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29 marzo 2013

Progetto Erasmus Mundus. Cos’ è Erasmus Mundus e Come Funziona. Scadenza 15 aprile 2013

Il progetto Erasmus Mundus permette agli studenti, dottorandi e ricercatori di poter frequentare corsi congiunti oppure un determinato lasso di tempo in un’università straniera.

Il progetto è istituito non solo presso le Università europee, uno dei tanti pregi del progetto Erasmus Mundus è quello di far rientrare all’interno delle possibili università da frequentare, anche quelle dei paesi terzi, cioè quei paesi che non sono all’interno dell’Unione Europea.

E’ stato pubblicato il bando Erasmus Mundus 2013 per le azioni 2 e 3. Il Bando Erasmus Mundus 2013 riguarda i partenariati per mobilità individuali Europa – paesi terzi, per l’anno accademico 2013 – 2014 (Azione 2) e i progetti per l’attrattività e la promozione (Azione 3). La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per il 15 aprile 2013.

Abbiamo sentito il responsabile del punto nazionale di contatto – Italia del Programma Erasmus Mundus Giovanni Finocchietti, per farci daremaggiori indicazioni  sul progetto Erasmus Mundus.

Dottor Finocchietti cos’è il progetto Erasmus Mundus, può spiegarci di cosa si tratta? cosa sono le “azioni 2 e 3”

“L’azione 3 è un bando rivolto alle Università e non agli studenti. È un bando con il quale la Commissione Esecutiva della Commissione Europea che gestisce il programma da Bruxelles, seleziona i progetti realizzati dalle università. Guardando il progetto dal punto di vista degli studenti, i bandi rilevanti sono quelli che poi i consorsi di università, che gestiscono i corsi congiunti e i progetti del programma, emettono periodicamente. Per gli studenti l’azione 3 non è rilevante, perchè non prevede opportunità per loro. I progetti dell’azione 3 sono realizzati dalle università e da altri enti di formazione o ricerca, su tematiche rilevanti nell’ottica del programma Erasmus Mundus.”

“Per gli studenti sono importanti i corsi congiunti di livello master e di dottorato (azione 1) e i progetti di mobilità verso i paesi terzi (azione 2). Ciò che possono fare concretamente gli studenti con il progetto Erasmus Mundus è frequentare un corso congiunto di livello master o di dottorato, oppure fare un periodo di mobilità di un paese terzo, cioè non facente parte dell’Unione europea. Naturalmente per accedere ai corsi congiunti e al periodo di mobilità bisogna avere dei requisiti precisi.”

In tempi recenti il progetto Erasmus ha avuto delle difficoltà legate sopratutto alle risorse economiche da dedicare a questo progetto. Il progetto Erasmus Mundus ha incontrato le stesse difficoltà?

“La prima risposta è no, Erasmus Mundus non è stata coinvolta dagli stessi problemi che ha avuto il progetto Erasmus, ma questi problemi sono stati più formali che sostanziali. Il problema reale era la non approvazione del bilancio dell’Unione Europea, all’interno del quale alcune voci finanziavano il progetto di scambio Erasmus. Tutto questo si è risolto con l’approvazione del bilancio dell’Unione Europea. Erasmus Mundus non ha incontrato gli stessi problemi di erasmus, perchè viene finanziato su linee di budget diverse, che non erano in ballo nella non approvazione del bilancio. I finanziamenti per Erasmus Mundus sono addirittura aumentati nel corso dell’anno, ci sono stati dei fondi aggiuntivi che sono stati messi a disposizione del bilancio del progetto per l’ano 2013. In articolare i fondi sono per la mobilità verso i paesi terzi , perchè l’azione 2 del programma Erasmus Mundus è finanziata anche dalla Direzione delle Realzioni Esterne della Commissione Europea.

La cooperazione tra università europee e università dei paesi terzi è considerata come un importante strumento di politica estera dell’Unione Europea. I soldi extra provenienti dalla Direzione delle Relazioni Esterne o vengono spalmati su tutto il progetto Erasmus Mundus o vanno a incrementare il numero o la quantità delle borse per la mobilità verso determinati paesi nei quali l’unione europea ha firmato un accordo specifico o che diventano prioritari per qualche motivo. Quindi i soldi per finanziare questi progetti vengono sia dalla Direzione per l’Istruzione e la Cultura sia dalla Direzione delle Relazioni Esterne. Tutto questo però cambierà nel prossimo futuro come tutti i programmi dell’Unione Europea nel campo dell’istruzione superiore. Nel 2014 dovrebbe entrare in funzione il nuovo programma di cooperazione nel campo dell’istruzione superiore, che prenderebbe il nome di Erasmus For All.

La commissione ha presentato una proposta, che è attualmente in discussione nel Parlamento Europeo. Erasmus For All dovrebbe mettere insieme tutti i vari programmi che attualmente riguardano l’istruzione, ad esempio Erasmus, Comenius, Leonardo da Vinci, Erasmus Mundus. Usando termini profani, le attuali strutture verranno smontate e rimontate in una nuova architettura che è quella definita dal programma Erasmus For All. tutto questo vedrebbe anche un aumento delle risorse finanziare. Per quanto riguarda nell’attuale progetto Erasmus Mundus, in Erasmus For All, rimarrebbe la cooperazione con le università per la mobilitazione e i corsi congiunti, ma i progetti che vengono dedicati ai dottorati potrebbero entrare a far parte dei programmi Erasmus For All che riguardano la ricerca. Il logo Erasmus Mondus dovrebbe rimanere, nonostante la proposta, successivamente bocciata, di eliminare tutti i loghi e raggrupparli sotto un unico logo erasmus, cosa che creerebbe molta confusione. Il mantenimento dei loghi ci permetterebbe di dimostrare che comunque c’è una continuità tra i vecchi progetti e quelli nuovi. Ma in fin dei conti tutto questo è ancora in discussione, per ora ci sono delle proposte e contro proposte. Auspicabilmente e tempi delle politica permettendo, il 1 gennaio del 2014 il programma inizierà senza che si creino dei buchi che creerebbero enormi problemi.”

Quanti sono i ragazzi che dai paesi terzi e dall’Europa vengono in Italia con il Progetto Erasmus Mundus?

“La questione è complicata e le cifre sono solamente orientative e non precise. Per spiegarci, nel progetto dei corsi congiunti non frequentano una sola università, ma si prevede anche una mobilità nel paese ospitante e una cooperazione tra varie università, ora uno studente che viene in Italia per tre volte e in tre università diverse, come bisogna considerarlo come uno o come tre?

Che cosa misuriamo il numero delle mobilità o il numero delle persone? Comunque orientativamente si parla di mobilità di cittadini di altri paesi che vengono in Italia di alcune migliaia, due o tremila per azzardare una cifra.”

Quanti sono i ragazzi italiani che partano con il Progetto Erasmus Mundus?

“Siamo comunque sulle stesse cifre, sempre se vogliamo azzardare una cifra. Il problema e che si deve considerare sia lo studente che ottiene una borse Erasmus Mundus, sia lo studente che invece decidono di partecipare ai corsi congiunti in particolare, a spese loro o son borse ottenute da altri enti finanziatori. In questo caso le statistiche non tengono conto di coloro che si pagano da se’ le spese di iscrizione e mantenimento.”

Vincenzo Gatta

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