Trattamenti estetici principali: bellezza e trattamenti fai da te

Redazione Controcampus 5 Marzo 2013

La primavera si avvicina e, in qualità di “stagione dell’amore” va onorata.

Arriva anche per tutti gli studenti e le studentesse il tempo per mettere da parte libri e appunti e per dedicarsi alla bellezza.

Apparire in forma è qualcosa che non fa bene solo alla nostra immagine ma anche a noi stessi: ci fa sentire più sicuri e aiuta decisamente la nostra autostima. I trattamenti estetici, da questo punto di vista, insieme ad una corretta alimentazione e ad una regolare attività fisica sono gli strumenti più utili per raggiungere questo scopo.

La distinzione fra i vari trattamenti dipende dallo scopo degli stessi: trattamenti per il viso, per il corpo, e depilazione. A questo proposito, abbiamo fatto qualche domanda, a Nadia Garofalo, estetista, che ha dato delle utili indicazioni a proposito dei trattamenti di bellezza.

Nadia, quali sono i trattamenti di bellezza che reputi più importanti?

Sicuramente la pulizia del viso, ma anche la cura delle mani e dei piedi.

Quali sono i motivi per cui li reputi importanti?

Il viso è la parte di noi che inizia prima delle altre ad avere i primi segni dell’età. Una regolare pulizia permette di prevenire un precoce invecchiamento della pelle

Con quanta frequenza andrebbero fatti?

E’ consigliabile fare la pulizia del viso una volta al mese, mentre la cura di mani e piedi può essere fatta anche una volta alla settimana.

Trattamenti estetici principali: dalla prevenzione alla salute per la pelle prima di tutto

E’ molto importante! Il fumo, ad esempio, contribuisce negativamente alla salute della nostra pelle. Una buona alimentazione aiuta molto: mangiare cose molto grasse, ad esempio salumi, provoca lo spuntare di fastidiosissimi brufoli soprattutto sul viso. Mangiare, quindi, cibi meno grassi aiuta decisamente a mantenere la salute della propria pelle.

Sconsiglieresti l’abuso di un trattamento? Se si, perché?

Tra i vari trattamenti sconsiglio la lampada, sottoporsi di frequente ai raggi UV può rovinare la pelle. Il consiglio è di farla una volta a settimana in estate, mentre d’inverno basta ne basta una ogni due mesi. Sconsiglio caldamente di non fare la lampada se si assume la pillola anticoncezionale o si è sotto cura antibiotica: la pelle, a seguito dei raggi UV, potrebbe presentare delle orribili macchie. Altre cose da evitare sono i profumi, potrebbero anche quelli causare macchie sulla pelle.

Quale trattamento, invece, consigli per il benessere psicofisico?

Decisamente i massaggi: fanno bene non solo al corpo ma anche alla mente. Ne esistono di vari tipi a seconda delle richieste: massaggio rilassante, con le pietre, lo shiatsu sono tutte tipologie di massaggi utilissimi per il benessere di corpo e mente.

Cosa bisognerebbe fare quotidianamente per aiutare la salute e il benessere del proprio corpo?

Suggerisco l’uso quotidiano di latte detergente e di creme idratanti. Per chi supera i 30 anni, se lo desidera, suggerisco anche creme antirughe: aiutano molto a combattere l’invecchiamento della pelle. Ma entriamo. ora, più nel dettaglio.

Quali sono i trattamenti estetici principali e di base: quali sono

Pulizia del viso e rimedi fai da te: La pulizia del viso è considerata nel campo estetico il trattamento di base e serve a rimuovere dalla superficie cutanea le impurità, le cellule morte e dei punti neri.

Innanzitutto è fondamentale detergere il viso: si può fare con un normale latte detergente ma, volendo, si può usare il semplice latte (molto economico, direi!).

Per dilatare i pori si può mettere a bollire dell’acqua e mettervi sopra il viso coprendo il capo con una asciugamano. Per un miglior risultato, consiglio di immergervi una bustina di camomilla.

Fatto questo, arriva il momento dello scrub: se non avete intenzione di comprare prodotti in profumeria o al supermercato, vi suggerisco questa miscela: miele, zucchero e limone, otterrete una pelle molto liscia a costo zero.

Fatto ciò, come una vera professionista, prendete due dischetti di cotone e spremete i punti neri più visibili, con i pori dilatati sarà più facile.

Se avete tempo da dedicare a voi stesse, è necessario fare, dopo lo scrub, una bella maschera in grado di reidratare la pelle dopo aver subito l’esfoliazione precedente. Se volete fare da voi, preparate la vostra maschera in casa: un cucchiaio di argilla verde, uno yogurt intero e un cucchiaio di olio alle mandorle. Lasciatela riposare per 15-20 minuti.

Tolta la maschera (la si può togliere con la sola acqua), utilizzate un tonico astringente e una crema idratante; avrete così avuto una pulizia del viso efficiente e per nulla dispendiosa.

Trattamenti estetici principali e cura dei capelli

I capelli sono il semaforo della nostra salute psicofisica: se stiamo male noi ne soffrono anche loro. Il malessere può manifestarsi in modi diversi, con capelli più grassi, con forfora o con la loro caduta.

Per evitare questo problema è necessaria un pò di prevenzione. Nutrirsi con alimenti giusti garantisce una salute migliore ai propri capelli, rinforzando il bulbo pilifero. Una dieta corretta che aiuti a mantenere i capelli forti prevede l’assunzione di proteine e aminoacidi (cistina, lisina, taurina e arginina presenti nel pesce, nelle carni rosse e nelle uova), vitamine del gruppo B, A, E presenti in verdure, cereali, frutta secca, ecc, infine oligoelementi, in particolare ferro, rame, magnesio, zinco e zolfo.

Trattamenti estetici anti cellulite

La cellulite è un’infiammazione dell’ipoderma, ovvero di quella parte di tessuto che troviamo al di sotto del derma. L’infiammazione porta ad una modificazione delle funzioni metaboliche del tessuto adiposo, creando un mutamento sia nel microcircolo cellulare sia nella capacità di smaltire i liquidi in eccesso dagli spazi intracellulari. Un cambiamento che si ripercuote anche a livello visivo, causando la cosiddetta ipertrofia,  meglio conosciuta come pelle a buccia d’arancia.

Oltre ad essere una delle cose più detestata dalle donne, la cellulite, tecnicamente, è un inestetismo molto diffuso e si manifesta a seguito di stimoli ormonali; non va confusa con la semplice adiposità localizzata ovvero l’eccesso di massa grassa di chi è in sovrappeso.

La cellulite si presenta in sedi particolari: le cosce, i glutei e può apparire anche in soggetti non obesi.

Le cause della cellulite sono diverse: una vita sedentaria, uno sport capace di provocare molto acido lattico, abiti stretti che impediscono un regolare ritorno venoso e cibo grasso abbinato ad alcool.

Anche in questo caso, come nella cura della pelle del viso, la prevenzione è la cura più efficace.

È necessario sistemare la propria alimentazione privilegiando cibi ricchi di proteine come carni bianche, pesce e legumi; limitare l’assunzione eccessiva di carboidrati e di cibi troppo salati, questo eviterà il ristagno dei liquidi nelle zone più rischiose.

Ad accompagnare una buona alimentazione deve esserci un’altrettanto buona attività fisica; consiglio lunghe camminate, jogging e bicicletta: si tratta di sport utili al movimento di gambe e glutei.

Eliminare, infine, fumo, stress e, se possibile, la pillola anticoncezionale (uno dei suoi effetti collaterali è la ritenzione idrica).

Trattamenti estesisi di depilazione ed epilzione

Con il termine depilazione sono indicati i trattamenti che eliminano solo la parte del pelo che fuoriesce dalla cute (rasoio, creme, dischetti) mentre con epilazione si intendono le tecniche che rimuovono il pelo alla radice (cerette, epilatori elettrici, pinzette).

I peli costituiscono, per la maggior parte delle donne, una vera e propria scocciatura. La loro eliminazione, sia per ragioni strettamente estetiche che per altre ragioni quali l’attività sportivo-agonistica, è una pratica, ormai, esercitata da tutte le donne.

I peli crescono in media con una velocità di circa 1 centimetro al mese, ma la velocità di ricrescita del pelo è strettamente legata alla tecnica di epilazione utilizzata.

Il trattamento depilatorio più diffuso è certamente la ceretta, non solo per la sua praticità ma anche per il risultato che da.

La ceretta, infatti, non solo garantisce pelle liscia in meno tempo ma permette di eliminare, insieme ai peli, anche la pelle morta, garantendo una pulizia della pelle ancora maggiore.

La ceretta, inoltre, indebolisce molto il bulbo pilifero, rallentando così la ricrescita del pelo e garantendo una durata maggiore della depilazione stessa. La ceretta si divide in due tipologie:

La ceretta a caldo si basa sulla fusione di una particolare resina (colofonia) e cera d’api. Una volta fusa, la cera viene spalmata sulla zona da depilare e attraverso uno strappo deciso vengono rimossi i peli rimasti intrappolati nella resina. E’ efficace calda perché il calore apre i pori della pelle e quindi i peli vengono rimossi più facilmente. La depilazione va effettuata sulla pelle pulita e asciutta.

La ceretta a freddo non necessita di riscaldamento per l’utilizzo poiché si basa sull’uso di una massa semi solida costituita principalmente da glucosio. Le creme depilatorie sono un ottima soluzione al problema dei peli superflui perché permettono di risparmiare tempo e denaro. La crema depilatoria, dunque, è la soluzione efficace e alternativa all’utilizzo delle pericolose lamette e dolorose cerette.

Massaggi: I massaggi sono trattamenti estetici dalle origini antichissime e da sempre regalano benefici su diversi fronti. Garantiscono, infatti, un miglioramento dell’elasticità della pelle, il funzionamento del sistema circolatorio, riduce l’accumulo di cellule adipose e allevia la tensione muscolare, permettendo di sciogliere tutto lo stress accumulato e garantendo il relax mentale (che dopo tante ore passate sui libri in vista dell’esame è davvero necessario).

Trattamenti estetici specifici che si distinguono per l’invasività che hanno

Trattamenti estetici non invasivi: Si tratta di quei trattamenti che richiedono l’uso di macchinari che stimolano le reazioni dell’epidermide attraverso l’uso di energia e onde magnetiche, Fra questi troviamo la cavitazione estetica, ideale per la lotta alla cellulite, la radiofrequenza, contro le rughe, e le terapie col laser o con luce pulsata.

Trattamenti estetici poco invasivi: Sono quei trattamenti che prevedono terapie più o meno indolori. Tra questi troviamo i filler di acido ialuronico e di collagene usati per le rughe e la cellulite e il peeling chimico e la micro dermoabrasione che danno buoni risultati contro le rughe e le smagliature.

Trattamenti estetici invasivi: Sono trattamenti che richiedono pratiche più impegnative: la liposuzione contro la cellulite o il silicone per le rughe.

Dopo questa lettura siete tutti fuggiti a guardarvi allo specchio? Non allarmatevi e rimediate alle rughe da stress da studio: una maschera per il viso, un bagno caldo e chiamate il vostro estetista di fiducia, dopo un massaggio rilassante si apprende di più!

© Riproduzione Riservata
avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto