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16 marzo 2013

Scavi archeologici di Sibari: Stop ai servizi rete e accordo Carbon Footprint

Università della CalabriaScavi archeologici di Sibari: il Ministro Barca torna sul posto per fare il punto sugli impegni presi un mese fa dalle amministrazioni locali.

<<Bene il lavoro effettuato fino ad oggi per la rimozione del fango. Ma si dovrà valutare l’opportunità di proseguire la gestione commissariale>>

Sibari (Cosenza), 14 marzo 2013. Oggi il Ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca , ad un mese esatto dal sopralluogo effettuato sugli argini del fiume Crati e negli scavi archeologici di Sibari per constatare di persona gli effetti dell’alluvione del 18 gennaio scorso, torna sul posto per fare il punto sull’avanzamento degli impegni assunti il 14 febbraio scorso dai soggetti coinvolti nel ripristino dello stato dei luoghi.

In particolare, il Ministro Barca, attraverso una squadra di tecnici divisa in tre gruppi, ha preso
atto:

  • Dello straordinario lavoro che ha permesso di rimuovere una parte consistente dello strato superficiale di fango, utilizzando pienamente i 300 mila euro stanziati per la somma urgenza. Non essendo sufficiente l’importo per la rimozione dello strato superficiale di fango è ora necessario reperire nuove risorse, per proseguire i lavori fino alla nuova disponibilità del Programma Attrattori.
  • Ha preso atto, della procedura amministrativa individuata per assicurare il rapido eradicamento delle colture in alveo che al momento ostacolano il regolare deflusso delle acque in caso di esondazione, e dell’impegno assunto dalla Regione a trovare con tutti gli Enti responsabili una soluzione per assicurare presidi adeguati di polizia idraulica, per la verifica di eventuali piantumazioni illegali cui segua una tempestiva comunicazione alle autorità competenti. La Prefettura di Cosenza si impegna a garantire la regia complessiva dell’operazione di ripristino delle condizioni di legalità nelle aree di golena del fiume Crati con il coinvolgimento fattivo di tutte le amministrazioni.
  • Rispetto agli interventi di messa in sicurezza del Crati, l’Unità di Verifica degli Investimenti Pubblici (Uver) ha in primo luogo evidenziato la necessità di un urgente studio, realizzabile e approvabile entro l’estate, che identifichi l’entità e la natura degli interventi relativi anche all’insabbiamento della foce, che siano risolutivi dei problemi di esondazione del Crati. Per quanto riguarda gli interventi di primaria urgenza, fermo restando quello di riparazione affidato alla Provincia, e stante i ritardi e le criticità riscontrate dall’Uver per gli interventi affidati al Commissario, si è deciso di valutare due opzioni: una cooperazione rafforzata tra Commissario, Regioni, Provincia e Comuni, ovvero il trasferimento alla Provincia dell’intervento ora affidato al Commissario.<<Si dovrà valutare, anche sulla base della Relazione Uver, l’opportunità di proseguire la gestione
    commissariale>> ha dichiarato il Ministro Barca a margine del sopralluogo.

A conclusione della riunione tecnico-operativa, inoltre, il Ministro Barca ha incontrato i cosiddetti “angeli del fango”, e cioè gli studenti dell’Università della Calabria che, nei giorni successivi all’inondazione, hanno lavorato incessantemente per ripulire il patrimonio archeologico.

Scavi archeologici di Sibari – Interruzione dei servizi informatici e di rete.

Venerdì  22 marzo 2013, dalle ore 14:00 alle ore 22:00, ci sarà una interruzione dei servizi informatici e di rete dati internet per MANUTENZIONE DEL SISTEMA DI ALIMENTAZIONE ELETTRICA presso il Data Center.

Accordo “Carbon Footprint” – compilazione questionario

Mercoledì 13 marzo 2013 L’Università della Calabria ha stipulato con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare l’accordo “Carbon Footprint”, che mira a monitorare l’impronta di carbonio (carbon footprint) sul proprio territorio.
L’iniziativa coinvolge anche gli atenei di Tor Vergata di Roma e Ca’ Foscari di Venezia, nonché diverse multinazionali come Pirelli, Benetton, Illy Caffè, l’Oreal, Carlsberg, San Benedetto, Gucci, Coop, Telecom, Autostrade per l’Italia e Unicredit. L’indagine interessa i docenti, gli studenti e il personale tecnico-amministrativo, che riceveranno via mail le indicazioni utili per compilare un questionario riferito alla problematica in questione.
Le risposte saranno archiviate e trattare in forma anonima, nel rispetto della vigente normativa sulla tutela della riservatezza. La compilazione del questionario richiede pochi minuti ed i dati raccolti consentiranno di individuare soluzioni idonee per promuovere una mobilità sostenibile.
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