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Le cose che amiamo davvero 2.0 all’Università di Salerno – Unisa

Redazione Controcampus 21 Febbraio 2013

E' partita lo scorso 8 febbraio la seconda edizione de "Le cose che amiamo davvero 2.

0″ ideata dal prof. Amendola e da 2 suoi studenti, Masilotti e Fecondo, “una rassegna che ha come obiettivo quello di esplorare il territorio di incontro-scontro tra Poesia e Musica”.

“Le cose che amiamo davvero 2.0”, rassegna culturale capace di creare una simbiosi tra le varie espressioni artistiche – Poesia, Musica e Letteratura – un evento che è caratterizzato da 6 appuntamenti, dagli inizi di febbraio fino all’ultimo previsto per il 5 luglio, con diversi protagonisti che si susseguiranno nel corso delle serate.

Padroni di casa dell’evento “Le cose che amiamo davvero 2.0” saranno il prof. Alfonso Amendola, docente di Linguaggi audiovisivi presso l’Università di Salerno e Analisi dell’Opera Multimediale presso l’Università Orientale di Napoli e 2 suoi allievi salernitani, Antonino Masilotti e Francesco Fecondo.

Abbiamo incontrato proprio quest’ultimo, Francesco Fecondo, per parlare in maniera più approfondita di questo evento “Le cose che amiamo davvero 2.0” e per capire le finalità che questa iniziativa intende perseguire.

Ciao Francesco, parliamo di questa seconda edizione de “Le cose che amiamo davvero”, com’è strutturata e quali saranno i temi trattati e gli ospiti?

“Le cose che amiamo davvero 2.0” nasce da un concept del professore Alfonso Amendola (Sociologia degli Audiovisivi Sperimentali, Università degli Studi di Salerno). L’obiettivo della rassegna è quello di esplorare il territorio di incontro-scontro tra Poesia e Musica: nella scorsa edizione ci si era soffermati sulla materia poetica nel cinema, quest’anno, invece, l’occhio è puntato sul campo della canzone d’autore. Gli ospiti protagonisti vengono chiamati a realizzare uno spettacolo unico per la cornice del Marte, uno spettacolo ispirato al pensiero e all’opera di un autore ogni volta diverso. Le elaborazioni inedite mirano a far emergere la possibilità di dialogo tra il linguaggio universale della Poesia e i linguaggi contemporanei della canzone (con tutte le sue declinazione stilistiche).

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La rassegna “Le cose che amiamo davvero 2.0” si articola in 6 appuntamenti. Questo il calendario ufficiale:

venerdì 8 febbraio – “Eugenio Montale” Alessandro Orlando Graziano con Stefania Nanni

venerdì 22 marzo – “Lou Reed”

venerdì 19 aprile – “Giorgio Gaber”

venerdì 3 maggio – “Erri De Luca”

venerdì 14 giugno – “R.Johnson e i padri del blues”

Joe Chiariello e Rosario Tedesco

venerdì 5 luglio – “I versoliberisti da Govoni ad Ungaretti”

Soffermiamoci sul primo appuntamento ispirato alla poetica di Montale

“Alessandro Orlando Graziano è molto legato alla ricerca sonora di Montale e ai suoi contenuti.

Venerdì 8 febbraio si è esibito con lo spettacolo “Canzoni tra le recessioni 1929-2009”, un viaggio attraverso i più bei brani nati nei periodi di recessione economica… Ci ha dimostrato che la canzone può essere una piccola occasione di slancio vitalistico, una risposta ironica e brillante alle brutalità del nostro tempo. Durante il concerto ci sono stati due momenti dedicati al poeta ligure: una versione recitata della poesia “Il repertorio” e l’esecuzione di una canzone vera e propria, ideata sulle parole originali di una delle due prose veneziane. Il risultato è stato una strambo e affascinante mix di universi…”

Il luogo che vi ospita è la mediateca Marte di Cava de’ Tirreni che è diventata un po’ la vostra seconda casa. 

“Vero. E’ così. Antonino è stato curatore della prima edizione di “Le cose che amiamo davvero”.
L’anno scorso sono stato suo ospite di una serata dedicata a Serge Gainsbourg, cantando quel capolavoro senza tempo che è l’”Anamour”. Poi, a seguire, ci sono state due performance con il nostro progetto elettro-pop “Frencio & Masi”: la prima in occasione dell’uscita del nostro ep di lancio “Fissi Mobili Estetici” e la seconda nell’ambito di una serata-omaggio a Warhol.”

Com’è nata questa collaborazione col prof. Amendola?

“Io e Masi siamo stati suoi studenti.  Il prof Amendola ha seguito i nostri percorsi di laurea.
Quando ha scoperto le nostre passioni ci ha proposto le prime vetrine performative.
Ha scommesso molto sul nostro lavoro di ricerca. Dopo 2 anni di esperimenti arriva “Le cose che amiamo davvero 2.0”: è l’ennesima prova di fiducia. Io e Antonino la stiamo affrontando con grande cura ed entusiasmo, come al solito. Il prof. Amendola dimostra che il mondo accademico può interferire con le tensioni giovanili, interpretarle e convertirle in professionalità.”

Prima hai fatto riferimento a “Frencio & Masi”: tra qualche settimana è prevista l’uscita del vostro primo disco “Arrivati al Punto”. Parlaci meglio del vostro rapporto artistico e dacci qualche anticipazione su quest’album

“Io e Antonino abbiamo iniziato a collaborare appena un anno fa. La prima canzone scritta insieme risale a natale scorso. “Galeotto fu Panella”, parlo di Pasquale Panella (l’ultimo autore dei testi di Lucio Battisti), una grande passione comune. Panella ha fatto provare l’ebbrezza della Poesia alla musica leggera. La sua è un’operazione titanica. Noi ci divertiamo a seguire le sue orme…

Dopo l’ep “Fissi Mobili Estetici” (arrangiato con Marco “MauSS” Cozza, terzo uomo in tutti i nostri live) siamo stati notati da Fabio Cinti, cantautore amico e collaboratore di Morgan. Fabio ha deciso di produrre il nostro debut-album. Il titolo “Arrivati al punto” nasce dall’omonima canzone, il racconto surreale di un bambino che si perde in un parco giochi americano.
Sarà un disco dal sound molto moderno con soluzioni metriche fresche. Fabio è riuscito a fare zoom sugli aspetti più interessanti del progetto e ne siamo contentissimi.”

Nel frattempo continua anche il progetto VIDRA con Antonella Gigantino.

“Certo. In questo periodo stiamo lavorando ad uno spettacolo teatral-musicale. Un recital molto coinvolgente all’interno del quale Antonella racconta la genesi delle canzoni e la nostra storia. In formazione, al nostro fianco, ci sono Michela Coppola (violista) e Davide Emanuele Zinna (chitarrista). Ormai da tempo siamo una solida squadra di quattro elementi in bilico tra l’elettronica, il rock e la classica. Quest’estate abbiamo raccolto l’ultima grande soddisfazione insieme vincendo il Broken Stone Festival e aprendo il live della Bandabardò a Contursi Terme. Presto ritorneremo anche all’attività di registrazione: abbiamo in cantiere un album che dovrebbe intitolarsi “La fine delle comunicazioni”…Stay tuned!”

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto