Classifica Università dove conviene studiare. Classifica università RANK UE europe ranking

Redazione Controcampus 6 Giugno 2013

Classifica università RANK UE - Bologna, Roma, Milano le migliori Università nel rapporto costo qualità.

Confronto tra facoltà italiane di medicina, biologia, economia e ingegneria meccanica

E allora dove conviene studiare secondo la classifica università RANK UE? Studiare in Italia? Conviene farlo a Bologna.

E’ quello che emerge sulla base della classifica università (Universities Europe Ranking), l’indice creato dal sito Universities Europe per definire il tasso di convenienza delle università europee.

Lo staff del portale Universities Europe ha confrontato le facoltà di Economia, Medicina, Ingegneria Meccanica e Biologia italiane, calcolandone il livello di qualità rispetto al costo: la convenienza, appunto.

Le facoltà italiane di economia sono 42, quelle di medicina sono 36, quelle di biologia 34 mentre quelle di ingegneria meccanica sono 28.

Bologna risulta la migliore in tutte e quattro le facoltà rispetto alla classifica università RANK UE, da questo punto di vista, essendo piazzata a metà classifica a livello di qualità in confronto alla media europea, ma con costi relativamente molto bassi. A seguire, la Sapienza di Roma e l’Università degli studi di Milano.

La classifica università RANK UE è ottenuta mettendo in relazione, attraverso un algoritmo, il costo annuale delle facoltà con il posizionamento delle rispettive nel ranking universitario QS per area (2012)*.

La classifica università RANK UE varia tra 1 e 144. Più il valore è prossimo a 1 più è conveniente studiare nell’università di riferimento. Invece, più il valore è prossimo a 144 più il livello di convenienza risulta essere basso.

Sulla base della classifica università RANK UE emergono le seguenti conclusioni:

Classifica Università per convenienza: tutti gli atenei Italiani presenti <<< clicca e scarica

  • 17 delle 36 Università Italiane (il 47%) appaiono nel ranking internazionale QS 2012 per la disciplina medicina.
  • 16 delle 34 Università Italiane (circa il 47%) appaiono nel ranking internazionale QS 2012 per la disciplina biologia.
  • 17 delle 42 Università Italiane (circa il 40%) appaiono nel ranking internazionale QS 2012 per la disciplina economia.
  • 15 delle 28 Università Italiane (circa il 54%) appaiono nel ranking internazionale QS 2012 per la disciplina ingegneria meccanica.
  • Un alto livello di tasse accademiche non corrisponde necessariamente a un alto posizionamento nel ranking QS. Ad esempio:

Per quanto riguarda le facoltà italiane di medicina rispetto alla classifica università RANK UE, l’Università di Bologna Alma Mater Studiorum, con un ammontare massimo di tasse accademiche di poco superiore ai €2,000 annuali e al 194° posto del ranking qualitativo QS, è l’università più conveniente dove studiare in Italia in termini di qualità/costo. Il valore del suo UE Ranking è infatti pari a 60. La meno conveniente risulta essere l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano con un UE Ranking è pari a 134; tale motivo è spiegato sia dalla sua mancata presenza nel ranking QS sia dall’alto valore delle tasse accademiche (pari a €30,000 annuali). In posizione intermedia troviamo invece l’Università degli Studi di Genova che, posizionandosi al 501° posto nel ranking QS, ha un costo relativamente alto in termini di tasse accademiche (€2,353.62 l’anno). Il suo UE Ranking è pari a 98.

Anche per la facoltà di biologia rispetto alla classifica università RANK UE, l’Università di Bologna Alma Mater Studiorum, è l’università più conveniente. L’Università degli Studi dell’Insubria – Varese e Como è invece quella con il più basso indice di convenienza (il suo UE Ranking ha un valore pari a 112). Il motivo è da ricercarsi sia dalla mancata presenza nel ranking QS sia dall’alto valore delle tasse accademiche. Le stesse sono pari a €3,655 annuali. In posizione intermedia troviamo l’Università degli Studi di Bari. Posizionandosi al 601° posto nel ranking QS, ha un valore in termini di tasse accademiche pari a €1,032.80 l’anno. Il suo UE Ranking è pari a 98.

Bologna in testa anche per economia rispetto alla classifica università RANK UE, migliore università per quanto riguarda il rapporto qualità/costo, grazie ai costi ridotti rispetto alla qualità della formazione (€1,814 annuali). Il suo indice UE è 59. La Sapienza di Roma (UE Ranking 63) e l’Università di Milano (UE Ranking 71) sono al secondo e terzo posto, entrambe con costi e ranking QS maggiori rispetto a Bologna. L’Università Bocconi è in fondo alla classifica, a causa dei costi molto alti e dell’assenza dal ranking QS. E’ bene precisare, però, che quest’ultima caratteristica è relativa solo al ranking QS per area: se venisse preso in considerazione, viceversa, il ranking QS per disciplina, la posizione in classifica della Bocconi sarebbe molto più alta.

L’ultima facoltà esaminata, ingegneria meccanica, vede al primo posto di convenienza secondo la classifica università RANK UE ancora una volta l’Università di Bologna Alma Mater Studiorum. A livello intermedio troviamo l’Università degli Studi di Trento, che è la più costosa in Italia (€2,800.62 l’anno) ma è posizionata al 451° posto nel ranking QS ed ha quindi un UE Ranking di 94. L’università con il più basso indice di convenienza è l’Università degli Studi di Cagliari; il suo UE Ranking è pari a 108. Tale motivo è spiegato sia dalla mancata presenza nel ranking QS (per convenzione è assegnato il 602° posto), sia dalle tasse accademiche non molto basse. Queste ultime sono pari a €2,653.40 annuali.

* I ranking universitari QS per materia sono ranking internazionali delle migliori università del mondo, suddivisi in base alla relativa disciplina. I numeri precedentemente esposti indicano la posizione della Facoltà nel ranking 2012 in relazione all’area selezionata.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto