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22 aprile 2013

Vaccinazioni contro i Tumori. Combattere il cancro con vaccinazioni antitumorali

Università “Campus Bio-Medico” ROMA – Pubblicato sulla rivista scientifica Human Gene Therapy uno studio CNR-IFT-Università Campus Bio-Medico di Roma su nuovi protocolli sperimentali di vaccinazione contro i tumori

Combattere il cancro con vaccinazioni contro i tumori che impediscono alle cellule tumorali di sottrarsi ai meccanismi di rilevamento e distruzione del sistema immunitario. È questa una delle strade che i ricercatori di tutto il mondo stanno percorrendo per vincere la battaglia contro il male.
Sperimentazioni stanno già avvenendo sull’uomo per tumore del colon, melanoma, carcinoma della prostata e del seno. I risultati di uno studio tutto italiano, al quale la rivista scientifica Human Gene Therapy dedica ad aprile la copertina, offrono però nuove informazioni per migliorare l’efficacia di questi protocolli sperimentali.
I ricercatori del CNR-IFT e dell’Università Campus Bio-Medico di Roma hanno messo a punto una procedura di trattamento del tessuto muscolare con ialuronidasi, un enzima che degrada la matrice extracellulare e quindi abbassa le barriere che ostacolano la penetrazione del vaccino all’interno delle cellule. Grazie a questa funzione, l’enzima rende più efficace il successivo trasferimento del vaccino all’interno del muscolo, che avviene con una particolare tecnica, chiamata elettrotrasferimento”Il vaccino a DNA raggiunge così in quantità maggiore il nucleo delle cellule e mostra – secondo i risultati dello studio – un’efficacia superiore nella stimolazione della risposta immunitaria.
“L¹immissione efficace del vaccino nel muscolo è uno dei problemi delle sperimentazioni in corso­ – spiega la responsabile del progetto, Emanuela Signori ­- L’elettrotrasferimento con pretrattamento del muscolo mediante ialuronidasi ha mostrato di supportare meglio il sistema immunitario nella produzione delle cellule incaricate di riconoscere gli antigeni che caratterizzano il tumore e quindi indispensabili a eliminarlo”.
Il perfezionamento della tecnica di elettrotrasferimento con pretrattamento mediante ialuronidasi servirà a rendere più efficace tutti i tipi di vaccinazione a DNA. Oltre che per la cura di neoplasie, questi tipi di vaccini sono oggi già in sperimentazione per il trattamento di patologie infettive come epatite C, malaria e AIDS.
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