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29 maggio 2013

Recuperare Voti a Scuola. Come recuperare voti brutti e debiti scolastici a fine anno: trucchi e consigli

Recuperare Brutti Voti

Recuperare Brutti Voti

La fine dell’anno è per molti studenti un ostacolo insormontabile. Gli studenti devono affrontare il recupero di più materie in poco tempo e dovrenno recuperare voti cattivi e debiti formativi

Ma cosa sono i debiti formativi? Come si definisce un ”brutto voto”? E come recuperare voti a scuola?

Quando uno studente alla fine del primo quadrimestre o dell’anno scolastico non riesce a raggiungere la sufficienza in una determinata materia, ottiene quello che viene definito un “debito scolastico o debito formativo” dovrà quindi recuperare voti insufficienti a scuola.

Per insufficienza si intende qualsiasi voto inferiore all’anelato 6. La distinzione fra insufficienza e insufficienza grave diviene importante solo a fine anno. Infatti lo studente che avrà maturato un voto fra il 4 e il 5 in una materia o al massimo in 3 materie, potrà essere promosso con debito formativo e recuperare voti e le materie a settembre. Chi matura più di 3 insufficienze anche non gravi (per grave si intende il voto fra 2 e 3) non sarà ammesso al recupero estivo.

Il 42 % degli studenti viene promosso con debito formativo. Solo 1 su 4 li recupera. Il Ministero ha deciso di operare in 2 fasi :

Comunicazione con le Famiglie: Tramite comunicazione scritta di insufficienza, progressi e attività di recupero voti (comprese di calendari)

  • durante l’attività didattica
  • dopo lo scrutinio intermedio (febbraio )
  • dopo lo scrutinio finale (giugno)
  • dopo lo scrutinio definitivo (settembre)

Attività per recuperare voti  insufficienti durante l’anno:

  • recuperare voti ”in itinere” (che può essere sostitutivo del corso di recupero)
  • corsi per recuperare voti ”ex idei” non inferiori a 15 ore (sotto delibera del consiglio di classe )
  • sportello didattico (supporto per l’apprendimento consulenza e assistenza )
  • flessibilità : 20 % delle ore annuali per materia possono essere destinate al recupero (in quelle ore però si deve creare un parallelo gruppo di potenziamento per valorizzare le eccellenze)

La frequenza ai corsi per recuperare voti scolastici insufficienti e debiti formativi è obbligatoria previo dichiarazione scritta dei genitori dello studente. Sia gli studenti che si avvalgono del corso sia gli studenti che  decidono di provvedere autonomamente devono sostenere un esame di verifica le cui modalità sono definite in consiglio di classe.

I famosi ”debiti” possono essere colmati con un po’ di lavoro e impegno. Abbiamo evitato di dare i soliti consigli ‘dell’ultima ora’ e abbiamo chiesto aiuto ad un Professore del Liceo Scientifico. Il Prof. De Francesco ha tentato di risponderci al meglio. Il Professore tiene a ricordare che i consigli dati in rete non sono reali ed efficaci scappatoie.

In rete ci sono consigli ben diversi per recuperare i voti scolastici cattivi e i debiti formativi:

  • I Consigli in Rete

    I Consigli in Rete

    farsi interrogare in religione ed ed. fisica per risollevare la media e recuperare voti: non è realmente utile se le altre materie continuano ad esservi ”sconosciute”

  • evitare i compiti in classe convincendo i propri compagni di classe a fare lo stesso: le famose assenze di massa nuocciono solo a chi non ha una buona media, quindi proprio agli studenti bisognosi di recupero
  • fare ripetizioni private o chiedere aiuto ai professori: le ripetizioni oltre che costose necessitano di un percorso lungo che spesso gli studenti agli sgoccioli non hanno il tempo di intraprendere
  • fare interventi e chiedere spiegazioni durante le lezioni: non è utile se gli interventi sono superflui e non fanno altro che rallentare le lezioni

Infatti alla nostra domanda: come recuperare voti insufficienti in breve tempo e le materie in cui si hanno insufficienze, ci risponde:

”Molti studenti cominciano a mostrare interesse per le materie solo a fine anno chiedendo spiegazioni anche quando è evidentemente superfluo o tentando di instaurare rapporti amicali con i professori. In realtà tutto questo non è necessario. I professori non premiano la simpatia ma l’impegno. Per evitare l’insufficienza basta seguire alcuni semplici consigli:

  • Organizzare lo Studio

    Organizzare lo Studio

    Informarsi sul numero di argomenti di cui è composto il programma della materia: se la materia da recuperare è ”italiano”, lo studente dovrà fare una scaletta con i titoli dei capitoli del libro

  • Schematizzare tutti gli argomenti e programmare accordandosi con i professori un numero di interrogazioni che copra l’intero programma da recuperare: se lo studente deve recuperare metà programma converrà dividere il recupero in 3 interrogazioni in modo da rendere il carico di studio meno pesante e le interrogazioni meno fumose e maggiormente dettagliate
  • Non essere impreparati sull’argomento del giorno. Il dover recuperare voti a scuola non è un alibi: riservare un’ora al giorno allo studio degli argomenti assegnati volta per volta per non farsi cogliere impreparati
  • Evitare le assenze ”strategiche” : ”Marinare” la scuola quando non si è sicuri di rendere al meglio è solo contro-produttivo
  • Sia le interrogazioni che i compiti scritti permettono di risollevare la media: L’uno non esclude l’importanza dell’altro. Spesso si crede di poter recuperare solo mediante interrogazioni orali, in realtà se si hanno insufficienze gravi ai compiti scritti è necessario bilanciarli anche con compiti scritti di mediocre rendimento

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Ma non ci sono trucchi, mezzi più veloci per recuperare voti brutti a scuola e materie insufficienti?

”Spesso il tempo è poco e gli studenti devono studiare più materie insieme. I genitori vedono nelle ripetizioni private l’unica soluzione alla bocciatura. I ragazzi in questo caso posso rivolgersi ai compagni di classe ”.

  • chiedere schemi e riassunti ai propri compagni per velocizzare i tempi di acquisizione delle nozioni: se gli argomenti da studiare vi sembrano troppi ricorrere al lavoro di chi li ha studiati prima di voi vi semplificherà il compito
  • se non si è completamente digiuni della materia i coetanei possono essere d’aiuto quanto un’insegnante privato: per evitare lo studio di argomenti che non sono stati trattati con eguale riguardo dai propri insegnanti
  • evitare di classificare le materie in base ad una gerarchia di ”importanza”: Facciamo un esempio: evitare di studiare storia dell’arte poichè la si ritiene una materia marginale può mettere lo studente in cattiva luce e privarlo del quadro d’insieme che spesso è necessario per comprendere le materie umanistiche
  • la presenza in classe e la partecipazione alle lezioni può risollevare l’immagine dello studente: insomma lo studente deve far si che l’immagine dello ”scansafatiche” che lo connatura di solito si allontani dalla mente dei professori, mostrare impegno, dedizione e interesse è il primo passo

Quali sono i mezzi per memorizzare le nozioni?

  • riassumere: sottolineare ciò che riteniamo necessario e trascriverloseguendo la distinzione in capitoli e paragrafi dei libri
  • schematizzare: creare degli schemi con i titoli precedentemente annotati durante i riassunti )
  • collegare nozioni a colori differenti: evidenziare con uno stesso colore i termini di una stessa area semantica o filone interpretativo
  • ripetere ad alta voce ciò che si è appreso: più di una volta se necessario
  • studiare in ambienti privi di distrazioni: evitare gli ambienti chiassosi o l’uso di apparecchi stereo e pc mentre si studia
  • studiare insieme ai propri compagni di classe: creare dei gruppi di studio per apprendere velocemente quello che gli altri alunni hanno appreso con calma durante l’anno

”Ormai gli studenti mirano alla promozione con debito formativo, insomma tutto l’anno scolastico viene vissuto con la speranza di evitare la bocciatura presupponendo che le lacune in alcune materie siano inevitabili ed eterno. Molti debiti sono solo causa di pigrizia e mancanza di impegno”

Il Professore conclude con l’unico consiglio che sembra non invecchiare mai per recuperare i voti a scuola.

”Uno dei consigli che risulterà sicuramente impopolare è quello di iniziare a studiare ad inizio anno, così da evitare la stressante corsa alle interrogazioni e la ”reclusione estiva” nel peggiore dei casi.”

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