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19 aprile 2013

Nuovo Statuto Università di Bolzano: “l’Università che cambia”

Libera Università di BOLZANO – Nuovo Statuto Università di Bolzano: l’Università che cambia 

Oggi il Consiglio dell’Università ha approvato una nuova forma organizzativa ed un nuovo nuovo Statuto Università di Bolzano. Con un organigramma più orizzontale, una maggiore responsabilità dei presidi e l’appoggio dei mentori, sono state poste le basi per uno sviluppo sempre più internazionale.

Elemento centrale delle modifiche del  nuovo Statuto Università di Bolzano e dell’organigramma è la nuova organizzazione a matrice, con una chiara distribuzione dei compiti nell’amministrazione e nell’accademia. L’organizzazione di didattica e ricerca è stata ristrutturata completamente, dal rettorato fino alle facoltà, e prevede la definizione precisa delle responsabilità nei vari processi e apposite commissioni. Accanto ai centri di competenza per la ricerca potranno ora essere istituiti anche centri per la didattica, le cosiddette “schools”.

Per assicurare la qualità della ricerca e della didattica è stato istituito il “presidio di qualità”: “È stato ridotto il numero dei membri degli organi e delle commissioni. In questo modo la struttura gerarchica diventa più orizzontale, viene attribuita maggiore responsabilità alle facoltà e si fa un passo in più verso una semplificazione delle pratiche burocratiche”, spiega il presidente Konrad Bergmeister.

Grazie a questi cambiamenti la Libera Università di Bolzano ha posto le basi per un allineamento agli standard internazionali. La ristrutturazione facilita inoltre l’istituzione di un ateneo dell’Euregio che unisca Bolzano a Trento ed Innsbruck.

La rinnovata struttura del nuovo Statuto Università di Bolzano porterà nuovi stimoli nell’ambiente universitario. Interessante in questo senso il ruolo dei mentori che, come spiega il rettore Walter Lorenz „sono scienziati e professori conosciuti a livello internazionale che accompagnano lo sviluppo strategico delle singole facoltà ed hanno un ruolo, ad esempio, anche nella scelta dei professori. Tutto questo ci porta nuovi input”.

La riorganizzazione dell‘Università snellisce in modo deciso i servizi e contribuirà ad uno snellimento anche della burocrazia”, così il direttore dell’Università Günther Mathà. Lo Statuto approvato dal Consiglio dell’Università passerà ora al vaglio della giunta provinciale e del ministero.

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