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5 aprile 2013

Progetto Erasmus. Mete e Destinazioni Erasmus più ambite. Ecco dove andare in Erasmus: Intervista all’ufficio relazioni Internazionali

Erasmus
Progetto Erasmus

Progetto Erasmus

Dove andare e quali sono le mete più ambite del progetto Erasmus.

Classifica Paesi più ambiti, e con il maggior numero di studenti in entrata e uscita.

Obbiettivo del Progetto Erasmus ed Erasmus Mundus è quello di fornire agli studenti l’opportunità di studiare in un altro paese, per promuovere la cooperazione tra le istituzioni e contribuire ad arricchire il loro ambiente educativo.

Secondo le ultime statistiche effettuate dalla European Commission il Programma Erasmus, nel 2009-2010 ha consentito 213.266 scambi studenteschi, il che significa un incremento del 7,4%  rispetto agli anni precedenti. Se il trend positivo dovesse continuare per i prossimi tre anni, il programma Erasmus  arriverà a  “sostenere” tre milioni di studenti entro la fine dell’anno accademico 2012-2013.

erasmus

erasmus

La Spagna è il paese che ha inviato il maggior numero di studenti all’estero: 31 158. Seguono a ruota Francia(31.747), Germania(30.274), Italia e Polonia.

La destinazione più popolare tra gli studenti è ancora Spagna, che ha ospitato più di 37000 studenti, seguita da Francia(27.000), Germania (quasi 25.000) e Italia.

Nonostante gli «indignados» in piazza, la disoccupazione dilagante che ha raggiunto il 46%, la depressione economica, i ragazzi continuano ad essere innamorati della Spagna. Almeno a guardare la classifica della Commissione europea, dove leggiamo che erano 25.511 nell’anno scolastico 2004/2005. Oggi sono  30.000 (anno accademico 2009/2010), ovvero il 16,5% del totale.

Per il grafico che riassume il confronto studenti “in entrata-uscita” e relative mete più ambite Classifica mete più ambite-Erasmus

Fra le città europee più ambite troviamo sicuramente:

  • Barcellona:  è la seconda città più grande di Spagna, dopo Madrid, e una delle mete più ambite dagli Erasmus di tutta Europa perché è considerata un’ottima città sia per studiare che per divertirsi.
  • Parigi: al centro d’Europa, è accessibile a molti. La capitale della Francia è stata da sempre il sogno delle arti, della cultura e della moda. I laureati parigini hanno ampie opportunità in ambito lavorativo, grazie ad un sistema di comunicazioni e interrelazioni tra il mondo universitario francese e il mondo lavorativo anche internazionale infatti numerosi sono gli studiosi di fama usciti dalle sue università.
  • Londra: non potevamo non ritrovare Londra tra le città universitarie più in voga. Dispone  di infrastrutture accademiche eccellenti. Londra è ancora oggi il più importante centro del mondo della finanza, così come delle arti e dei media, e ciò contribuisce a creare un legame forte e sicuro con il mondo del lavoro, arricchendo in maniera eccezionale le opportunità per i neo-laureati

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Scarica le 10 ottime città da scegliere come destinazione per il progetto Erasmus

Ma cerchiamo di capirne di più con David Federico Responsabile di un Ufficio Relazioni Internazionali.

Studenti Erasmus Mundus

Studenti Erasmus Mundus

Quali sono le mete più ambite dagli studenti italiani? Per quale motivo?

“Tra le mete quella che viene preferita dai più è di certo la Spagna, infatti tra le prime dieci università per numero di studenti accolti, otto hanno sede nella penisola iberica. È una meta ambita per molti motivi: uno di questi è certamente l’alta disponibilità di posti, in quanto vi è un numero relativamente alto di borse di studio, per ciascuna facoltà. La Spagna è la meta favorita anche per ragioni didattiche, dal momento che gli oramai consolidati rapporti fra le Università, consente una maggiore uniformità didattica: un esempio è rappresentato da Giurisprudenza, facoltà dove vi sono numerosissime materie simili. Altra motivazione è quella linguistica, infatti tanti studenti di Lingue, si recano in Germania, (altro Paese col quale vi sono rapporti rinsaldati) per approfondire lo studio di una lingua che magari studiano da anni presso la loro facoltà.

Crede che l’esperienza all’estero sia formativa per uno studente?

L’esperienza Erasmus è importante non solo da un punto di vista strettamente didattico, ma anche umano. È un’esperienza formativa, educativa che rende l’individuo più autonomo, autosufficiente e aperto a nuove prospettive, nuovi orizzonti e stili di vita: e tutto ciò rappresenta certamente una carta in più a livello lavorativo. Nella mia esperienza ho avuto modo di appurare che molti ragazzi che si sono recati all’estero per un progetto Erasmus , hanno trovato un lavoro, talvolta fuori dall’Italia. In questo senso è utilissimo, oltre all’Erasmus Studio, l’Erasmus Placement, ovvero un tirocinio che si effettua in un’azienda, impresa europea la quale  (sempre attraverso la stessa procedura Bando di concorso, più colloquio), consente agli studenti didatticamente parlando più meritevoli,  un tirocinio che può durare dai tre ai sei mesi.

Per offrivi un quadro più completo sul progetto Erasmus, abbiamo avuto il piacere di parlare anche con Bianca Crivelli, giovane studentessa di Lingue.

Dove hai trascorso il tuo periodo Erasmus?

Ho trascorso il mio soggiorno Erasmus in Germania, precisamente a Tubinga (Tübingen in tedesco), una piccola città situata nel Baden-Württemberg, regione che si trova nella zona meridionale del paese.

Le tue attese sono state rispettate?

Assolutamente sì, anzi non mi aspettavo di trovarmi così bene. Vivere all’estero, lontano da casa propria per la prima volta, affrontare una nuova cultura e avere a propria disposizione come unico mezzo di comunicazione una lingua che non ti appartiene è sempre una bella sfida, per cui ritrovarti in un luogo che ti rende la vita meno complicata, soprattutto in ambito universitario, credo sia davvero fondamentale.

Come ti è sembrata la qualità dello studio? E quella della vita?

Erasmus Mundus

Erasmus Mundus

Il sistema universitario tedesco è forse l’unico difetto che ho riscontrato nella mia esperienza Erasmus. Mi spiego meglio: secondo la mia esperienza il sistema universitario tedesco è ottimo per chi studia lì, gli esami sono il più delle volte scritti e si tratta perlopiù di formalità, poichè il vero studio avviene durante il semestre, quando si devono seguire i corsi con obbligo di frequenza e svolgere compiti che determineranno il voto finale. Il problema sono gli ECTS, i crediti che ogni studente Erasmus è obbligato ad accumulare per ottenere la convalida degli esami in Italia, che spesso sono troppo pochi per noi studenti italiani e ci costringono a sostenere più esami del dovuto. Tuttavia la qualità dello studio è elevata, i professori sono molto competenti e il metodo di studio è completamente diverso, incentrato più sulla pratica che sulla teoria.

La qualità della vita è egualmente alta, i prezzi spesso sono addirittura inferiori rispetto all’Italia, mentre i servizi pubblici sono più che efficienti. Insomma, se proprio bisogna trovare un difetto l’unica cosa che mi viene in mente è il cibo, che non si avvicina neanche un po’ alla cucina italiana, di cui vanno pazzi.

E’ un’esperienza che credi possa aiutarti nel mondo del lavoro?

E’ un’esperienza che innanzitutto mi ha cambiata davvero tanto, credo di essere maturata e di essere molto più indipendente. Inoltre vivere in un Paese straniero con una cultura diversa dalla tua ti apre la mente a nuove prospettive, ti fa sentire parte di un paese più grande, ti rende più tollerante e meno “choosy”, per utilizzare un termine ingiustamente volto a criticare noi giovani. Quindi sì, probabilmente questa esperienza mi aiuterà nel mondo del lavoro, ma in ogni caso la rifarei ancora se fosse possibile, e la consiglio vivamente a chi ha davvero voglia di mettersi in gioco e di scoprire una realtà diversa da quella italiana.

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