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19 gennaio 2013

Social network e informatica – Il Corpo e la Rete: programma

Social network e informatica
Social network e informatica

Social network e informatica

Fondazione Intercultura: Convegno Internazionale Il Corpo e la Rete – Oggi Social network e informatica hanno creato una rete virtuale di interazioni planetarie.

Modalità di come vengono utilizzati Social network e informatica, soprattutto dai giovani?

Il tessuto di connessioni plurime continue Social network e informatica?

Come si affiancano o si contrappongono agli scambi reali tra persone di cultura diversa nei Social network e informatica?

Se e in che modo facilitano o ostacolano l’apprendimento interculturale i Social network e informatica?

Come si integrano o si differenziano apprendimento virtuale ed esperienza vissuta?

Dal 1955 la Fondazione Intercultura propone un modello di educazione al cosmopolitismo attraverso esperienze adolescenziali di vita vissuta individualmente per lunghi periodi in famiglie e scuole di altri Paesi. Infatti invia ogni anno oltre 1500 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero. Accoglie nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole

Attraverso queste esperienze si forma la consapevolezza della molteplicità dei valori storici, sociali e culturali e si può innescare un processo di conoscenza. Confronto e rispetto. Una formazione interculturale alla cittadinanza mondiale secondo il suggerimento dell’Unesco che consiglia “l’immersione guidata in un’altra cultura come uno dei percorsi possibili per l’educazione interculturale e per il superamento dell’eurocentrismo”.

La Fondazione Intercultura ha già dedicato nel 2011 a questi argomenti un convegno internazionale dal titolo “Ricomporre Babele – Educare al Cosmopolitismo”, che si è concluso con il riconoscimento che “Il cosmopolitismo è una necessità, non un’utopia” e che occorre trovare strumenti di apprendimento interculturale che favoriscano la ricerca dell’armonia tra i cittadini del mondo.

Oggi Social network e informatica hanno creato una rete virtuale di interazioni planetarie, che potrebbe essere uno di questi strumenti. Ma il suo uso è contraddittorio. Da un lato sembra rendere irrilevanti le distanze (anche culturali) e superflua o marginale la presenza fisica per conoscere altre realtà. Dall’altro invece sembra rendere più difficile il distacco dal proprio ambiente, anche nel caso di un’immersione totale in un Paese diverso. E’ una contraddizione che genera molte domande.

Come vengono utilizzati questi strumenti, soprattutto dai giovani? In che modo creano un  tessuto di connessioni plurime continue? Quando e come si affiancano o si contrappongono agli scambi reali tra persone di cultura diversa? In che modalità facilitano o ostacolano l’apprendimento interculturale? Come si integrano o si differenziano apprendimento virtuale ed esperienza vissuta?

Studiosi ed esperti del settore daranno la possibilità ai partecipanti di riflettere su questi argomenti.

Social network e informatica – Il Corpo e la Rete: il programma dell’evento

  • 28 febbraio 2013 – Giornata inaugurale
  • 11:00 – 14:00 registrazione partecipanti presso il Grand Hotel Mediterraneo;
  • 15:00 – 16:30 Salone dei Cinquecento, Palazzo Vecchio;
  • Video: Sherry TurkleAlone Together;
  • Saluto degli organizzatori;
  • Prolusione – David Buckingham (Loughborough University – UK) – Beyond the Binaries: Learning, Identity and the ‘Digital Generation’;
  • 16:30 – 17:30 Salone dei Cinquecento, Palazzo Vecchio;

Prima sessione di lavoro in plenaria:

  • Dialogo tra Susanna Mantovani e Paolo Ferri (Università di Milano Bicocca) su apprendimento virtuale ed esperienza vissuta;
  • 18:30 – 20:00 – Centro congressi Grand Hotel Mediterraneo;
  • Gruppi di riflessione;
  • 1 marzo 2013 – Seconda giornata – sessione mattutina Centro congressi Grand Hotel Mediterraneo;
  • 09:00 – 11:00 Gruppi seminariali su “Apprendimento virtuale ed esperienza vissuta”;
  • Antonio Casilli (Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, Parigi) – Relazioni sociali e culture digitali;
  • Maurizio Ferraris (Università di Torino) – Il web come realtà aumentata;
  • Leopoldina Fortunati (Università di Udine) – Il corpo nell’esperienza digitale;
  • Elaine Hoter (Mofet Institute, Israel – Talpiot College of Education) –  Building online collaboration between people and cultures;
  • Milena Santerini (Università Cattolica di Milano) – Educazione morale e neuroscienze. La coscienza dell’empatia;
  • Corrado Sinigaglia (Università degli Studi di Milano) – Lo spazio del corpo e il potere dell’azione;
  • Fernando Naiditch (Montclair State University) – Intercultural Education in the Digital Era;
  • Donatella Nucci (Agenzia Nazionale LLP) – eTwinning: lavorare e studiare insieme in rete

11:30 – 13:00 Tavola rotonda conclusiva – Presiede Paolo Inghilleri (Università degli Studi di  Milano).

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