Angelo Oreste Andrisano eletto rettore dell’Unimore

Redazione Controcampus 5 Giugno 2013

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia dal 1° novembre 2013 avrà un nuovo Rettore.

Sarà il prof. Angelo Oreste Andrisano, proveniente dal Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, a raccogliere il testimone che dal 31 ottobre lascerà il prof. Aldo Tomasi. Elevato il consenso che si è raccolto attorno al prof. Angelo Oreste Andrisano nel ballottaggio che lo ha visto opposto al collega prof. Sergio Paba alle elezioni Rettore Unimore

A favore del vincitore Angelo Oreste Andrisano alle elezioni Rettore Unimore si è schierato il 62,85% dei voti validamente espressi. Ottima prova di partecipazione da parte della comunità accademica che ha richiamato al voto 1.270 aventi diritto (76,92%).  

Sarà il professor Angelo Oreste Andrisano a succedere al prof. Aldo Tomasi nella carica di Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia per il prossimo sessennio come confermano le i risultati delle elezioni Rettore Unimore

Il docente Angelo Oreste Andrisano, titolare della cattedra di Disegno Tecnico Industriale al Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA – , sul quale si è registrata la cospicua convergenza della maggioranza dei consensi espressi nel ballottaggio che lo ha visto opposto al collega professor Sergio Paba, entrerà ufficialmente in carica il prossimo 1 novembre 2013 e guiderà l’Ateneo fino a tutto il 31 ottobre 2019.

Così hanno sentenziato i 1.270 docenti, personale tecnico-amministrativo, collaboratori ed esperti linguistici e studenti che tra le 9.00 e le 19.00 di oggi, mercoledì 5 giugno, hanno esercitato con procedura telematica il proprio diritto di voto alle elezioni Rettore Unimore 2013. Notevole l’affluenza anche in questo secondo turno di consultazione (circa – 6,00%), per la cui validità era richiesta lamaggioranza assoluta dei voti degli aventi diritto”, che ha visto la partecipazione del 76,92 % dell’intero corpo elettorale, costituito da 1.651 aventi diritto, ovvero da 822 docenti e ricercatori, da 715 figure di personale tecnico-amministrativo e collaboratori ed esperti linguistici e da 114 studenti. Il 29 maggio scorso l’affluenza era stata del 82,80%, ovvero di 1.367 votanti.

La non corrispondenza tra elettori e voti espressi alle elezioni Rettore Unimore è dovuta al fatto che alle espressioni di voto del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici, è assegnato per “Regolamento Elettorale di Ateneo” un peso pari al 15% dell’elettorato rappresentato dai professori e ricercatori.

Le dichiarazioni del rettore eletto all’Unimore Angelo Oreste Andrisano

Appreso del risultato il prof. Angelo Oreste Andrisano ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Voglio esprimere il mio ringraziamento più sincero a tutti coloro che, come me, hanno partecipato con impegno e passione al confronto di queste settimane e al voto che mi affida la responsabilità di guidare come Rettore l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia per i prossimi sei anni. Una responsabilità di cui colgo tutte le implicazioni, soprattutto in questa fase difficile per il Paese e per l’istituzione universitaria, e di cui sono personalmente onorato.  Il nostro Ateneo ha raggiunto in questi anni risultati importanti, che riconosco e apprezzo e che costituiscono la base per aprire una fase nuova. I tagli dei finanziamenti pubblici, le riforme in corso, le difficoltà delle comunità in cui siamo inseriti non devono in alcun modo provocare un arroccamento in difesa dell’Università. Non dobbiamo chiuderci, né guardare al passato. È questo il momento, anzi, in cui osare avanti per costruire un futuro all’altezza delle nostre potenzialità. Per fare questo è necessario lavorare insieme, con passione e determinazione, valorizzando il contributo che ciascuno può e deve portare. In questo quadro la convergenza con il professor Sergio Ferrari costituisce un valore aggiunto importante. Siamo espressione di storie e competenze diverse e insieme possiamo dare corpo a quell’integrazione che, valorizzando tutte le potenzialità del nostro Ateneo, permetterà di vincere le sfide che ci attendono. Sapremo lavorare insieme, con tutti coloro che vogliono impegnarsi per la nostra Università, per mettere a punto un programma che, sulla base di quanto elaborato durante queste settimane, consenta di realizzare un necessario salto di qualità. Lo faremo, difendendo fino in fondo l’autonomia della nostra istituzione, premiando il merito, impegnandoci affinché ogni settore dell’Ateneo possa trovare nuove opportunità per esaltare le proprie competenze. Vogliamo un’università aperta, protagonista del cambiamento, orgogliosa delle proprie competenze, proiettata nel futuro, autorevole anche in ambito internazionale. Insieme, con il coinvolgimento più ampio possibile, siamo certi di avere le competenze e le qualità necessarie per vincere questa sfida, decisiva per il futuro del nostro Ateneo, delle nostre comunità, del tessuto produttivo e del territorio”.

Più nello specifico hanno votato alle elezioni Rettore Unimore : 660 docenti e ricercatori su 822 aventi diritto (80,29%); 544 personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici su 715 aventi diritto (76,08%) e 66 studenti su 114 aventi diritto (57,89%).

Tra i primi a complimentarsi col vincitore il Rettore prof. Aldo Tomasi ha detto: “Formulo al prof. Angelo Oreste Andrisano  le mie più sincere congratulazioni per il risultato conseguito, assicurando fin da ora la mia disponibilità a garantirgli piena collaborazione affinché questi mesi di transizione, che ci separano alla sua assunzione di incarico, possano risultare intensi e proficui per le sfide che attendono l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia. Il risultato ha consegnato un verdetto inequivocabile che rafforza non solo l’autorevolezza personale del futuro Rettore, ma anche il prestigio dell’Università che ha saputo dare una esemplare prova di compattezza e responsabilità, grazie alla elevata affluenza al voto. Ringrazio tutti quanti, docenti, personale tecnico-amministrativo, collaboratori ed esperti linguisti e studenti per la partecipazione e, in particolare, ringrazio tutti i candidati, Andrisano, Ferrari e Paba per l’esempio di civiltà e dignità con cui hanno improntato la competizione. Quello che esce da questa consultazione è un Ateneo forte, coeso e, soprattutto, determinato a continuare a recitare in autonomia il suo ruolo nel confronto istituzionale con gli enti locali e le espressioni socio-economiche del territorio”.

Non appena venuto a conoscenza del risultato delle elezioni Rettore Unimore il prof. Sergio Paba, presente anche lui al seggio, si è personalmente felicitato con nuovo Rettore ed ha commentato: “Sono molto contento di come è andata la campagna elettorale, che è stata corretta e pacata nei toni. Rispetto ad altre volte, trovo che ci sia stato un maggiore approfondimento sui temi della ricerca, della didattica, del rapporto con il territorio, dell’efficienza dell’amministrazione, dei problemi del personale universitario, e l’elaborazione di proposte concrete per rafforzare e rilanciare il nostro Ateneo in ambito nazionale ed internazionale, pur nelle differenze dei programmi. Questo è certamente un motivo di stimolo per chi ha la responsabilità di guidare l’Ateneo ed è un segnale positivo, che spinge nella direzione di un maggiore coinvolgimento di tutti nelle scelte dell’Ateneo. Ringrazio di cuore tutti gli elettori che hanno dato la loro fiducia alla mia persona, esprimendo condivisione nelle mie idee. Un particolare ringraziamento a tutti quelli che mi hanno aiutato e sostenuto in questi lunghi mesi.

Nell’occasione, voglio fare i miei migliori auguri al prof. Angelo Oreste Andrisano, di cui ho grande stima personale, per il compito impegnativo che l’attende nei prossimi sei anni. Mi auguro che la sua direzione sia improntata all’equilibrio, al dialogo ed alla piena valorizzazione di tutte le macro-aree disciplinari presenti in Ateneo”.

Ecco chi è Angelo Oreste Andrisano: curriculum e breve biografia

E’ attualmente direttore del Centro Interdipartimentale Intermech, laboratorio per la ricerca avanzata nel campo della meccanica e della motoristica ed è anche coordinatore della rete regionale dei laboratori industriali della meccanica e dei materiali. Laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Bologna. Assistente e successivamente professore associato di Meccanica Applicata alle Macchine presso la Facoltà di Ingegneria di Bologna, dall’1.11.1990 professore ordinario nel raggruppamento Disegno e Metodi dell’Ingegneria Industriale presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia dove tiene al Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” l’insegnamento di Disegno Tecnico Industriale. Collabora attivamente all’alta formazione accademica nell’ambito della Scuola di Dottorato in High Mechanics and Automotive Design and Technology, essendo stato coordinatore dell’indirizzo “Metodi di Simulazione e Progettazione Meccanica”. E’ stato anche responsabile del Master di II livello “Esperti di internazionalizzazione delle Imprese. E’ stato Presidente del Consiglio di corso di laurea in Ingegneria Meccanica e dei Materiali, del Comitato di costituzione dell’Industrial Liaison Office di Ateneo e membro del Consiglio di Amministrazione del Centro Servizi DemoCenter-SIPE, nonché Direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Civile dell’Ateneo, di cui è stato fondatore e organizzatore. Presidente nazionale della Giunta dei docenti afferenti al SSD ING IND 15 nel biennio 2007-08, ha contribuito alla fondazione del “Coordinamento Nazionale della Meccanica Italiana”.

Esperienze di Ricerca e Sviluppo di Angelo Oreste Andrisano

E’ sempre stato responsabile di sede nei rapporti con la regione Emilia Romagna per la ricerca industriale applicata, sin dal 2004. Ha ottenuto numerosi finanziamenti nell’ambito del PRRIITT regionale per l’ attivazione dei laboratori e per lo svolgimento di studi e ricerche in collaborazione con le imprese. Già responsabile del progetto Simech (Simulazione meccanica), del laboratorio LAPIS (Progettazione Industriale e Simulazione), ha collaborato alla creazione del Tecnopolo di Modena: oggi è direttore del Centro Interdipartimentale INTERMECH MORE, laboratorio accreditato del Distretto Regionale della Meccanica Avanzata al quale afferiscono ricercatori e tecnici di tre dipartimenti dell’Ateneo (Dip. di Ingegneria Enzo Ferrari, Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, Dip. di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche), e dal gennaio del 2011 è Referente Scientifico di tutta la piattaforma regionale della Meccanica e i Materiali nella rete dell’Alta Tecnologia Meccanica dell’Emilia Romagna; dal giugno del 2012 è membro del Comitato tecnico-scientifico della neonata Fondazione Democentersipe. E’ referente di Ateneo per la “Fabbrica Intelligente” nell’ambito del bando ministeriale 2012 “cluster tecnologici”. Autore a tutt’oggi di circa 150 pubblicazioni scientifiche, opera nei settori della Meccanica Applicata, del Disegno e Progettazione di Macchine e dell’Automazione industriale e robotica. Altro settore di ricerca è quello dei metodi innovativi dell’Ingegneria: nel campo della progettazione meccanica opera infatti nel settore della robotica industriale con riferimento all’ottimizzazione di celle robotizzate e alle metodologie innovative di sviluppo prodotto. Nel corso carriera di ricercatore si è occupato anche di studi di Biomeccanica che hanno avuto come oggetto l’ottimizzazione di alcuni componenti per protesi d’anca. In questo ambito e’ stato responsabile di Unità Operative interuniversitarie (Progetto Europeo EU 294) ed è stato referente per i Progetti Finalizzati CNR nel campo dei Materiali Speciali per Tecnologie Avanzate. Da numerosi anni presta la sua opera di esperto nel campo dell’ingegneria meccanica a diverse strutture pubbliche e private, in veste di responsabile scientifico di convenzioni e contratti stipulati con l’ Università.

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto