Unimore consegna il sigillo al nobel per la pace Aung San Suu Kyi

Redazione Controcampus 25 Marzo 2013

Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIAAl Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi consegnato il Sigillo dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Il dono al Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi  le è stato recapitato nel corso dell’incontro che l’autorevole esponente politica birmana ha avuto con una delegazione dell’Ateneo di cui facevano parte la prof.ssa Maria Giuseppina Bartolini Bussi ed il dott. Giuseppe Malpeli, che nei giorni scorsi si è recata in visita a scuole ed istituzioni culturali della Birmania. Verificate opportunità di scambio di studenti ed espressa la volontà di operare per favorire l’inserimento del Paese asiatico, uno dei più poveri ed arretrati del mondo, nel contesto scientifico-culturale internazionale.

Una delegazione italiana, comprendente anche una rappresentanza dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, recatasi in Birmania per sondare la possibilità di avviare scambi scientifico-culturali, giovedì 28 febbraio ha avuto il privilegio di poter essere ricevuta dal Premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi.

Dal 28 febbraio al 6 marzo 2013 la delegazione italiana, composta dalla prof.ssa Maria Giuseppina Bartolini Bussi, ordinario di Didattica della Matematica dell’Ateneo modenese-reggiano, dal dott. Giuseppe Malpeli, supervisore per il tirocinio del corso di studi in Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e Presidente dell’Associazione Amicizia Italia-Birmania, nonché dalle parlamentari Albertina Soliani e Sandra Zampa dell’Associazione Parlamentare Amici della Birmania, ha avuto durante il proprio soggiorno l’opportunità di visitare anche scuole e incontrare docenti ed esperti di educazione, operanti non senza difficoltà nella realtà educativa birmana.

E’ stato davvero significativo che il Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi – ha dichiarato il Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Aldo Tomasiabbia concesso il privilegio di incontrare i miei colleghi. La Birmania vive un momento difficile sul piano economico e sociale, oltre che politico. Ma sono sicuro che guidata dalla determinazione di Aung San Suu Kyi saprà trovare la strada per imboccare la via della democrazia e recuperare, anche con l’aiuto della comunità internazionale e accademica, il gap di sviluppo che ha nei confronti degli altri paesi asiatici vicini. Gli incontri che i nostri esponenti hanno avuto localmente nel corso della visita mi confortano, stando a quanto mi hanno riferito, in questa convinzione. E confermo che il nostro Ateneo è pronto già da ora a collaborare per progetti ed iniziative di cooperazione scientifico-culturali con la Birmania”.

L’incontro con il Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, lungo, amichevole e cordiale, ha avuto luogo a Naypidaw, la nuova capitale del Paese asiatico voluta dalla giunta militare. L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia è stato l’unico ateneo ad essere stato ammesso all’incontro in Birmania col Premio Nobel per la pace. Il colloquio è stato caratterizzato da momenti di particolare emozione come la consegna del Sigillo UNIMORE, fatto pervenire ad Aung San Suu Kyi dal Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Aldo Tomasi attraverso la prof. ssa Maria Giuseppina Bartolini Bussi, e l’invito rivolto all’esponente politica asiatica di compiere un viaggio a Reggio Emilia, presso il Dipartimento di Educazione e Scienze umane, onde proseguire il dialogo rivelatosi quanto mai intenso circa il ruolo socioeconomico e culturale della scuola e dell’educazione.

Saremmo veramente orgogliosi – dichiara il prof. Giorgio Zanetti, Direttore del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – se Daw Aung San Suu Kyi, trovando uno spiraglio nella sua fittissima rete di impegni, potesse essere in un futuro prossimo nostra ospite a Reggio Emilia. Sarebbe tra l’altro l’occasione per far conoscere e apprezzare da vicino la sua straordinaria sensibilità per le tematiche legate all’educazione e alla formazione, in cui ravvisa un elemento imprescindibile per la modernizzazione del suo Paese e per una evoluzione della Birmania in senso autenticamente democratico. Del resto questa missione di studio è frutto di relazioni di lungo periodo, di volontariato educativo e di cooperazione internazionale che coinvolgono, da tempo, docenti e studenti del Dipartimento, con la collaborazione del dott. Giuseppe Malpeli, che, in Birmania, ha quasi una seconda patria. Per citare solo qualche iniziativa, abbiamo ospitato nel 2008 Baudee Zawmin, allora rappresentante del governo birmano in esilio, così come nei mesi scorsi la giornalista birmana Daw Nita Yin Yin May. Presso la nostra sede è esposta in modo permanente una mostra sui diritti dell’infanzia per avvicinare gli studenti, futuri insegnanti ed educatori, a culture differenti e lontane: quella dei diritti dell’infanzia è una problematica che vede impegnato da sempre il nostro Dipartimento, che ha dedicato a questo tema numerosi convegni e seminari”.

La missione scientifico-culturale ha avuto – sì – il suo culmine nell’incontro con il Premio Nobel, ma è stata anche occasione di visita a scuole monastiche birmane e incontri culturali con gruppi politici e di volontariato, impegnati a favorire il rientro della Birmania nella comunità scientifica internazionale.

Un paese, la Birmania, ove la povertà si tocca ovunque, nelle zone rurali come nelle città, e gli indici di scolarità sono più bassi di quelli del resto dell’Asia sudorientale, così altrettanto per quelli relativi alla salute pubblica. Più di 90mila bambini sotto i cinque anni muoiono ogni anno. Daw Aung San Suu Kyi sta finanziando l’apertura di scuole gratuite e, se vincerà le elezioni, pensa all’istituzione di un ministero per l’istruzione, una struttura governativa mai esistita fino ad ora.

Nel corso del suo soggiorno la delegazione italiana ha avuto modo di recarsi in una delle più grandi scuole gestite dai monaci di Rangoon, una scuola che ospita oltre 700 studenti, ove ci si prende cura dei più poveri o senza famiglia, dai bambini agli universitari, e di incontrare il responsabile della rete di centinaia di scuole organizzate dalla Lega Nazionale per la Democrazia (il partito fondato da Daw Aung San Suu Kyi), molto interessato alla formazione degli insegnanti.

Nell’incontro con il premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi – afferma la prof.ssa Maria Giuseppina Bartolini Bussi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – si è parlato di programmi educativi, di Università e di insegnamento della matematica. Non ci ha sorpreso l’interesse di Aung San Suu Kyi verso questo tema, perché l’insegnamento della matematica è giudicato cruciale in tutta l’Asia, come mostrano anche i risultati di vari paesi dell’estremo oriente nelle valutazioni internazionali OCSE PISA. Ci ha colpito piacevolmente, tuttavia, la manifestazione di interesse personale che il premio Nobel ha avuto, con il ricordo della sua formazione e della figura del padre, Aung San, eroe nazionale e principale artefice dell’indipendenza birmana. Sia lei che il padre erano bravi in matematica, e nella biblioteca del padre, nella casa-museo di Rangoon, rimangono parecchi testi di matematica. Daw Aung San Suu Kyi ha mostrato molto interesse per i metodi per l’insegnamento della matematica ai bambini piccoli, in modo da rimuovere quegli ostacoli che possono manifestarsi nell’adolescenza. Personalmente posso dire che Daw Aung an Suu Kyi si è rivelata persona di raffinata cultura che sa vivere e comprendere culture differenti. Questo può spiegare sia il riconoscimento e la considerazione nei suoi confronti da parte del mondo occidentale, che in lei intravede un’icona della difesa dei diritti umani e della democrazia, che l’amore palpabile che ha per lei il popolo birmano”.

Sul tema dell’insegnamento della matematica si sono stabiliti contatti con il responsabile per l’educazione della Lega Nazionale per la Democrazia Thein Lwin, docente di matematica che sta seguendo progetti importanti nel paese.

Attraverso l’International Commission on Mathematical Instruction (ICMI) che ha come compito istituzionale quello di migliorare in tutto il mondo la qualità dell’insegnamento della matematica – anche la voce della Birmania sarà inserita in un contesto scientifico internazionale. Su questo progetto la prof.ssa Maria Giuseppina Bartolini Bussi, membro del Comitato Esecutivo dell’ICMI dal 2007 al 2012, sta operando con l’attuale Presidente, il prof. Ferdinando Arzarello dell’Università di Torino.

Nella settimana di incontri si è parlato anche della possibilità di offrire occasioni di studio e formazione in Italia a studenti birmani, che hanno manifestato molto interesse al riguardo. La realizzazione di questo progetto dipenderà dalla stipula di accordi tra i governi per la concessione di borse di studio destinate alla Birmania come paese in via di sviluppo.

Questa esperienza è stata per tutti noi – conclude la prof.ssa Maria Giuseppina Bartolini Bussidavvero molto importante ed ora la sfida è rendere partecipi i nostri studenti di questi raggi di sole che ci vengono da un paese lontano. Continueremo a tenere viva la memoria della Birmania con iniziative specifiche e seguiremo con attenzione e collaborazione l’inserimento nel contesto internazionale di questo paese straordinariamente bello e custode di valori che, nella nostra cultura, sembrano essere perduti o offuscati”.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto