Prove Orali Maturità 2013 entro 18 luglio: inizio colloqui orali dell’esame di stato: durata, punti e voto finale

Redazione Controcampus 25 Giugno 2013

Non è ancora finita manca l'ultima prova, i colloqui e prove orali i più temuti dagli studenti data la necessaria ripetizione dei programmi di tutte le materie.

Gli studenti italiani avendo ormai finito la terza prova si chiedono quanto tempo avranno per prepararsi alle prove orali. Non possiamo ancora sapere le date delle prove orali, del resto cambiano per ogni istituto. Ma possiamo fare alcune previsioni in base alle note del Miur e alle date scelte negli anni scorsi. Spieghiamo prima in cosa consistono le prove orali.

Le prove orali dell’esame di Maturità vertono sulle materie dell’ultimo anno di corso e hanno carattere pluridisciplinare. Iniziano con un argomento o con la presentazione di un progetto, anche in forma multimediale, proposto dal candidato. La commissione è libera di trattare qualsiasi argomento presente nei programmi firmati dagli studenti.

Punti e durata dei colloqui orali della maturità: I colloqui orali consentono di ottenere un punteggio massimo di 30 punti che, sommati a quelli delle prove scritte e ai crediti scolastici ottenuti nel corso del triennio, permettono di giungere al voto finale. La commissione sorteggia una lettera dell’alfabeto in maniera che i maturandi possano essere chiamati a partire da quella iniziale del loro cognome.

Competenze: Nelle prove orali acquistano rilievo le conoscenze e le competenze acquisite nelle varie discipline e la capacità di metterle in collegamento, insieme alla proprietà di linguaggio e l’efficacia argomentativa del candidato. Nel corso dei colloqui orali deve essere assicurata al candidato la possibilità di discutere gli elaborati delle prove scritte: in genere questo momento avviene alla fine delle domande ”a piacere” da parte della commissione.

Nota Ministeriale sulle prove orali della Maturità 2013 : “Le prove orali per gli Istituti superiori Italiani devono improrogabilmente concludersi entro il 18 luglio 2013, per non pregiudicare i diritti degli studenti a partecipare ai test d’ingresso all’Università, stante l’anticipazione alle prove di accesso ai corsi di laurea a numero programmato”.

Colloquio orale

Colloquio orale

Entro il 18 luglio deve finire la trasmissione dei risultati, quindi ancor prima devono terminare effettivamente gli orali dell’esame di Stato 2013, e di conseguenza bisognerà calcolare un certo numero di giorni di anticipo per scoprire quando inizieranno realmente.

Se da un lato è vero che tali date variano tra i vari istituti, occorre considerare che statisticamente gli orali dell’Esame di Stato iniziano circa una settimana dopo la fine della terza prova. Possibile data indicativa dell’inizio degli esami orali di Maturità 2013 è quindi quella del primo luglio, ma non sarà per tutti così. Tuttavia nei primi giorni della settimana prossima, a meno di sorprese, dovrebbero iniziare gli orali dell’esame di Stato per la maggior parte degli istituti italiani.

Come per le prove orali le date delle prove scritte non sono pubbliche, anch’esse cambiano per istituto. Basandoci sulle esperienze degli scorsi anni possiamo rassicurare gli studenti. Solitamente le correzioni si svolgono nei 5 giorni successivi al giorno in cui si è tenuta la terza prova. Ma questo non impedisce che al passare dei 5 giorni le commissioni decidano nel giro di 24 ore il calendario delle prove dei candidati. Data la nota ministeriale è probabile che per ogni giorno la lista dei candidati sarà più lunga dei precedenti anni. Questa eventualità ci ha portato a chiedere i consigli di un Professore su come affrontare in poco tempo la preparazione per il colloquio orale. Le date probabili sono il 29 e il 30 giugno.

Consigli del Prof: Abbiamo chiesto al Professore De Francesco Umberto, insegnante di matematica e fisica al liceo scientifico ”E. Vittorini”, come prepararsi per i colloqui orali.

E’ cambiato molto negli anni e i miei consigli non possono fondarsi sulla mia esperienza di studio, avendo io affrontato una prova totalmente differente, ma su quella dei miei figli e dei miei studenti. La prova orale  preoccupa  sia i cosiddetti ”bravi” che i ”meno bravi”. I primi devono essere all’altezza dei voti e dei risultati della prova scritta i secondi devono colmare le pecche accumulate negli anni. La tensione spesso provoca reazioni diametralmente opposte negli studenti: alcuni sono stimolati a tal punto da superare le aspettative altri sono condannati alla temuta scena muta

Come devono affrontare la ripetizione gli studenti ?

Lo studente tende a sopravvalutare questo tipo di prova, in realtà non è molto diversa da un’interrogazione, la preparazione anzi è molto più veloce poiché si presume che i programmi siano già stati studiati per intero e che a dover essere recuperati siano solo gli ultimi argomenti. 

Per i più pigri o per chi durante l’anno ha studiato superficialmente tutti i programmi consigliamo:

Un ottimo metodo per ripetere il programma in poco ed evitare l’effetto sorpresa in seduta d’esame  è quello di conoscere i collegamenti immediati dell’argomento trattato nella mappa concettuale.

Per collegamenti immediati  intendiamo qualsiasi argomento  della stessa materia  che possa rimandare logicamente o per semplice somiglianza linguistica alla tematica trattata nella mappa.

Del resto la creazione di una mappa ‘’ufficiosa’’ che raccolga tutti i collegamenti  può essere il punto base dal quale ripetere tutti i programmi senza perdere troppo tempo e ragione.

Spesso gli ultimi argomenti sono appena sfiorati dagli studenti che si trovano adover colmare molte lacune poco prima della seduta d’esame orale. Per questo è meglio elencare i modi più veloci per memorizzare le nozioni:

  • Come prepararsi

    Come prepararsi

    riassumere: sottolineare ciò che riteniamo necessario e trascriverloseguendo la distinzione in capitoli e paragrafi dei libri

  • schematizzare: creare degli schemi con i titoli precedentemente annotati durante i riassunti)
  • collegare nozioni a colori differenti: evidenziare con uno stesso colore i termini di una stessa area semantica o filone interpretativo
  • ripetere ad alta voce ciò che si è appreso: più di una volta se necessario
  • studiare in ambienti privi di distrazioni: evitare gli ambienti chiassosi o l’uso di apparecchi stereo e pc mentre si studia
  • studiare insieme ai propri compagni di classe: creare dei gruppi di studio per apprendere velocemente quello che gli altri alunni hanno appreso con calma durante l’anno ”

Cosa può cogliere di sorpresa lo studente ?

”Spesso gli studenti spendono tutto il loro tempo a ripetere i programmi delle materie d’esame esterne preoccupati del giudizio di insegnanti a loro sconosciuti e si dedicano superficialmente alle materie dei professori interni. Consigliamo di non escludere a priori tali materie dalla ripetizione la memoria fa brutti scherzi.”

Quali sono le domande più frequenti ?

”Spesso gli studenti credono che superati gli scritti non sia più necessario pensare alle prove sostenute. I professori invece, convinti di agevolare lo studente, chiedono spesso di discutere gli errori commessi allo scritto e di fare un’ autocorrezione. Non fatevi cogliere impreparati correggete i vostri compiti con i compagni più bravi o grazie alle soluzioni presenti su internet. Tutto sarà più semplice ”

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto