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24 marzo 2013

Job Placement Cos’ è, Come funziona. Lo scandalo Job Placement Unisa: come lavorare in call center con l’Università di Salerno

Job Placement
Job Placement

Job Placement

I cosiddetti Job Placement Universitari una realtà concreta che dovrebbe avvicinare studenti neolaureati e giovani laureati al mondo del lavoro.

Ma chi sono le aziende che accedono ai data base delle università tramite servisio Job Placement ?

Sono reali opportunità di lavoro durevole quelle che vengono offerte?

Quelle dei Job Placement sono un’altra illusione dei giovani professionisti ?

Tempi duri per chi oggi dall’ovattata “culla” universitaria viene “scaraventato” fuori. Sì, proprio là fuori in quel mondo che ormai sembra diventato spinoso e pungente come il letto di un fachiro. Che sembra aspettare ogni giovane leva per pungolarlo e svegliarlo dal sopore a cui durante lo studio si era abituato. La situazione occupazionale, ci avvertono regolarmente le statistiche, più che allarmante, è davvero disarmante. Basta tutto sommato poco: il tempo di un tocco, di qualche confetto rosso e di due bollicine, per rendersi conto presto che tanto valeva “prendersela con calma” perché il lavoro, contrariamente alle aspettative, non era proprio li ad aspettarci. Le agenzie interinali diventano presto una mecca, i portali di lavoro la nostra home di internet, il telefono un apparecchio diabolico.

Ma niente paura perché l’università è pronta a sostenere i laureati anche nel post-laurea! Oltre a fornire l’ennesima opportunità per i neolaureati di esborsare l’ennesima cifra per i vari corsi di specializzazione e master più o meno “calibrati”, ciascuna università mette a disposizione degli studenti appena laureati un’agorà per il lavoro. Definiti nella stragrande maggioranza servizi di job placement. Ma di cosa parliamo?

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L'area dedicata al Job Placement

L’area dedicata al Job Placement

Sistema Job Placement – Ciascuno studente, quando è prossimo alla laurea, solitamente inserisce il proprio curriculum studiorum in un data base universitario. Questo data base nasce solitamente come luogo di “incontro” tra studente neolaureato e laureato e aziende disponibili ad assumere giovani e rampanti sfornati dalle varie università. Quindi così come il servizio di placement crea un db di laureati, crea anche un archivio aziende interessate a disparati profili. Per le aziende occorrerà censirsi sul sito universitario dopo di che l’università del caso, darà libero accesso al data base “studenti”.

La domanda nasce spontanea: ma chi sono queste aziende X inseriti nell’area dedicata al Job Placement? Vale la pena registrarsi a questo servizio prestato a gratis dalla propria università d’appartenenza? Esistono persone che potrebbero dichiarare con orgoglio rispetto al servizio ottenuto, di lavorare fortunatamente grazie al servizio di  job placement della propria università? Casi rari probabilmente, eccezioni. Sicuramente, però, è interessante scoprire alcuni fatti “curiosi” su queste aziende che recluterebbero grazie a questo famoso archivio universitario.

Il caso e lo scandalo di Job Placement Unisa. Si sa, le lauree umanistiche sono effettivamente le meno premiate dal mondo del lavoro. Il laureato in lettere, filosofia, filologia e chi ne ha più ne metta, sono le laurea “più scartate” a più livelli nella selezione del personale a confronto di altre laurea come ingegneria, giurisprudenza, economia, statistica, ecc. Così come è anche vero che, il più delle volte, un laureato umanista, presto o tardi, per sbarcare il lunario dovrà decidere per una riqualificazione e tenterà di addentrarsi in settori “non previsti”. Questo le aziende lo sanno. Le aziende conosco tali criticità riscontrate da quanti hanno voluto studiare per passione e non considerando solo il posto di lavoro potenziale.

unisa campus

unisa campus

Ma le aziende possono fino a che punto approfittare di questo dato ormai consolidato?

Il caso (uno dei tanti) che si intende riportare è di un laureato in Sociologia presso l’università degli studi di Salerno che dispone del lodevolissimo servizio di Job Placement post laurea per i propri studenti. Il nostro laureato non solo ha conseguito la laurea triennale in breve tempo con 110 e lode ma è stato anche tra i primi a laurearsi alla magistrale sempre con il massimo dei voti. In qualche occasione, all’indomani della laurea ha visto recapitarsi delle missive dal servizio placement universitario: l’azienda X ha visionato il tuo cv é ed interessato al tuo profilo, bla bla bla, con tanto di possibilità immediata di colloquio. Ma si trattava quasi sempre di posizioni “farlocche”. Il più delle volte la solita catena di rappresentanze e la possibilità di diventare sub del subagente di qualche compagnia assicurativa. Ovviamente senza portafoglio. Fin qui si potrebbe pensare a nulla di scandaloso. Tutto sommato nel percorso di riqualificazione imposto dal mercato ci potrebbe essere anche l’ipotesi di diventare una figura commerciale. Eppoi tutti iniziano dal basso. E poi il settore assicurativo, insieme a quello informatico, rimane ancora un traino importante per l’economia nazionale moribonda.

Ma se invece il pluri-laureato dalla doppia lode fosse contattato dall’azienda X, società regolarmente censita sul sito dell’università tramite Job Placement Unisa e che si occupa solo ed esclusivamente di servizi di call center e di tele marketing?

La mail ricevuta dal laureato Unisa

La mail ricevuta dal laureato Unisa

Onore e massimo rispetto a chi lavora come operatore di call center per scelta, ma rimane il fatto che un’università quella di Salerno e forse non la sola, metta a disposizione un archivio intero di laureati, nelle mani di aziende call center, anzichè proporre lavori adeguati alle competenze e professionalità del giovane laureato che la stessa università avrebbe formato.

Ancora più grave che società di questo tipo si riferiscano al mondo accademico per reclutare laureati con 110 e lode*. Drammatica rimane l’offesa subita dal nostro laureato in sociologia da questo triste gioco di ruoli.

*Il laureato indignato avrebbe telefonato immediatamente l’azienda di Call Center cercando di risalire al flusso informativo. Secondo le parole dell’addetta alle risorse umane, l’Università degli Studi di Salerno nella sua attività di censimento delle aziende, valuterebbe il grado di affidabilità e serietà (solo!). Ovviamente il nostro ha ricevuto conferma della posizione aperta per cui era stato contattato: operatore di call center!

Pasqualina Scalea

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