Vaccini obbligatori nei bambini: quali sono, elenco vaccinazioni

Redazione Controcampus 20 Ottobre 2020

Quali sono i vaccini obbligatori nei bambini, elenco vaccinazioni che bisogna fare secondo legge e scuola, consigliate e non necessarie, la dottoressa Tiziana Romano.

Il calendario vaccinale per anno di nascita del Ministero della Salute, indica chiaramente le vaccinazioni obbligatorie di neonati e bambini da zero a 16 anni. Dalla nascita e fino all’età adolescenziale, ci sono infatti vaccini con richiamo che vanno periodicamente somministrati ai più giovani, secondo il piano nazionale di prevenzione vaccinale. Le vaccinazioni obbligatorie nei bambini, e quelle “fortemente raccomandate” dal Ministero della Salute, hanno l’obiettivo di prevenire l’insorgenza e il diffondersi di malattie un tempo letali, o molto pericolose per alcuni soggetti. Ma quali sono i vaccini obbligatori nei bambini in Italia?

L’obbligo vaccinale riguarda quindi tutti i bambini, che altrimenti non potrebbero frequentare l’asilo nido, la scuola materna o dell’infanzia. Come pure l’iscrizione alle scuole elementari e medie, avviene solo dopo la verifica del rispetto del calendario vaccinale per anno di nascita.

Eppure, molte mamme pensano che i vaccini siano pericolosi per i neonati, ed i bambini in generale. Ma quali sono i rischi ed effetti collaterali dei vaccini? Per molti anni, alcuni studi hanno tentato di trovare una connessione tra autismo e vaccini. Medici e studiosi hanno infatti notato che l’insorgenza dei sintomi dello spettro autistico coincide proprio con l’età in cui sono somministrate le vaccinazioni obbligatorie. Ma si tratta di una coincidenza o c’è una correlazione? Si tratta di un fatto che per molti anni ha creato panico nelle madri, che hanno iniziato a non vaccinare i figli, spesso però con conseguenze tragiche. A creare ancora più confusione, è stata poi l’utilizzo di vaccini con metalli pesanti, come il mercurio.

Alcuni composti del mercurio (ad esempio il Thiomersal) sono stati utilizzati in passato nella fabbricazione dei vaccini con lo scopo di disinfettare il preparato. Nel tempo sono state sollevate alcune ipotesi che il composto in questione, ad elevate dosi, potesse essere tossico. Per questa ragione da diversi anni il Thiomersal è stato completamente abbandonato e oggi in commercio in Italia non esistono più vaccini contenenti questo conservante. L’Italia è in linea con i margini di sicurezza internazionali stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Un tema così delicato non può però essere affrontato basandosi su studi che la Medicina non ha mai ritenuto validi. La salute di neonati e bambini deve essere affidata ad esperti, che hanno ideato un calendario vaccinale collaudato da anni ed anni di studi, riscontri e verifiche.

Per gettar luce su una tematica molto dibattuta e mettere fine a inutili speculazioni, abbiamo chiesto il parere di un’esperta. 

La Dottoressa pediatra Tiziana Romano saprà spiegare che non c’è nulla da temere: scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su quest’argomento a tratti spinoso, in modo da tutelare al meglio la salute dei nostri bambini.

Quali sono i vaccini obbligatori nei bambini, quali vaccinazioni bisogna fare e calendario vaccini PDF

Vaccini obbligatori nei bambini e calendario

Cosa sono i vaccini obbligatori, perché e quando si fanno?

“I vaccini sono preparati farmaceutici che fanno in modo che il nostro sistema immunitario sia pronto e attivo contro una o più malattie infettive, pur non avendone mai incontrato i responsabili. Vengono inoculati frammenti di virus e batteri oppure germi vivi ma attenuati. Questi germi non sono capaci di provocare malattia, ma hanno la capacità di attivare il sistema immunitario.“-spiega la Dottoressa Tiziana Romano-.

“Per far sì che tutta la popolazione sia protetta da un certo germe bisogna ottenere la cosiddetta ‘immunità di gregge’. Per raggiungerla, almeno il 95% della popolazione deve essere vaccinata o immune.“-afferma l’esperta.

Chiarito come i vaccini siano un modo per difendersi, a cosa servono e perché sono obbligatori per legge, la Pediatra si esprime sulle presunte controindicazioni dei vaccini. Perché alcune madri suggeriscono di non farli? Quali sono i possibili effetti collaterali dei vaccini obbligatori?

Non esistono molte controindicazioni alla pratica dei vaccini. Fanno eccezione pochissimi casi selezionati, come in caso di patologie gravi in alcuni momenti della vita.”-spiega la Dottoressa Romano-.

Cosa succede se non si fanno le vaccinazioni obbligatorie?

“Secondo la legge, i soggetti che non eseguono i vaccini obbligatori non possono essere ammessi a scuola, perché si riesca ad ottenere la protezione anche dei soggetti a rischio che non possono praticare i vaccini e dei quali bisogna preservare il diritto allo studio.”-ricorda, infatti, la Pediatra-.

Cosa servono le vaccinazioni: spiegazione di ogni vaccino

Quanto costano i vaccini obbligatori?

“Il costo indicativo di un vaccino anti morbillo-parotite-rosolia-varicella è di circa 120 euro. Il costo medio in Italia di una giornata di degenza ospedaliera è di 830 euro. Basta fare un confronto per riconoscere l’incongruenza di molte valutazioni che vengono fatte circa le speculazioni riguardo i vaccini.”-chiarisce la Dottoressa Romano.

Quali vaccini sono obbligatori 2020 per gli adolescenti e per i bambini tra 0 e 16 anni?

  • Anti-difterica richiamo (obbligatoria per i nati dal 2001).
  • Anti-poliomielite: richiamo (obbligatoria per i nati dal 2001).
  • Anti-tetanica: richiamo (obbligatoria per i nati dal 2001).
  • Anti-pertosse: richiamo (obbligatoria per i nati dal 2001).
  • Anti-HPV per le ragazze e i ragazzi (2 dosi nel corso del 12° anno di vita).
  • Anti-meningococcica tetravalente ACWY135 (1 dose).”-spiega la Dottoressa Romano.

Quali sono i vaccini obbligatori 2020 per gli adulti e per gli over 65?

  • Anti-pneumococcica nei 65enni.
  • Anti-zoster nei 65enni.
  • Anti-influenzale per tutte le persone oltre i 64 anni.”-afferma la professionista.

Elenco dei vaccini obbligatori secondo il Ministero della Salute

A che età bisogna fare il primo vaccino? Quali e quanti sono i vaccini obbligatori per i bambini da zero a 6 anni e per i neonati? Ecco il calendario dei vaccini obbligatori per neonati e bambini.

  • Anti-difterica. Ciclo di base 3 dosi nel primo anno di vita e richiamo a 6 anni. Obbligatoria per i nati dal 2001.
  • Anti-poliomielite. Ciclo di base 3 dosi nel primo anno di vita e richiamo a 6 anni. Obbligatoria per i nati dal 2001.
  • Anti-tetanica. Ciclo di base 3 dosi nel primo anno di vita e richiamo a 6 anni. Obbligatoria per i nati dal 2001.
  • Anti-epatite virale B. 3 dosi nel primo anno di vita. Obbligatoria per i nati dal 2001.
  • Anti-pertosse. Ciclo di base 3 dosi nel primo anno di vita e richiamo a 6 anni. Obbligatoria per i nati dal 2001.
  • Anti-Haemophilus influenzae tipo b. 3 dosi nel primo anno di vita. Obbligatoria per i nati dal 2001.
  • Anti-varicella, anti-morbillo,anti-parotite e anti-rosolia: 1° dose nel secondo anno di vita e 2° dose a 6 anni. Obbligatoria per i nati dopo il 2001.
  • Anti-meningococcica B. 3 o 4 dosi nel primo anno di vita, a seconda del mese di somministrazione della prima dose. Fortemente raccomandata per i nati a partire dal 2017.
  • Anti-rotavirus. 2 o 3 dosi nel primo anno di vita, a seconda del tipo di vaccino. Fortemente raccomandata per i nati a partire dal 2017.
  • Anti-pneumococcica. 3 dosi nel primo anno di vita. Fortemente raccomandata per i nati a partire dal 2012.
  • Anti-meningococcica C. 1° dose nel secondo anno di vita. Fortemente raccomandata per i nati a partire dal 2012.”-chiarisce, infine, la Pediatra.
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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto