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25 marzo 2013

Violenza Stalking Omicidi – Parte il 12 Aprile la IV campagna nazionale su Violenza Stalking Omicidi

Oltre 20 le donne uccise in Italia nel primo trimestre 2013 6 omicidi sono stati commessi da donne

Organizzata dall’Osservatorio Nazionale sulla Violenza Stalking Omicidi

Al via il 12 aprile la IV campagna nazionale su Violenza Stalking Omicidi sarà presentato il cortometraggio “Non è amore: i codici della violenza e stalking”

Venerdì 12 aprile prenderà il via dal Piemonte la quinta campagna nazionale di prevenzione su Violenza Stalking Omicidi organizzata dall’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia con i dipartimenti Osservatorio Nazionale Stalking, Centro Presunti Autori di violenza e stalking ed il Sindacato di Polizia Co.I.S.P. La campagna interesserà il Piemonte, la Lombardia, la Toscana, le Marche e il Lazio.

La volontà è quella di disegnare un ritratto attuale e reale della violenza in Italia, finalizzato essenzialmente al superamento degli stereotipi e a far riconoscere una trasversalità, anche di genere, nel campione delle presunte vittime e nel campione dei presunti autori.

La prevenzione è fondamentale, saranno riportate durante la manifestazione Violenza Stalking Omicidi le incoraggianti esperienze del circolo virtuoso che già da due anni è stato strutturato tra l’Osservatorio Nazionale Stalking, il Centro Presunti Autori, con la Casa Circondariale di Rebibbia e l’Ufficio di Esecuzione Esterna Penale di Roma e Latina.

Il protocollo prevede la presa in carico dei presunti autori senza una soluzione di continuità e sta producendo una reale prevenzione; l’equipe multi disciplinare offre un protocollo di risocializzazione prima della commissione di un reato, al momento della commissione di un reato là dove non sono state emanare ancora delle misure cautelari o sono state inflitte delle pene, nel momento in cui la persona è costretta nella casa circondariale e nel momento, altrettanto importante, delle pene alternative.

Il protocollo è attivo anche nel momento in cui la persona torna in libertà. E questo è fondamentale per i casi sempre più importanti e sempre più frequenti della recidiva anche dopo un’espiazione della pena o di una misura cautelare. In mancanza di un percorso di risocializzazione (ancora non previsto dalla legge 612-bis), uno stalker su tre torna a perseguitare la vittima, spesso con ferocia maggiore ed un pericoloso spirito di vendetta. Questo è il motivo per cui gli omicidi a seguito di stalking (spesso denunciato) sono drammaticamente numerosi e non tendono a diminuire.

Sarà presentato durante la manifestazione Violenza Stalking Omicidi il cortometraggio “Non è amore! I codici della violenza e stalking”, regia di Massimo Terranova, da un’idea di Massimo Lattanzi e Tiziana Calzone, Scirocco produzione.

Violenza Stalking Omicidi – CHI E’ LO STALKER? Lo stalker è un individuo che presenta gravi difficoltà ad accettare ed elaborare un abbandono a causa di un disagio psicologico pregresso che deve essere affrontato con specifici strumenti e con l’intervento di psicoterapeuti specializzati. La sola coercizione non desta, nello stalker, la consapevolezza dei suo errori, perché egli non è in grado di prendere autonomamente consapevolezza della lesività del suoi atti.

Violenza Stalking Omicidi  – CARATTERISTICHE DELLO STALKER

  • Nel 70% circa è una persona di sesso maschile;
  • Nel 95% circa è un conoscente (familiare, partner, ex partner, amico o collega di lavoro e studio);
  • Nell’80% circa è un manipolatore affettivo, una persona che agisce da subito violenza psicologica;
  • Nel 70% circa ha subito un lutto, un abbandono o una separazione significativa mai elaborata: tale dolore lo/la rende molto sensibile ad un abbandono, una separazione o rifiuto.
  • Nell’85% circa vive il c.d. Colpo di Abbandono Improvviso;
  • Nel 100% circa dopo il C.A.I. agisce una forma di craving (non poter fare a meno di agire determinati comportamenti) simile alle persone che sono dipendenti da gioco, da internet o da sostanza;
  • Nel 90% circa ha uno stile di attaccamento insicuro evitante o ambivalente;
  • Nell’80% circa (la ricerca è ancora in atto) inizialmente dimostra un’empatia molto elevata che nasconde in realtà un’empatia vicina allo zero finalizzata ad usare le altre persone;
  • Nel 10% circa soffre di una psicopatologia invalidante con perdita di contatto con la realtà;
  • Nel 90% circa soffre di una psicopatologia delle relazioni.

Violenza Stalking Omicidi –  LA RISOCIALIZZAZIONE: 250 STALKER HANNO SMESSO DI PERSEGUITARE L’ Osservatorio Nazionale Stalking ha istituito, dal 2007, il Centro Presunti Autori che ha già risocializzato 250 stalker. Volontari psicologi e psicoterapeuti altamente specializzati, operano, con sedute di psicoterapia, sul presunto autore e sulle sue difficoltà ad elaborare ed accettare un abbandono. Questa è l’unica modalità per stroncare la recidiva del persecutore e permettere alle vittime di tornare a condurre una vita normale. Grazie al percorso, il 45% degli stalker ha raggiunto un completo contenimento degli atti persecutori, mentre nel 20% dei casi si è verificata una significativa diminuzione dell’attività vessatoria, della recidiva, e la prevenzione degli agiti più gravi. Sarebbe importante prevedere nella legge 612-bis il percorso per il presunto autore per diminuire l’incidenza dello stalking.

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