine è nota (1993) di Cristina Comencini, Panni sporchi di Mario Monicelli e Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro (1999), Vieni via con me (2005) di Carlo Ventura ed il teatro con Il lutto si addice ad Elettra (1996), La dame de Chez Maxim (1998), Fedra (1999), Un amore nello specchio e Madre Coraggio (2002), La Centaura (2004) e Chi ha paura di Virginia Woolf? (2005). A Capodanno, su Rai Uno è stata ritrasmessa Filumena Marturano, a fianco di Massimo Ranieri: una trasposizione televisiva del capolavoro di Eduardo De Filippo, girata per il piccolo schermo nel 2010.

I funerali di Mariangela Melato si terranno a Roma il 12 gennaio alle ore 15, presso la Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo.

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