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14 maggio 2013

Convenzione Cea Retescuola Aisa Reggio Emilia

Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA – Convenzione Cea Retescuola Aisa Reggio Emilia

Convenzione Cea tra il Centro E-Learning di Ateneo dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e la Rete scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Reggio Emilia ha riportato dietro i banchi quasi 3.500 insegnanti reggiani. Nel periodo compreso tra febbraio ed aprile hanno potuto seguire un corso di aggiornamento on-line su salute, prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. Più di nove partecipanti su dieci hanno espresso apprezzamento per l’originale iniziativa didattica tenuta da docenti del CEA. 

Convenzione Cea sottoscritta nel gennaio 2013 tra il Centro E-Learning di Ateneo (CEA) dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e la Rete scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Reggio Emilia, approvata ed incoraggiata dall’ASL di Reggio Emilia come sperimentazione e modello da esportare in altre aree d’Italia, ha avviato una collaborazione tecnologica finalizzata alla erogazione di modelli specifici di aggiornamento per i docenti che, successivamente, sarà riproposta anche per altre figure della istituzione scolastica.

La collaborazione, che ha una durata estesa a tutto il 2014, nella sua prima fase di applicazione ha portato alla predisposizione e realizzazione di una piattaforma di formazione in tema di salute, prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro – come espressamente previsto dal Decreto 81/2008 – rivolta al personale docente delle scuole reggiane di ogni ordine e grado, che ha visto il coinvolgimento e l’adesione di 15 istituti superiori e 43 istituti comprensivi.

Nello specifico il programma di aggiornamento, tenuto da docenti messi a disposizione dal centro universitario, ha comportato un impegno didattico di 6 ore (4 per i neo-assunti). Erogato nella modalità a distanza, con la possibilità per i frequentanti di partecipare a forum e faq, ha visto la partecipazione nel periodo che va da inizio febbraio a metà aprile 2013 di 3.469 insegnanti, ovvero 1.076 docenti degli istituti medi di secondo grado e di 2.393 delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Questa – spiega il prof. Tommaso Minerva, direttore del Centro E-Learning dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – è una iniziativa molto importante che vede la collaborazione, stretta e costruttiva, fra tre istituzioni che operano sul territorio reggiano: l’università, le scuole l’Asl. La collaborazione inter-istituzionale ha consentito di far decollare un progetto avanzato di formazione alla salute, prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro che ha coinvolto tutti gli insegnanti delle scuole della provincia di Reggio Emilia. Questo può rappresentare un modello utilizzabile anche in altri ambiti. L’Ateneo ha dimostra la sua attenzione e disponibilità rispetto a una esigenza delle istituzioni del territorio e insieme si è lavorato per soddisfare una esigenza reale ed avvertita e colmare un vuoto. Nel merito della iniziativa, questa esperienza è stata un banco di prova importante per la formazione massiva in modalità e-learning di professionisti. La formazione ha riguardato qualcosa come circa 3.550 insegnanti che si sono potuti formare in un periodo di tempo ristrettissimo, poco più di due mesi, utilizzando soluzioni e metodologie all’avanguardia con attimi risultati. La sua validità trova conferma nel fato che l’iniziativa reggiana verrà presto <esportata> anche nelle province di Modena e di Parma sia come <best practise>, sui come contenuti, metodologie e approcci”.

La buona accoglienza avuta sul piano partecipativo da parte degli insegnanti reggiani trova riscontro anche nell’indagine di gradimento effettuata tra i partecipanti, condotta attraverso la distribuzione di un questionario articolato in 9 domande, che hanno preso in esame il raggiungimento delle finalità, la qualità del materiale didattico, la bontà del modello formativo, la chiarezza della esposizione (linguaggio), la validità della piattaforma e la sua interattività, la tempestività di dialogo con lo staff e, infine, l’utilità di ciò che si è appreso.

Per tutte le domande si sono avuti riscontri più che positivi attestati da elevati gradi di soddisfazione per quanto riguarda soprattutto il raggiungimento degli obiettivi (con giudizi più che buoni per l’85% tra gli insegnanti degli istituti comprensivi ed il 69% tra quelli delle superiori) e l’adeguatezza del materiale didattico fornito (più che buono per l’85% degli insegnanti degli istituti comprensivi e per il 67% di quelli delle superiori). Anche per quanto riguarda le attese di conoscenza e l’accrescimento delle proprie competenze più di nove partecipanti su dieci promuovono l’iniziativa.

“L’accordo Stato-Regioni del dicembre 2011 – fanno sapere dalla Rete scuole di Reggio Emilia.- ha previsto momenti di formazione e aggiornamento obbligatori per il personale delle istituzioni scolastiche. La convenzione sottoscritta ha consentito di mettere in rete le ampie e diverse competenze disponibili nel mondo della scuola integrando i contenuti già elaborati dall’Università con moduli specifici, predisposti da un gruppo tecnico di lavoro individuato dalle rete delle scuole e formato da dirigenti scolastici e docenti, responsabili della sicurezza, di diversi istituti”.

L’Azienda Usl di Reggio Emilia, Dipartimento di Sanità Pubblica, nello specifico il Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro SPSAL, collabora attivamente con la scuola, sui temi della salute e sicurezza sul lavoro dal 1997, attraverso attività di prevenzione e assistenza. Con l’entrata in vigore dell’Accordo Stato-Regioni del 21.12.2011, inerente la formazione dei lavoratori alla sicurezza sul lavoro, che prevede la modalità e-learning per la loro realizzazione, il SPSAL – aggiunge la dott. ssa Lia Gallinari dell’Azienda USL di Reggio Emilia – ha favorito da subito la collaborazione tra le Istituzioni scolastiche e l’università nello sviluppo della piattaforma e-learning per consentire alla scuola di potere nei tempi e nei modi, definiti dall’Accordo, di adempiere alle disposizioni normative, individuando in tale collaborazione una buona prassi della pubblica amministrazione”.

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